Coppie lesbiche, gay, etero a confronto

Due recenti ricerche, pubblicate nel numero di gennaio 2008 della rivista Developmental Psychology in cui c’è è un dossier interamente dedicato all’orientamento sessuale, vengono messe a confronto le relazioni fra , lesbiche e eterosessuali.
I risultati della ricerca condotta da Glenn I. Roisman e la sua équipe presso l’Università delll’Illinois mostrano che ci sono davvero poche differenze nel rapporto di coppia fra soggetti dello stesso sesso o di sesso opposto.
Molte sono invece le somiglianze: ad esempio, i partners, omo o eterosessuali riescono a risolvere molto meglio i conflitti tra di loro se la relazione dura da tempo, rispetto a coppie appena costituite, anche se eterosessuali. Inoltre, nel confronto fra coppie sposate, gay e lesbiche che vivono una solida relazione di coppia, sembra che i partners siano soddisfatti della loro relazione, tanto quanto le coppie eterosessuali.

Un secondo studio delle Università di Washington, San Diego e del Vermont ha mostrato la stessa similitudine fra coppie omo ed eterosessuali. Anche qui si è visto che la qualità delle relazioni nelle loro interazioni quotidiane erano simili sia fra le coppie dello stesso sesso, sia fra le coppie di sesso opposto. Si è voluto inoltre comparare queste unioni a quelle di coppie normalmente sposate o legate da un contratto civile. In questo caso è addirittura emerso che, qualunque sia il lo stato giuridico, le coppie omosessuali si dichiarano più soddisfatte della loro relazione rispetto alle coppie eterosessuali. Sembra vi siano più sentimenti positivi e meno conflitti. I ricercatori ritengono che questo effetto potrebbe essere dovuto al fatto che le coppie eterosessuali vivono un rapporto di coppia solamente se si amano, mentre le coppie eterosessuali sono spesso costrette a rimanere unite, anche se l’amore non c’è più.

C’è chi dice che le coppie lesbiche somigliano di più ad una coppia eterosessuale che ad una gay.
Le infatti, in numerose ricerche, appaiono più trasgressive e promiscue di quelle lesbiche: ricordiamo ad esempio uno studio (Mary Ellen Reilly e Jean Lynnch – Power sharing in lesbian partnership- Journal of Homesxuality 3, 1990) nel quale risultava che fra le donne omosessuali la tendenza alla promiscuità fosse assai minore rispetto ai gruppi gay.
Altre ricerche sull’argomento hanno evidenziato che la frequenza dei rapporti sessuali all’interno delle coppie lesbiche sembrerebbe di livello piuttosto scarso, con una frequenza di rapporti minore rispetto sia alle , sia a quelle eterosessuali.
Forse confermando qualche aspettativa di alcuni ricercatori, l’espressione dell’affettività all’interno della coppia lesbica è sembrata, in questi studi, più facile e completa rispetto a qualsiasi altro tipo di coppia. Altre ricerche comunque evidenziano l’esistenza di manifestazioni di violenza domestica all’interno di coppie lesbiche, non è proprio vero che tra lebiche ci sono solo sentimenti di amore, affetto e comprensione.
Tanta somiglianza alle coppie eterosessuali può essere di aiuto nell’abbattere uno dei più grossi pregiudizi contro la coppia lesbica: quello di essere un nucleo familiare troppo diverso dalla famiglia tradizionale e dunque incapace di allevare dei .
Molte ricerche dimostrano che i all’interno della coppia lesbica possono crecere sanissimi. Sicuramente anche sulla maternità lesbica vi sono ancora moltissimi pregiudizi, come se una madre non rimanesse tale, a prescindere dal suo orientamento sessuale. Del resto, una propensione sessuale verso il sesso maschile anziché femminile non è, in sé stessa, garanzia di stabilità psico-affettiva e di affidabilità materna: quante donne eterosessuali uccidono o trattano in modo pessimo i loro ?

Da queste ricerche si evince che tra le due donne della coppia lesbica non c’è una sostanziale ripartizione di ruoli in senso tradizionale e che le funzioni sono ripartite sulla base delle predisposizioni personali delle due mamme verso la cura o la crescita dei .

Sembra invece confermata l’ipotesi che i di genitori omosessuali abbiano una minore adesione ai ruoli tradizionali maschili e femminili, ma questa distanza dai modelli tradizionali di comportamento non sembra necessariamente spingere verso l’omosessualità.

Sono stati studiati gli effetti dell’età in cui i bambini vengono a conoscenza dell’omosessualità genitoriale: sembra che essi fronteggino meglio questa conoscenza quando arriva nell’infanzia o nella prima adolescenza. Altre ricerche mostrano inoltre come la madre lesbica sia più orientata verso il proprio figlio di quanto non lo sia la madre omosessuale.

Si potrebbe dunque concludere che, almeno secondo i dati disponibili al momento, i pregiudizi ed i radicati timori sociali sullo stile educativo della coppia lesbica siano infondati e che la coppia lesbica sia, nel bene e nel male, davvero molto simile alla coppia eterosessuale.

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