Marito maltratta l’ex moglie perchè lesbica

Non è riuscito a superare la notizia e tanto meno a farsene una ragione: essere stato lasciato dalla moglie, dopo alcuni anni di , per una donna per lui era inconcepibile. Inoltre, oltre ad aver perso la moglie, si è visto privato dei due figli, una femminuccia di 10 e un maschio di 7. Per un breve periodo è stato anche in depressione, ha avuto attacchi di panico, fobie e ansia (ha seguito un percorso terapeutico presso l’istituto di clinica delle malattie mentali della Sapienza).
Così il 35enne militare dal 2003 ha fatto di tutto per riprendersi (con le buone e le cattive) la sua ex, che nel frattempo viveva la sua relazione lesbica. A carico del marinaio in carriera ci sono, oltre alle querele di parte, anche i rapporti di polizia compilati in occasione di almeno tre ricoveri in pronto soccorso sofferti dalla ex moglie e dalla compagna di lei. Gli scontri tra gli ex coniugi sono stati numerosi, tanto che adesso la Procura di Roma ha concluso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio dell’uomo per i reati di in famiglia, lesioni, ingiuria, diffamazione e minacce.

Per il pm, l’indagato maltrattava la moglie rendendola abitualmente oggetto, anche dopo la separazione, di vessazioni psichiche e fisiche, consistite in atteggiamenti e comportamenti gravemente ingiuriosi e minacciosi, motivati soprattutto dall’esistenza di una relazione sentimentale e dalla convivenza con la compagna di lei.
Ma l’avvocato dell’uomo spiega: “Fermo restando che le accuse rivolte al mio assistito dovranno trovare adeguati riscontri in sede processuale, la vicenda pone indubbiamente problematiche ed interrogativi complessi. Al di là delle facili ipocrisie non so quanti mariti e padri di famiglia riuscirebbero ad accettare con serenità una simile situazione”.

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