Considerazioni sul calendario spagnolo giudicato blasfemo

calendarioNotizia apparsa su Il Giornale, La Repubblica, cinemagay.it, Notiziegay.com e chissà su quanti blog e siti sparsi per la rete.
Ne voglio dunque parlare anch’io. Premetto che non approvo questo prodotto.
Si tratta di un calendario realizzato da un’associazione di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali spagnola. Tema del calendario la Bibbia, ma reinterpretata in chiave sessuale.
Con questa iniziativa l’associazione ha voluto protestare contro i pregiudizi degli ambienti conservatori. E dichiara di averlo voluto fare in chiave ironica.
A mio parere il confine tra ironia e offesa è sottile, basta poco a sorpassarlo.
Spesso l’ironia è solo una scusa..
Il mondo cattolico spagnolo ha chiesto che il calendario venga ritirato dal mercato. Le diverse immagini ritraggono chiaramente scene bibliche, ma con espliciti riferimenti sessuali.
Per la Chiesa spagnola si tratta molto di più di una provocazione; le immagini raffigurate sono un’offesa contro l’uomo e contro la . Per quasta ragione è stato chiesto che la diffusione del calendario venga al più presto fermata.

Come riportato sui diversi quotidiani una modella che ha posto per le foto ha affermato: «Mi sono chiesta per quale motivo una donna transessuale non potrebbe rappresentare un’icona religiosa a cui hanno dato vita tanti attori e attrici nel corso della storia. Non farlo vorrebbe dire interiorizzare i principi propri della discriminazione che la gente vuole imporci». Io sono d’accordo con questa affermazione ma non lo sono con il bisogno di anteporre a tutto il , e mostrare continuamente parti del corpo che sarebbe bello fossero tenute private. Dico sì all’omosessualità, alla transessualià, ma non mi piace l’esibizionismo e ciò che io ritengo sia sottovalutare il tramite la sua esaltazione (chi ne parla troppo e lo mette spesso in mostra non ha capito secondo me il significato profondo del ).

Distribuito in occasione della giornata dell’Orgoglio gay, il collettivo ha deciso di ristamparlo in 10mila copie. Il calendario rientra in un progetto volto a convertire le festività religiose in commemorazioni laiche: uno su tutti, al posto del Natale il collettivo vorrebbe la festa della democrazia.
Anche qui ho da ridire….le festività religiose ci sono ed alcuni le rispettano e ci credono davvero…lasciate stare le feste religiose in rispetto a chi desidera commemorarle e createvene voi delle personali….

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