Pineto, nozze gay sulla spiaggia
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Domenica 27 Settembre 2009
di CARLO ANELLO Da Il messaggero dell’Abruzzo
Da una parte loro: donne, uomini e trans dell’Arcigay, Arcilesbica e della fondazione “Luciano Massimo Consoli; dall’altra un centinaio di persone, tutte intorno allo stabilimento balneare Marco Polo, con l’aria di chi è stato portato lì dalla curiosità, ma anche dalla voglia di capire di che si trattasse.
Più distanti le forze dell’ordine che dalle 15 in poi hanno riempito discretamente le strade e le piazze della cittadina balneare teramana, balzata agli onori delle cronache per aver patrocinato (ed è la prima volta in Italia) la manifestazione nell’ambito della quale si sono svolti tre matrimoni gay.
Grillini con Carla Liberatore, organizzatrice della giornata dell’happy Day
Il tanto discusso Happy day gay di Pineto si è risolto in una grande festa. Nessun disordine. Nessuno scontro, neppure verbale. Anche i giovani di Forza Nuova hanno dimostrato civilmente di fronte al sagrato della chiesa di Sant’Agnese.
Il mattatore è stato di certo Franco Grillini che con la sua simpatia emiliana ha saputo sdrammatizzare il clima che si era creato nei giorni scorsi, ma senza rinunciare a ribadire le motivazioni degli organizzatori. Ha esordito l’ex presidente dell’Arcigay: «Siamo qui per rivendicare i diritti dei quali tante coppie, in molti Paesi europei, già godono. In Italia non è così. Ma siamo anche qui per rivendicare l’applicazione di norme non tanto contro l’omofobia, quanto contro il razzismo in generale, perché la violenza prima colpisce l’omosessuale, poi lo straniero e infine il diverso in generale. Una spirale difficile da fermare».
Una tesi sposata anche dai politici presenti. Da Walter Caporale, capogruppo dei Verdi in consiglio regionale, agli assessori pinetesi Tiziana Di Tecco ed Ida Nardi. Il sindaco, Luciano Monticelli era assente: «Ho un matrimonio – ha detto tanto per non smentirsi – a cui non posso mancare».
Ma la cerimonia che ha scatenato fotografi e cameraman è stata un’altra. Un matrimonio in piena regola con le tre coppie emozionate, il fotografo ufficiale, il mare a fare da sfondo all’altare, i confetti lillà sponsorizzati da una nota marca abruzzese, la cantante, la torta e gli invitati.
«Credo che la cosa sia riuscita – ha detto alla fine Grillini – oggi abbiamo voluto dare forza a quanti vivono la loro omosessualità sotto un grande controllo sociale come può esserlo quello di un piccolo centro. Pineto è stata fantastica e noi vogliamo ringraziare la sua gente per la civiltà dimostrata»
di ALESSANDRO CAPPONI Da Il Corriere della sera
L’evento, il matrimonio, è ovviamente simbolico: si sposano sulla spiaggia di Pineto, in Abruzzo, il cantante Ciri Ceccarini e Daniele Priori, portavoce del sindaco di Marino, Adriano Palozzi, Pdl, che sembra abbia dato la sua benedizione visto che, sostiene lo sposo, è «sì di An ma di zona Fini», cioè quella più sensibile alle tematiche legate ai diritti civili. Anzi, per una volta il via libera è bipartisan: l’amministrazione di Pineto, centrosinistra, non solo ha concesso il patrocinio, ma ha anche partecipato, con tre assessori, alla festa in spiaggia.
«È un atto simbolico – spiega Daniele Priori – ma importante per la nostra battaglia per i diritti civili. E poi è anche piacevole che questo movimento, che si dà sempre appuntamento in piazza, stavolta si sia ritrovato su una spiaggia per una festa». Simbolico anche perché gli sposi, alla fine di agosto, furono aggrediti a Rimini da un gruppetto di violenti. Se la cavarono con una prognosi di pochi giorni: però a distanza di un mese, eccoli «uniti sia pure in modo solo simbolico» con la benedizione di un sindaco di centrodestra e il patrocinio di un comune di centrosinistra. Nello stesso giorno, sulla stessa spiaggia, si sono unite in matrimonio anche altre due coppie, tutte composte da persone dello stesso sesso.
Il dato forse più importante è confermato anche da un assessore presente alla cerimonia: «È stata la prima in Italia con patrocinio comunale – dice il titolare dei Lavori pubblici, Nerina Alonzo – e siamo già stati contattati da altri colleghi che volevano sapere come siamo riusciti a dare il patrocinio comunale». Di certo tutti gli invitati – tra loro anche Franco Grillini – raccontano di una giornata serena e festosa. «Adesso – dice Daniele Priori – non rimane che aspettare la Corte costituzionale che si deve pronunciare sulle pubblicazioni di matrimonio negate a coppie dello stesso sesso da alcuni comuni».
