Trovata morta la trans Brenda

foto: euronews.net

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Il corpo della transessuale Brenda è stato trovato carbonizzato all’interno di un appartamento in via Due Ponti a Roma.
Immediato l’intervento della polizia scientifica. La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell’ambito dell’ inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso.
Gli agenti della polizia scientifica della Questura di Roma sono al lavoro all’interno dell’appartamento di via Due Ponti. Da un primo esame esterno del cadavere non ci sarebbero segni di violenza. La vittima era seminuda. Accanto al corpo è stata trovata una bottiglia di whisky e poco distante due valigie già pronte. La trans potrebbe essere morta per soffocamento da fumo. Nella piccola casa, invasa dal fumo, gli investigatori avrebbero trovato tutto in ordine.
Il personal computer di Brenda sarebbe stato trovato nel lavandino dell’appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua.
Il particolare, rivelato da fonti investigative, farebbe supporre ad un gesto volontario per rendere il pc inutilizzabile.
La procura di Roma ha disposto l’autopsia su Brenda.
Gli inquirenti che procedono per omicidio volontario hanno anche disposto gli esami tossicologici.
Una quindicina di persone sono state ascoltate, fino a questo momento, dalla polizia nell’ambito delle indagini sulla morte del transessuale Brenda.
Obiettivo degli investigatori è quello di cercare di ricostruire le ultime ore di vita di Brenda, chi avesse visto o sentito ieri sera o in nottata, prima di morire asfissiata nell’incendio del suo appartamento.
Alcuni avanzano l’ipotesi del suicidio, altri raccontano di alcuni screzi che Brenda aveva avuto ultimamente con Rumeni della zona.

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