Archivi di Febbraio 2010

Un evento del movimento omosessuale sardo

Logo movimento omosessuale sardo

Logo movimento omosessuale sardo

Domani, Venerdì 26 febbraio, alle ore 18:00 presso la Libreria Messaggerie Sarde reparto dischi, il “Movimento Omosessuale Sardo” incontrerà Daniela Danna e Giovanni Dall’Orto per analizzare i contesti storico-politici che hanno generato la nascita dei movimenti di liberazione sessuale e l’evoluzione degli stessi per giungere al contesto attuale.

Nel 2009 cadeva il quarantennale della rivolta di Stonewall, episodio che diede vita al movimento di liberazione omosessuale così come lo conosciamo oggi. Maturato negli anni della contestazione, della liberazione sessuale, del pacifismo e del femminismo, Stonewall ha rappresentato un momento di svolta per gay, lesbiche e trans. Il periodo buio seguito alla seconda guerra mondiale era finito e potevamo ricominciare ad alzare la testa, a smettere di subire ed a rivendicare rispetto e dignità.
Il grande risveglio degli omosessuali è cominciato.” dichiarava il primo manifesto del F.U.O.R.I. (Fronte Unito Omosessuali Rivoluzionari Italiani). La contestazione del congresso di psichiatria di sanremo nel 1972 segna la nascita ufficiale del movimento omosessuale italiano.

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Famiglia paga 50000 euro per guarire figlio dall’omosessualità

Immagine di una setta

Immagine di una setta

Spesso si sente parlare dei finti guaritori che avrebbero la capacità di “guarire” le persone omosessuali, e farle “tornare etero“. Ciarlatani ignoranti, ma forse più ignoranti sono coloro che credono a queste persone.

Di recente una famiglia di Fermo ha chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.

Lo stesso padre, un uomo di quarantanove anni, ha raccontato della vicenda dicendo di essere stato convinto da un conoscente a rivogersi al guaritore.
L’amico avrebbe raccontato delle numerose guarigioni da gravi malattie effettuate da una setta guidata da un santone, compresa la malattia dell’omosessualità….
Così l’uomo si rivolse alla setta, pagando la cifra da loro richiesta, ben 50000 euro, dato che il caso del figlio era considerato complicato.
Presto si accorse della beffa, e si pentì di aver lasciato suo figlio nelle mani di persone senza scrupoli.

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A Los Angeles prima scuola LGBT

Los Angeles Gay and lesbian center

Los Angeles Gay and Lesbian center

E’ nato il “Los Angelese Gay and Lesbian Center”, pensato per gli studenti della città californiana che sono stati vittime di bullismo a sfondo omofobico e transfobico.
Il tutto è nato da un’idea di Marsha Aizumi, madre dell’oggi ventuenne Aiden, costretto a suo tempo a completare a casa propria l’ultimo ciclo di scuola superiore, in seguito delle continue molestie e vessazioni che riceveva in classe.

Il centro ha aperto a gennaio, per ora utilizza solamente un insegnante per tre studenti.
Possono essere alloggiati quaranta studenti e il programma potrà essere esteso se la richiesta salirà.

La scuola può esistere grazie ad una collaborazione tra “Opportunities for learning”, una charter school con 34 sedi disseminate tra L.A. ed Orange Country, e “Lifeworks”, un programma di orientamento creato per persone LGBT e per risponde alle richieste dei giovani, sponsorizzato dal “Los Angeles Gay and Lesbian Center”.

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8 marzo lesbiche in pista

Logo coordinamento lesbiche romane

Logo coordinamento lesbiche romane

L’8 marzo si avvicina.
La festa delle donne.
C’è chi festeggia, c’è chi no.
E’ comunque una data importante da ricordare, ed un’occasione in più per proporre eventi speciali.
Come questo per esempio.
Lunedì 8 marzo, alle ore 19:30, a Roma, il Centro Femminista Separatista di Via S. Francesco di Sales 1/b insieme al Coordinamento Lesbiche Romane, organizza Lesbiche in pista.

Un evento aperto a sole donne che permetterà a tutte di divertirsi avendo anche modo di scambiarsi varie idee.

Questo è il programma:
ore 19:30 – Proiezione di un film a sorpresa
ore 21:00 – Buffet
a seguire… tutte in pista!

L’ingresso per l’intera serata è di 10 euro.
Parte del ricavato andrà a sostegno della Cinque Giornate Lesbiche a Roma dal 2 al 6 giugno.

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Amore lesbico nel film “Room in Rome”

Julio Medem insieme alle protagoniste

Julio Mede insieme alle protagoniste

Julio Medem, il regista spagnolo di Lucia y el sexo ha girato un nuovo film “Room in Rome” (titolo originale Habitación en Roma), che racconta la storia d’amore lesbico tra due sconosciute, due turiste costrette a dividersi una stanza d’albergo nel cuore di Roma.

Il film è il remake lesbico del cileno “En La Cama” (a letto).
Medem ci racconta di questo viaggio a Roma come un’esperienza fisica.
Il film rischia la censura. Esso verrà distribuito in due versioni, una versione integrale per l’Europa, e l’altra “tagliata” per gli Stati Uniti, dove sono state eliminate le scene più hot.
Room in Rome sarà presentato in anteprima al Festival del Cinema di Berlino.

Fonte: www.cooletto.com
(foto ©www.extracine.com)

Taormina ospiterà matrimoni gay

Taormina

Taormina

Il Comune di Taormina, insieme alla locale Associazione Albergatori, ha aderito all’iniziativa promozionale denominata “National Wedding Show” svoltasi a Londra e conclusasi ieri.
Il consigliere comunale Pina Raneri, che celebra da anni numerosi riti civili a Palazzo dei Giurati ha rappresentato la città.
La Raneri spera che Taormina possa diventare scenario delle nozze gay, e afferma:
«Gli omosessuali hanno rivestito una fetta importante della storia di Taormina e non c’è da scandalizzarsi o porre dei pregiudizi verso gay o lesbiche. In tanti vogliono che il loro rito civile si svolga a Taormina, e questo loro desiderio può portare un importante ritorno turistico ed economico in città».

Fonte:notiziegay.it
(foto ©pantalicando.it)

Su Facebook un gruppo chiede di reintrodurre il reato di omosessualità

Anna Paola Concia

Anna Paola Concia

Ieri, 22 febraio, a Roma la deputata del Pd Anna Paola Concia ha affermato che l’Italia continua a dare segnali inquietanti per quanto riguarda il tasso di omofobia.
Addirittura dice che sia stato aperto un gruppo su Facebook dal titolo “Reintroduzione del reato di omosessualita”.

E’ una vergogna che in Italia accadano cose del genere.

Anna Paola ha chiesto al ministro dell’Interno di attivarsi immediatamente per far chiudere il gruppo omofobo.

Fonte: padovanews.it
(foto ©centrosinistrataggia.com)

L’opinione della Clerici su coppie di fatto e adozioni gay

Antonella Clerici

Antonella Clerici

Antonella Clerici ha detto la sua su coppie di fatto e adozioni gay.
Intervistata da Diva e Donna ha sentenziato: “trovo che sia giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso, perché uno può così vantare dei diritti sull’altro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta, proprio come avviene per una coppia etero. Non sono d’accordo, invece, sul matrimonio canonico, istituzione che anche a me ha portato sfortuna”.
… e sull’adozione per i gay?: “per un proprio equilibrio personale e per una questione anche di natura, un figlio deve avere un padre e una madre. Su questo non transigo. E conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me”.

Come dicono sul blog dal quale ho tratto l’informazione, credo proprio che la Clerici, e quelli come lei che affermano certe cose, dovrebbero documentarsi un poco, per scoprire che diversi esperti e varie ricerche affermano che non è necessario che i genitori siano per forza uom e donna….

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A Bogotà sindachessa lesbica rischia la carica

01970b25e2c4e4546bb2cd62a753ceb0Blanca Ines Duran è la sindachessa di Bogotà, capitale della Colombia. E’ una sindachessa lesbica, e da qualche tempo sta vivendo momenti difficili in politica, in particolare sembra che il candidato alla camera Edgar Artunduaga pretenda le sue dimissioni per una questione di discriminazione….
Artundaga criticherebbe alla Duran di trascurare la popolazione non omosessuale, concentrandosi invece troppo sui diritti LGBT.
…penso invece che il vero motivo per desiderare che la sindachessa si dimetta sia legato alla sua non accettazione del fatto che lei ami le donne…
Ma Blanca Ines non demorde, e afferma che sarà pronta a dare le dimissioni solo se sapranno dimostrare con delle cifre che la sua gestione è stata negativa.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto static2.elespectador.com)

Erzulie, patrona di gay e lesbiche

Erzulie

Erzulie

Erzulie è la divinità femminile per eccellenza, associata all’amore e alla bellezza, al matrimonio, al lusso e alla danza. Secondo la tradizione indossa tre fedi nuziali, una per ognuno dei suoi tre mariti: Damballa, Agwe e Ogun ed è generalmente simboleggiata da un cuore e legata ai colori rosa, blu, bianco e oro.
Erzulie rappresenta, in sintesi, l’essenza della femminilità e della compassione ma non le è estraneo anche un lato oscuro espresso dalla gelosia e dal vizio, degenerazione del sentimento amoroso.

Erzulie proviene dall’africa orientale. E’ uno spirito, o loa, dell’amore, della bellezza e del lusso.
A quanto pare, sarebbe anche la patrona di gay e lesbiche.

Sembra che apprezzi molto le offerte di maiale fritto, rum e sigarette senza filtro. Sfortunatamente, ama girare armata di coltello e accoltellare le persone…

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