Gay aggrediti a bottigliate
Leggi tutti gli articoli di Marilena Vettorello
Dopo essere usciti dal Gay Village di Roma alla 4 di notte, si erano cominciati a baciare, quando un uomo, di 40 anni, li ha aggrediti.
A uno ha spaccato una bottiglia in testa e all’altro ha dato una coltellata all’addome. L’uomo, rintracciato dalla polizia, è stato denunciato per tentato omicidio. Ha precedenti per reati contro il patrimonio e per droga. Uno dei ragazzi aggrediti è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, l’altro, sottoposto a intervento chirurgico, è grave, ma non rischia la vita.
Sdegno in tutta la città: per il sindaco di Roma, Gianni Alemannom, è «inaccettabile che un accoltellatore che ha agito con un chiaro movente di intolleranza sessuale, mettendo in pericolo la vita di due persone, sia soltanto denunciato a piede libero per un mero cavillo procedurale. Senza certezza della pena e senza un’adeguata durezza di fronte ai reati di allarme sociali, qualsiasi politica di sicurezza e di lotta al crimine risulta profondamente delegittimata».
Alemanno ha spiegato che «il criminale in questione rimarrà sotto stretta osservazione per evitarne la fuga. Il sindaco ha, infine, espresso solidarietà ai due ragazzi che «pagano il prezzo di un’ intolleranza e di una violenza veramente ignobile e ingiustificabile».
L’ultima aggressione a gay a Roma è avvenuta a giugno nei pressi di Campo de’ Fiori: due giovani denunciarono di essere stati aggrediti attorno all’una di notte mentre passeggiavano mano nella mano in via del Biscione: a un tratto un gruppo di circa 5-6 ragazzi tra i 18 e i 20 anni si avvicinò, inveì contro di essi colpendoli ripetutamente e con violenza. In particolare picchiarono il più giovane buttandolo in terra e facendogli sbattere la testa contro un sasso.
Episodi di omofobia c’erano stati in precedenza nella cosiddetta Gay Street, nei pressi del Colosseo.
Sull’episodio, Arcigay Roma ha annunciato che si costituirà parte civile, mentre per l’assessore alla cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, si è trattato di «un gesto estremo, estraneo alla cultura dell’accoglienza della città e all’impegno più volte dimostrato da questa amministrazione».
Questi episdi indecenti sono all’ordine del giorno, non so nemmeno più io se contribuire a renderli pubblici oppure no….diamine…..come si può fare per cambiare le teste bacate degli intolleranti??
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Agosto 24th, 2009 at 11:24 am
Alemanno certe uscite potrebbe anche evitarsele dal momento che si sa benissimo che è solo grazie a lui e soci se ultimamente l’intolleranza è a certi livelli soprattutto a roma.