Attacco a gay.it

Questa mattina l’ascensore e la porta di ingresso degli uffici dove lavora lo staff del sito www.gay.it sono stati trovati imbrattati con scritte inneggianti alla guerra santa, alla morte per le persone omosessuali e con simboli neofascisti e satanici.
“Gay.it morirete oggi”, “I vostri uffici bruceranno”, “Abbasso i gay”, “Morirete froci”, “Gay Muftì”, sono solo alcune delle scritte rinvenute.
E’ intervenuta la Digos di Pisa accertando quanto avvenuto e scattatato varie foto.
L’episodio è avvenuto a pochi giorni dall’inaugurazione del Mardi Gras di Torre del Lago di cui Gay.it è primo organizzatore.
Lo staff afferma di non avere mai avuto problemi di questo genere in ben 11 anni d attività.
I deputati radicali hanno depositato un’interrogazione parlamentare per capire cosa ha intenzione di fare il governo per garantire la sicurezza durante i giorni in cui si svolgerà il Mardi Gras.
Il sindaco di Pisa Filippeschi condanna l’evento e lo definisce come un inqualificabile atto di violenza teppistica ma anche politica, contro la comunità omosessuale. Egli, a nome del comune di Pisa rivolge la sua piena solidarietà e conferma il sostegno alle iniziative in programma nei prossimi giorni a Torre del Lago.
Solidarietà anche da parte dell’assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai e da Alessandro Antichi, consigliere regionale del PdL e portavoce dell’opposizione in Regione Toscana. Ed anche da parte di Vannino Chiti, Vice Presidente del Senato.

Solidarietà allo staff di Gay.it è arrivata anche dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, dall’associazione Certi Diritti, dalla deputata Paola Concia, dal sito web Gay.tv, dal sito Notiziegay.com, Imma Battaglia di Di’Gay Project, Fabrizio Marrazzo di Arcigay Roma, Felix Cossolo direttore di Clubbing, Roberto Brandolini di DeeGay.it, dal sito Tuttouomini.it, da Marco Michelucci, presidente di Arcigay Pisa, Riccardo Gottardi, segretario di Arcigay Nazionale.
E la lista di chi disapprova il deplorevole orribile accaduto.
Ed a questo immenso fiume di solidarietà mi aggiungo anch’io, a nome di lesboblog.it .

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