Alemanno e la legge sull’omofobia
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Da gaynews24.com
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno all’indomani della bocciatura della legge sull’omofobia alla Camera ha dichiarato “Avrei votato no, quindi avrei votato contro la legge nella quale sono stati inseriti una serie di elementi legati non solo ad aggravanti per violenze reali ma anche per questioni di carattere morale e discriminatorie, questioni, queste, fumose che possono aprire la porta a interpretazioni confuse”. ”Io sono favorevole – ha aggiunto – all’aggravante per i reati di violenza. Ma su accezioni ampie sono assolutamente contrario e quindi – ha concluso – avrei votato anch’io per la pregiudiziale”.
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“Alemanno contro la legge sull’omofobia? Per citare le parole di Berlusconi, capo del partito a cui appartiene il sindaco di Roma, questa volta Alemanno ha davvero sputtanato Roma. Le dichiarazioni di oggi sono, infatti, una clamorosa smentita delle precedenti posizioni assunte dal Sindaco all’indomani delle aggressioni omofobe avvenute nella Capitale e confermate dalla sua adesione all’appello contro l’intolleranza, firmato in occasione della fiaccolata del 24 settembre. Ancora una volta Alemanno predica bene e razzola male”. E’ quanto dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd al Comune di Roma.
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“Finalmente Alemanno chiarisce da che parte sta, visto che sino ad oggi non aveva mai preso una posizione netta. Più volte, infatti, l’avevo sollecitato di chiarire da che parte stava, invitandolo a prendere le distanze da chi continuava a commettere atti di violenza omofobica”. Ad affermarlo in una nota il Consigliere Comunale del PD Dario Nanni, in riferimento alle parole del Sindaco Gianni Alemanno, sulla votazione di ieri in Parlamento. “Con queste sue dichiarazioni, inopportune e pericolose Alemanno dice in buona sostanza tutto il contrario di quanto ha provato a sostenere sino ad oggi, invero tra mille difficoltà e qualche contraddizione. Affermare di essere contro una legge che avrebbe garantito maggior sicurezza nei confronti della comunità gay, è l’esatto contrario di quello che dovrebbe sostenere il primo cittadino della nostra città, visto che Roma nell’ultimo anno, è diventata teatro di molteplici episodi d’intolleranza e di violenza omofobica. Spero che queste sue affermazioni gravi ed irresponsabili non producano l’ennesimo effetto negativo. Ricordo al Sindaco che il suo ruolo non è quello di esternare le proprie convinzioni personali, in questo caso, più che mai assurde, ma governare la città, nell’interesse generale, garantendo i massimi livelli di convivenza, sicurezza ed integrazione. A questo punto le possibilità sono due – conclude Nanni -, o Alemanno non ce l’ha fatta più ad affermare cose che realmente non pensava, ed ha detto una volta per tutte cosa realmente pensa su questi temi, oppure chi faceva quelle affermazioni, era la sua controfigura, e allora non mi sorprenderei di trovare tra i costi da sostenere da parte del Comune, anche quello del sua sosia. Come dire dopo il danno la beffa”.