…..Mara Carfagna….

Cercavo qualche personaggio contro il mondo GLBQT…non c’è dubbio…tutti i siti dedicati al mondo gay in generale fanno il suo nome.
E dato che in questo blog non ne abbiamo ancora parlato, mi sembra importante sottolineare le idee del nostro caro ministro in questione.
Qui di seguito un “put pourri” di articoli trovati qua e là nella rete:

ROMA – Dice che i gay sono “costituzionalmente sterili”, difende “il fondamento della famiglia”, osserva che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”. Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand’è in Parlamento, il seminario “Donna, vita e famiglia”, stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare è quella di Vladimir Luxuria che non fa giri di parole: “Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi”. La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, e l’ex presidente del Consiglio. All’origine del quale ci sarebbero stati – fra l’altro – i complimenti fatti dal leader azzurro alla “sua” parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti.
E se Luxuria sottolinea che “alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l’internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi”, Franco Grillini dell’Ulivo osserva come “non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del più trito razzismo antigay”.
Premettendo di non essere “né bacchettona né portatrice di sentimenti antimoderni”, la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che “la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni”, e che dunque i Dico sono delle “infiltrazioni all’istituto della famiglia” e “non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili”. “Esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica”, incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: “Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi”. L’unica vera discriminante per decidere chi è coppia e chi no, per Luxuria “non è la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l’altro”. “Indignato” il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perché “l’onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l’idea di famiglia così come prevista dalla nostra Costituzione”. La deputata forzista si difende. “Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D’Agostino – spiega – presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali. In merito alle persecuzioni a danno degli omosessuali, ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra”. Nessuna replica “alle menzogne e alle offese personali”, alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi “cosciente che le strade battute nella sua attività dall’onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti così delicati”. A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale Mara Carfagna “mette in discussione non solo i rapporti tra coppie omosessuali, ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare”.
La Repubblica 15/02/2007

In un articolo appena pubblicato da il Corriere della Sera, Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, dichiara “il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono, i Gay Pride”. Dopo aver affermato che per “le istituzioni governative non possono esistere discriminazioni“, con un volo pindarico degno di nota oggi afferma che “per il governo gli omosessuali non sono discriminati”.
La Carfagna getta quindi la sua maschera pelosa, che sembrava offrire alle persone omosessuali, bisessuali e transessuali una sponda governativa per la lotta contro le discriminazioni e svela la vera natura di questa compagine governativa di destra illiberale e incivile, tanto attenta a fomentare l’odio verso gli immigrati, quanto a inventarsi presunte e già compiute integrazioni dei gay dentro la società. L’avevamo detto con largo anticipo quattro giorni fa: Mara Carfagna è il nuovo Ministro della Fantascienza.
Perché il ministro valletta non concede il patrocinio? La risposta è degna di nota: “penso che l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo”. Il ministro pensa che manifestiamo per chiedere il diritto a sposarci e un nuovo istituto giuridico che riconosca le unioni civili. Caro Ministro, ma dove vive? Sono tre anni, dal Torino Pride 2006, che queste due richieste sono alla base della piattaforma politica dei Pride. Certo che li chiediamo! La prossima settimana, immagino, ci dirà che la ruota è stata inventata dai sumeri ma che Lei la preferiva quadrata…
Lei non è d’accordo. Lei è il Ministro delle Impari Opportunità.
Maurizio Cecconi, pubblicato il 19/05/08 su www.puta.it/blog

La strega della politica italiana è tornata pesantemente all’attacco difendendo a spada tratta quello che è riuscita a conquistare con un nuovo taglio di capelli deciso cambio di look a favore di morigerati tailleur sotto il ginocchio. La signora Mara Carfagna, incredibilmente al timone del Ministero delle Pari Opportunità, ha di nuovo sputato veleno nei confronti della manifestazione regina della comunità GLBT che tenta di sensibilizzare ancora la società verso i problemi che l’affliggono. Dopo aver candidamente affermato un pò di tempo Dopo aver candidamente affermato un pò di tempo fa come le coppie gay siano costituzionalmente sterili, la carfagna ha palesementedichiarato che non ha la minima intenzione di affidare il patrocinio del suo ministero al prossimo Gay Pride. Il motivo, per niente sorprendente, conoscendo l’ex modella dai glutei al vento, è chesarebbe incoerente e assurdo appoggiare una marcia di urlatori contro il Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato e chiaramente il Paa, preferendo quindi negare e censurare chi fa ciò soltanto per essere una buona volta ascoltato. Ancora una volta Mara Carfagna si è dimostrata per quello che è, rendendo ancora più incredibile il suo cambio di sponda da soubrette nuda per i calendari a timorata di Dio che insiste nel negare i diritti ad una fetta di popolazione che ha il solo peccato di amare persone dello stesso sesso. Il problema è che ormai non ci stupiamo più di nulla ed una nuova dichiarazione del nostro ministro l’avevamo tranquillamente già programmata.
Omoeros.blogspot.com 15/04/2009

Un blogger scopre che da qualche giorno sono stati tolti tutti i riferimenti alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender dal sito delle Pari Opportunità. Silenzio dal ministro Carfagna.
Il passaggio di consegne tra l’ex ministro per le Pari Opportunità del governo Prodi Barbara Pollastrini e quello del governo Berlusconi è avvenuto circa un anno fa. Ma di fatto, almeno per quanto riguarda il dicastero online, si è concluso solo lo scorso 14 maggio, giorno in cui è stato inaugurato il nuovo portale governativo. Grazie al blogger River, infatti, abbiamo scoperto che il sito www.pariopportunita.gov.it ha subito modifiche sostanziali. E fra queste rientra la scomparsa di tutti i riferimenti alle discriminazioni gay.
L’elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni è lungo, e insieme a disabili, donne, immigrati e religiosi c’erano anche gay, lesbiche e transgender. Oggi da quella lista ancora in bella vista, le persone lgbt sono state letteralmente depennate. Non c’è più traccia, infatti, di un testo che spiegava per filo e per segno cosa era l’omofobia, perché gay e lesbiche subivano discriminazioni, e cosa avrebbe fatto il Ministero per porre fine a tutto questo. Oggi è possibile visionare quel testo solo grazie ad una foto di quella pagina ormai insesistente pubblicata dallo stesso blogger.
Ma le sorprese, girando per il sito del ministero di Mara Carfagna, non finiscono qua. Un altro riferimento molto importante alle persone lgbt è stato eliminato: quello sulla commissione contro le discriminazioni lgbt che avrebbe dovuto rimanere in carica tre anni. Anche in questo caso, è rimasto online il nutrito elenco delle commissioni ancora operative: da quella contro le mutilazioni genitali femminili a quella per la tutela dei disabili, passando per i bambini contesi. Di quella gay non c’è più nessuna traccia e la pagina cui faceva riferimento risulta inesistente. Grazie a Google si può comunque accedere alla copia cache, cioè quello che è archiviato nella memoria del motore di ricerca.
Silenzio per adesso dal dicastero. La ministra però si è sempre detta disponibile al contrasto delle disciminazioni contro gay, lesbiche e transgender. Bisognerà dunque aspettare passi concreti che a dire il vero, sembrano andare nel senso totalmente opposto, almeno a giudicare dalle novità del sito web del ministero delle Pari Opportunità.
www.gay.it 26/5/2009

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