Videogame contro la violenza sulle donne
Scritto Venerdì 20 Novembre 2009 da Marilena Vettorello
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foto: www.newstec.org
Nato in danimarca, è il nome del videogame danese contro la violenza sulla donne.
Lo scopo del gioco è quello di prendere a schiaffi una ragazza fino a farla sanguinare. Per capire chi è il codardo e chi è il `duro`.
Usando il mouse o la webcam può decidere se mollare il primo schiaffo alla ragazza con una grande mano virtuale. A questo punto appare una scala segnapunti: “100% pussy” ovvero “100% femminuccia” e “100% o “100% duro”. I punti aumentano con le botte.
E quando la ragazza a terra non può più rialzarsi il gioco è finito.
Il messaggio finale, davanti alla ragazza sanguinante è questo:”non è stato da duri colpirla. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta. Non ci sono scuse.
Ecco come funziona questo gioco che dovrebbe combattere la violenza sulle donne….
la polemica però è scoppiata facilmente: botte virtuali per combattere le botte reali? Il messaggio rischia di essere confuso e deviante. E il pericolo è che qualcuno possa prendere gusto “al gioco”, e continuare a giocare una volta spento il computer.
Aggiungo che provando ad accedere al sito di “Hit the bitch” per giocare si legge questo messaggio: “caro visitatore non danese, a causa di un traffico estremamente elevato, l’uso del videogame “Hit the bitch” è limitato ai soli utenti della Danimarca”. C’è già la fila per prendere a schiaffi la puttanella. O questo sistema si sensibilizzazione funziona benissimo, oppure c’è da preoccuparsi.
Fonte: gay.tv
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