In Parlamento ci sono ben 5 proposte per le unioni tra omosessuali

Palazzo Montecitorio

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Successivamente al no della consulta sui matrimoni gay, i ministri Brunetta e Rotondi hanno affermato che non si può più rinviare una legge su un “un fenomeno che non è marginale e che riguarda le persone che a vario titolo convivono, comprese le coppie gay”.

In Parlamento giacciono ben 5 proposte di legge (3 alla Camera 2 al Senato), ma il loro esame non è stato avviato.
Alla camera c’é la proposta presentata da Paola Concia del Pd che introduce e disciplina l’istituto dell’unione civile, volta a “porre i cittadini dello stesso sesso stabilmente conviventi nella condizione di scegliere quale assetto conferire ai propri rapporti giuridici e patrimoniali, come accade per tutti i cittadini”.

La proposta presentata dai radicali (prima firmataria Bernardini), prevede l’istituzione di un registro delle unioni civili e mira a dare loro una “copertura normativa”.

Anche il Pd ha presentato una sua proposta (primi firmatari Lucà-Fassino-Turco) per fissare regole valide sia per le coppie eterosessuali sia per le omosessuali. Tra l’altro si prevede una “certificazione” a livello comunale non per celebrare le unioni ma “per formalizzare la loro previa esistenza, per cui il diritto nasce dal fatto e non viceversa”.

Al Senato anche Vittoria Franco del Pd ha presentato un ddl per il riconoscimento giuridico delle unioni civili.

Sempre al Senato è stato presentato un ddl (radicali-Pd-Idv) che oltre a istituire il registro delle unioni civili e a regolamentare i passaggi della formale costituzione del rapporto, mira a dare “copertura normativa” al nuovo istituto sul versante del lavoro, della sanità e delle successioni.

Fonte: notiziegay.it
(foto ©www.fsfi.it)

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