Coraggio Francesco!
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Mi trovo spesso a parlare dei ragazzi di Savona che stanno affrontando una prova davvero impegnativa e difficile.
Vorrei che il loro sforzo facesse parlare di più, di più e ancora di più, fino a raggiungere l’obiettivo per cui hanno iniziato questo sciopero della fame, che ormai per Francesco dura da ben 19 giorni. Manuel ha dovuto riprendere a mangiare per motivi di salute. Ma è continuamente vicino al suo compagno.
Sono contenta che finalmente “La Repubblica” ne abbia parlato in maniera evidente.
In questi giorni ho sempre controllato i quotidiani, ma la notizia dell’impegno dei ragazzi è girata di bocca in bocca delle realtà che si occupano di omosessualità. E niente più.
Intanto Francesco è dimagrito di nove chili. Tra capogiri e mal di stomaco continua la battaglia.
Ha scritto al presidente della Repubblica, all’Unione Europea ed alle segreterie di tutti i partiti.
Settemila mail al Parlamento europeo; un paio di migliaia ai parlamentari italiani; tremila ai media nazionali.
Ha ricevuto moltissimi attestati di solidarietà da organizzazioni omosessuali e da semplici cittadini; da sacerdoti di strada come don Franco Barbero, leader della Comunità cristiane di base, e da politici o ex parlamentari che da sempre sono sensibili al problema (Paola Concia, Franco Grillini e Vladimir Luxuria).
Eppure il parlamento ancora tace.
Le unioni civili sono regolarizzate praticamente in tutta l’Unione Europea.
Addirittura le coppie dello stesso sesso si possono sposare in Olanda, Belgio, Norvegia e Spagna. In Italia no.
In Italia esistono presso alcuni amministrazioni comunali registri in cui si certifica la convivenza ma senza riflessi civili sulle proprietà dei due o sul loro sistema pensionistico.
Foto: www.rifondazionesavona.it