Il 23 marzo la Corte costituzionale emanerà la sua sentenza sui matrimoni gay
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L’Associazione Radicale “Certi Diritti ” ha indetto dal 2008 una campagna di Affermazione Civile.
Un semplice percorso di richiesta dei propri diritti in sede giudiziaria, concertata dalla stessa Associazione e da Rete Lenford.
“Certi Diritti” ha avviato, fin dalla sua fondazione, una campagna di ricerca di coppie formate da due donne o due uomini disposte a far valere i propri diritti nel loro Tribunale.
Il 23 marzo assisteremo alla sentenza della Corte Costituzionale, che si pronuncerà sulla legittimità del rifiuto delle pubblicazioni matrimoniali ricevuto da due coppie di persone dello stesso sesso che avevano avuto dal loro Comune il diniego alla richiesta delle pubblicazioni matrimoniali.
I comuni in questione sono quello di Venezia e quello di Trento, i cui tribunali chiamati in giudizio dagli avvocati di Rete Lenford (Avvocatura per i diritti Lgbt), hanno deciso di rimettere, con un’ordinanza di remissione, la decisione di costituzionalità del divieto a contrarre matrimonio tra due persone dello stesso sesso.
L’Associazione Radicale “Certi Diritti” ritiene che, in questi pochi giorni che ci separano da una data storica per i diritti delle persone omosessuali, l’intera comunità associativa di difesa e promozione dei diritti lgbt debba ritrovare forza, vigore e un senso di solidarietà che riesca a fare breccia nella società civile tutta per far comprendere che i diritti di alcuni sono patrimonio culturale per i diritti di tutti.
Sulla home page del sito dell’associazione, www.certidiritti.it, è stato creato un “conto alla rovescia” dei giorni, i minuti ed i secondi che mancano alla sentenza della Corte Costituzionale.
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