Archivi di Novembre 2009

Arte lesbica (11)

georgia_keeffe2Questa volta vi propongo delle immagini che hanno fatto parte di una mostra avvenuta nel 2005 presso il centro femminista separatista a Roma, all’interno di un convegno nazionale dal titolo: “Soggetto lesbica: Sovvertire il pensiero egemone per una riscrittura del simbolico”.
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La mostra si chiamava: “Immagine e parola”, non so dirvi di chi siano le immagini che propongo, ma so darvi un elenco di chi ha esposto alla mostra.
Hanno partecipato Emilia Marzocchi, Loredana Baldin, Emilia Vitale, Grazia Ursini, Luki Massa, Maria Onetti, Mimma Pisani, Pina Nuzzo, Paola Pieretto, Pietra Bialas.
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Grazia, passione, calore, colore, femminilità, movimento. E ciò che mi trasmettono i toni e le forme.georgia_keeffe3
E questa è la mia preferita

Party lesbico in Toscana

foto: laculturadelcibo

foto: laculturadelcibo

Una grande festa si svolegrà domenica 29 novembre. Si tratta dell’Apericena Goldengaya, un famoso locale lesbico di Firenze che si trova in Via Pandolfini, 26R c/o il Babylon (ex Doris).
Durante la serata ci sarà uno spettacolo BURLESQUE e 2 dj (commercial and house).
L’ingresso è libero.
E’ un evento a cadenza mensile.

Se vi fa piacere, potete confermare la votra presenza all’evento su facebook, parteciperete in questo modo all’estrazione di una bottiglia di spumante che vi verrà consegnato la sera stessa.
Buona serata a tutte!

Questo è il sito ufficiale in cui troverete ulteriori informazioni.
Sito ufficiale: www.goldengaya.com
L’evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=175293611127

Lesbiche nel mondo

ilga2L’ILGA, associazione internazionale gay e lesbiche nel mondo, ha da poco pubblicato una relazione sulla situazione delle lesbiche nel mondo.
Le lesbiche sono sempre state presenti nei vari movimenti della società civile, nelle organizzazioni dei gay, nei gruppi femministi, come pure nella sfera artistica e nella lotta per la de-colonizzazione e per l’indipendenza dei loro paesi. Negli ultimi 20 anni si sono occupate di diritti elle donne in tutto il mondo.
La pubblicazione è in lingua inglese, una raccolta di esperienze individuali a livello mondiale di soggetti impegnati nei movimenti lesbici, nella società civile e nelle organizzazioni per i diritti umani.
Spesso i gruppi lesbici si sono uniti ad altre realtà per difendere l’esistenza umana. Ed hanno dimostrato molta solidarietà nei confronti del prossimo, e la capacità a collaborare per ottenere dei risultati.
Alcuni gruppi hanno combattuto contro l’apartheid e denunciano il razzismo, altri operano per costruire la pace nelle loro regioni, altri ancora si uniscono a diversi gruppi discriminati e vulnerabili.
Le lesbiche applicano un modo rivoluzionario di pensare che può essere di beneficio a tutti i soggetti che nella nostra società lottano per l’uguaglianza di diritti e la giustizia.
Il rapporto é diretto a rafforzare il futuro del movimento lesbico, che può essere d’esempio ad altri.
Questa pubblicazione lascia anche aperte parecchie questioni, come: “cos’è il femminismo?”, “Le tematiche lesbiche sono più strettamente relazionate ai problemi delle donne o a quelli dei gay?”.
Ritengo che sia una pubblicazione da diffondere, e da usare come esempio per rafforzare azioni e idee di noi tutti, persone che si impegnano a muoversi in ogni direzione possibile per far sì che i diritti umani non vengano soffocati, maltrattati o dimenticati.

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Libro: “Mogli, amanti, madri lesbiche

9788842542452p“Mogli, amanti e madri lesbiche” è il secondo libro di Antonella Montano, Antropologa–Psicoterapeuta e Direttrice dell’Istituto A. T. Beck di Roma.
La prima opera della Montano si intitolava “…e la notte non rimasero divise” e raccontava delle storie di donne lesbiche, delle loro difficoltà ad affrontare fin da bambine la propria sessualità, in un’Italia che fatica a ragionare sulla diverstà.

Il nuovo libro “Mogli, amanti e madri lesbiche” è un “manuale” di sopravvivenza per il benessere psicologico delle singole donne e delle coppie lesbiche alle prese quotidianamente con nuove sfide: la relazione di coppia, la sessualità lesbica, il matrimonio omossessuale, la maternità, la fecondazione assistita, il punto di vista dei figli.
E’ anche un libro per tutti, che fa luce su un aspetto sociale molto mportante.
Nel lbro potete trovar una serie di testimonianze dirette di donne lesbiche intervistate sul loro desiderio di costruire una famiglia e avere un figlio con la propria partner, sulle loro esperienze personali di coppia e di maternità.

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Scena di sesso peggiore dell’anno

foto: tostpane.blog.dada.net

foto: tostpane.blog.dada.net

La rivista inglese The Literary Review assegna ogni anno, ormai dal 1983, il “premio” alla peggior scena di sesso letterario dell’anno.
L’evento si chiama “The Bad Sex Fiction Award”, e quest’anno pare ce verrà vinto da Philiph Roth, che racconta di una lesbica che seduce un anziano attore di teatro.
The Bad Sex Fiction Award si terrà tra pochi giorni (il 30 novembre), ma il nome del “vincitore” è già noto.
Nel suo ultimo libro “The Humblig”, Philiph Roth descrive una scena giudicata dai critici davvero pessima: una giovane lesbica impegnata a sedurre un vecchiaccio.

Fonte: Queerblog

Trovata morta la trans Brenda

foto: euronews.net

foto: euronews.net

Il corpo della transessuale Brenda è stato trovato carbonizzato all’interno di un appartamento in via Due Ponti a Roma.
Immediato l’intervento della polizia scientifica. La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell’ambito dell’ inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso.
Gli agenti della polizia scientifica della Questura di Roma sono al lavoro all’interno dell’appartamento di via Due Ponti. Da un primo esame esterno del cadavere non ci sarebbero segni di violenza. La vittima era seminuda. Accanto al corpo è stata trovata una bottiglia di whisky e poco distante due valigie già pronte. La trans potrebbe essere morta per soffocamento da fumo. Nella piccola casa, invasa dal fumo, gli investigatori avrebbero trovato tutto in ordine.
Il personal computer di Brenda sarebbe stato trovato nel lavandino dell’appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua.
Il particolare, rivelato da fonti investigative, farebbe supporre ad un gesto volontario per rendere il pc inutilizzabile.
La procura di Roma ha disposto l’autopsia su Brenda.
Gli inquirenti che procedono per omicidio volontario hanno anche disposto gli esami tossicologici.
Una quindicina di persone sono state ascoltate, fino a questo momento, dalla polizia nell’ambito delle indagini sulla morte del transessuale Brenda.
Obiettivo degli investigatori è quello di cercare di ricostruire le ultime ore di vita di Brenda, chi avesse visto o sentito ieri sera o in nottata, prima di morire asfissiata nell’incendio del suo appartamento.
Alcuni avanzano l’ipotesi del suicidio, altri raccontano di alcuni screzi che Brenda aveva avuto ultimamente con Rumeni della zona.

Videogame contro la violenza sulle donne

foto: www.newstec.org

foto: www.newstec.org

Si chiama `Picchia la sgualdrina`(Hit the bitch): è il videogame shock sulla violenza sulle donne.
Nato in danimarca, è il nome del videogame danese contro la violenza sulla donne.
Lo scopo del gioco è quello di prendere a schiaffi una ragazza fino a farla sanguinare. Per capire chi è il codardo e chi è il `duro`.
Usando il mouse o la webcam può decidere se mollare il primo schiaffo alla ragazza con una grande mano virtuale. A questo punto appare una scala segnapunti: “100% pussy” ovvero “100% femminuccia” e “100% o “100% duro”. I punti aumentano con le botte.
E quando la ragazza a terra non può più rialzarsi il gioco è finito.
Il messaggio finale, davanti alla ragazza sanguinante è questo:”non è stato da duri colpirla. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta. Non ci sono scuse.
Ecco come funziona questo gioco che dovrebbe combattere la violenza sulle donne….
la polemica però è scoppiata facilmente: botte virtuali per combattere le botte reali? Il messaggio rischia di essere confuso e deviante. E il pericolo è che qualcuno possa prendere gusto “al gioco”, e continuare a giocare una volta spento il computer.

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Video sexy lesbo di Carmen Electra

foto: www.people.com

foto: www.people.com

Carmen Electra, pseudonimo di Tara Leigh Patrick (Cincinnati, 20 aprile 1972), è una modella, attrice, personaggio televisivo e cantante statunitense di discendenze irlandesi, tedesche e Cherokee.
Fu Prince ad ingaggiare inizialmente la ragazza e a darle il suo nome d’arte. Dopo aver lavorato con lui, Carmen, si dedicò al telefim della serie Baywatch.
Successivamente ottiene parti in diversi film, la troviamo in alcune pellicole demenziali come Scary movie e Hot movie. Ha recitato anche in Vacanze di Natale 2000.

In questi giorni sta girando nella rete un video di Carmen Electra in cui si concede sexy effusioni lesbiche.
Non si sa chi abbia messo in circolazione il video, nè perchè.
in esso si vede l’attrice in compagnia di una ragazza mora.
Le due ragazze si accarezzano, si baciano e poi si spogliano di fronte alla telecamera. Con loro anche uno sconosciuto uomo.
…evidente trovata pubblictaria…che ne dite…

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Supereroi omosessuali

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Dal Regno Unito arrivano sette combattenti dichiaratamente gay chiamati a difendere le proprie idee.
Butch, Diva, Glitter, Indigo, Liberty, Mr. Muscles e Prowler sono i supereoi che fanno parte della serie di fumetti Spandex, disegnata dal londinese Martin Eden.
Il loro compito primario è quello di far sì che la diversità sessuale sia sempre rispettata.
A loro dunque il compito di raccontare cosa accade quando si deride un omosessuale, quando si insulta o si picchia una lesbica e viadicendo.
L’idea rappresenta semplicemente la voglia di informare i lettori e far breccia nei cuori e nelle menti di quanti, anche nella libertina Inghilterra, ancora non hanno capito il valore della diversità.

Lesbiche in India

foto da www.magictimeviaggi.it

foto da www.magictimeviaggi.it

L’India è piena di contraddizioni: povertà ampiamente diffusa ma vengono acquistate continuamente nuove tecnologie ; la società è rigidamente divisa in caste, i neonati di sesso femminile vengono ancora uccisi alla nascita, nelle campagne le donne più libere e indipendenti sono considerate streghe e per questo punite, ma l’India ha eletto un Presidente donna; i matrimoni sono combinati dalle famiglie e le donne non hanno voce in capitolo dato che il loro ruolo è di essere buone mogli e madri, e d’altra parte Presidente della Camera Bassa in Parlamento è donna: Meira Kumar; le lesbiche si suicidano perchè le rispettive famiglie rendono loro la vita insostenibile, altre volte invece si sposano e lottano per ottenere il riconoscimento legale delle loro unioni.

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