Vaccarello: il premio giornalistico europeo contro la discriminazione è suo

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Con un articolo apparso il 2 settembre, Delia Vaccarello, omosessuale e giornalista, si aggiudica il premio giornalistico europeo “sì alla diversità no alla discriminazione”. Il concorso giornalistico era compreso nel progetto “For Diversity Against Discrimination”, con l’intento di promuovere il rispetto per la diversità di razza, religione, origine etnica, età, handicap e non in ultimo l’orientamento sessuale.

Delia, che lavora per “L’Unità”, gestisce una rubrica intitolata “Uno, Due, Tre… liberi tutti”, che tratta della realtà LGBT, senza falsi moralismi o buonismo, con estrema lucidità e obiettività. L’articolo che le ha fatto vincere il premio è “Vivere da gay, morire da etero“, scritto in occasione di un bruttissimo incidente aereo che è costato la vita, tra le altre persone, allo steward italiano Domenico Riso, al suo compagno e al loro figlio.

L’articolo riportava alcune testimonianze di uomini e donne, gay e lesbiche, che avevano perso i rispettivi compagni e compagne e che durante i funerali si sono ritrovati a dover far finta di nulla, a nascondere quasi il loro dolore, come il caso di quella ragazza che osservava annichilita la bara della compagna nella fossa, mentre il prete faceva le condoglianze al fidanzato. Sì, un fidanzato mollato tre anni prima. Il perchè lei fosse lì sfuggiva a tutti. O meglio. Lei era lì chiaramente in veste di amica affranta, non certo di compagna.

Un articolo che conduce a una riflessione spietata e crudele. Tutta una vita già passata, la maggior parte delle volte, a celare al mondo la propria omosessualità. E, nella morte, neppure il conforto di una preghiera, di una parola amica perchè “erano solo amiche”/”erano solo amici”.

Ed ecco perchè nascondersi, celarsi, scappare è sempre e solo controproducente. Dobbiamo vivere alla luce del sole, perchè non ci sia nessuno che al funerale della persona che amiamo ci chieda: “Scusi, lei chi è?”.

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3 Responses to “Vaccarello: il premio giornalistico europeo contro la discriminazione è suo”

  1. 1
    bionda Says:

    ci sono due film molto toccanti riguardo alla tematica in oggetto.

    il primo meno conosciuto è:

    22/10/2005
    TITOLO: WOMEN
    CON: Sharon Stone, Vanessa Redgrave, Chloe Sevigny, Michelle
    Williams, Ellen De Generes
    GENERE: Drammatico
    CRATTERISTICHE: 90′ – Colore
    USA 2000

    ——————————————————————————————————-
    Le storie di tre generazioni di donne che illustrano l’affermarsi e l’evolversi dell’identità lesbica.

    -1961: La casa è occupata da una coppia di donne cinquantenni. Quando Abby (Marian Seldes) finisce in ospedale, la sua compagna di vita Edith (Vanessa Redgrave) deve affrontare la situazione delicata creata dalla loro relazione. Le viene, infatti, negata, tra l’altro, l’opportunità di dare alla sua compagna un ultimo saluto, perchè non viene considerata parte della famiglia. Ora Edith deve portare i parenti a cercare di comprendere la relazione custodita gelosamente dalla loro zia deceduta…

    Il secondo molto più famoso è:

    (non me lo ricordo !!!)

  2. 2
    mora Says:

    Molto probabilmente Bionda si riferiva al film di Ferzan Ozpetek : “Saturno contro”.

  3. 3
    Tiziana Callegari Says:

    Grazie per la segnalazione del film, Bionda e Mora, certamente da vedere per approfondire la tematica!

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