Per il GenovaPride si attendono 200mila persone

Si stima che arriveranno circa 150/200 mila persone da tutta Italia, sabato al Gay Pride di Genova. L’organizzazione è ottima: 20 pullman sono già stati prenotati e poi auto, treni, camper per partecipare a quello che vuole essere un Gay Pride più politico, rispetto a tutti gli altri.
Andando oltre all’allegria della manifestazione, ci si trova davanti alla rabbia per i diritti negati e si vuole far capire che “L’Italia che fa la differenza è l’Italia dove non si ha paura di chi è diverso da te”.
Omosessuale, nero? Poco importa! La manifestazione è da sempre accusata di essere solo provocatoria, irridente, offensiva. La verità è che siamo stanchi, è ora di smetterla con questa continua “caccia al diverso”, chiunque sia “diverso” è una persona che può arricchire le conoscenze e la cultura di tutti gli altri.

L’appuntamento è per le 16 in piazza Principe alla fermata del metrò, il corteo dei carri salirà in via Balbi, e poi piazza della Nunziata, piazza Fontane Morose, via XXV Aprile, via Roma, piazza Corvetto, via Serra, via Fiume per risalire lungo via XX Settembre e arrivare a De Ferrari dove è allestito il palco e il maxi schermo. E’ graditissima la presenza di Lella Costa e della madrina Vladimir Luxuria. E vi sarà anche il saluto del sindaco Marta Vincenzi: “Non sfilerò, non l’ho mai fatto da quando sono sindaco, ma da subito ho giudicato molto importante il Pride, un momento di festa e di riflessione sui tanti diritti da tutelare. Perciò sarò sul palco per un saluto. Del resto, dopo tanti timori, Genova si è rivelata città accogliente, magari un pò cara, è vero, ma serena e civile!”

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