La sua lei era un lui. La uccide!
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Ricordiamo che recentemente in Cina è avvenuto un fatto simile: si sposano e lui si accorge di aver sposato un uomo dopo tre anni di matrimonio.
Altro delitto omosessuale, o meglio possiamo definirla transfobia. Questo è quanto accaduto in Russia, il trentatreenne Vladimir incontra Karmilla: è un colpo di fulmine e scoppia l’amore.
Trascorrono due anni nei quali si frequentano, stanno bene insieme e lui vorrebbe sposarla; senza spiegazione lei si tira puntuamente indietro. Lui inizia a insospettirsi e decide di spiarla. Da qui ha inizio il vero problema: così viene a scoprire che Karmilla era un uomo e che ha seguito il percorso di transizione e soprattutto che vi è stata l’operazione in Australia. Ora è una donna a tutti gli effetti, anche all’anagrafe, ma questo per lui non conta. Vladimir si infuria, prende un fucile e la uccide. Poi tenta di suicidarsi ma non ci riesce.
Vi pare un comportamento normale? Ci può stare la sorpresa davanti a certe notizie, forse la delusione per aver ricevuto qualche bugia di troppo, ma perchè arrivare ad uccidere? Non poteva semplicemente urlarne in faccia e poi lasciarla? Parallelamente pure Karmilla poteva cercare di essere più onesta con l’uomo che amava e che voleva sposarla.
