Kiana Firouz ottiene asilo politico
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Kiana Firouz
Quello di Kiana Firouz è stato un percorso a ostacoli perché l’Home Office britannico e il giudice di primo grado avevano rifiutato la richiesta di asilo.
L’allarme era stato lanciato qualche settimana fa dal Gruppo EveryOne, si erano mobilitati alcuni membri del Parlamento europeo ed era stato inoltrato un appello alla Border Immigration Agency e al Governo britannico.
Grazie all’intervento dell’attivismo, trionfa la politica dei diritti umani e un’altra vita è salva dalla persecuzione in Patria.
“Nonostante il difficile clima intimidatorio che, soprattutto in Italia, ci ostacola nel nostro lavoro quotidiano,” affermano gli attivisti, “campagne vittoriose come questa ci inducono ad andare avanti a testa alta, certi che la via dei diritti umani, del dialogo e della salvaguardia di ogni essere umano siano superiori a ogni violenza, ogni minaccia, ogni persecuzione”.
“Noi, iraniani Lgbt, siamo orgogliosi di non essere soli” ha dichiarato, non appena appresa la notizia, Arsham Parsi, direttore dell’organizzazione Iranian Queer Railroad for Refugees. “Siamo felici che vi siano milioni di persone che sono seriamente preoccupati per la nostra situazione e che ci supportano ogniqualvolta ne abbiamo bisogno”.
Fonte: www.panorama.it
(foto www.facebook.com)