Diritti degli omosessuali. Cosa accade nel mondo.

Diversità

Diversità

Il mondo è bello perchè vario, si dice. Vario nel suo esprimesi, nel suo aspetto, nel suo giudicare…
Vorrei che gli esseri viventi fossero però accomunati dallo stesso desiderio di rispetto nei confronti della varietà, nei confronti dei diritti umani.

In merito a ciò ci sono paesi in cui si sta lavorando per concedere anche agli omosessuali gli stessi diritti degli etero, e paesi in cui ancora vige la legge della tolleranza zero.

In alcuni stati non è garantito nemmeno il primo dei dirtti, quello alla vita: Yemen, Iran, Mauritania, Sudan e Arabia Saudita condannano a morte gli omosessuali.

Sono oltre 70 poi i paesi dove, sebbene non venga punita con la morte, l’omosessualità è ancora fortemente punita per legge. Tra gli altri ricordiamo Senegal, Marocco, Gambia, Giamaica, Malawi, Melesia, Camerun e Ghana. Si sono recentemente smarcati da questa folta schiera le isole Fiji in Oceania e l’India grazie al Tribunale Superiore di Giustizia di Nuova Delhi.

Amnesty International che ILGA (Associazione Internazionale di Gay e Lebiche) si sono fatte portavoce del fatto che l’omosessualità è ancora considerata un “atto contro natura” e che le situazioni più drammatiche sono purtroppo diffuse.

In compenso sono diversi gli stati in cui viene riconosciuto il matrimonio o le unioni civili tra coppie dello stesso sesso.

Negli Stati Uniti le coppie gay si possono sposare in cinque stati: Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermonte e nel distretto di Washington.
In California poi la celebrazione del matrimonio è stata consentita dal giugno del 2008 fino al 4 novembre dello stesso anno. Una sentenza della Corte Suprema dello stato ha bloccato queste celebrazioni considerandole una violazione della costituzione dello stato. Sono rimaste valide però le unioni strette prima della sentenza.

In Europa la situazione è questa:
Paesi scandinavi: già dal 1989 la Danimarca, per prima, ha riconosciuto le unioni degli omosessuali consentendo di ufficializzare il rapporto con una cerimonia civile. Il riconoscimento delle unioni è diventato una realtà anche in Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia.

Nel 2001 l’Olanda e’ stato il primo Paese a consentire il matrimonio gay equiparandolo in tutto al matrimonio eterosessuale. Dopo tre anni di convivenza anche una coppia dello stesso sesso ha diritto ad adottare bambini.

In Francia è stato approvato il Pacs (Patto civile di solidarietà) il 13 ottobre 1999 con l’inserimento nel codice civile di una definizione di concubinaggio che riguarda sia le coppie omosessuali che eterosessuali. Alcune norme fiscali consentono la denuncia dei redditi in comune, facilitazioni per la previdenza sociale, facilitazioni per mantenere l’appartamento in affitto in caso di morte dell’intestatario, congedi in caso di eventi gravi al partner, sconti sulla tassa di successione.

In Germania la legge sulle unioni gay risale al 2000 quando fu varata dal governo di Gerhard Schroder. La legge consente di farsi registrare ufficialmente come coppia presso il municipio e di portare un cognome comune. Sono riconosciuti anche diritti ereditari. Nel 2004 poi il parlamento di Berlino adota un nuovo sistema di regole che prevede anche la possibilita’ per le coppie gay di adottare figli di precedenti matrimoni o nati attraverso il metodo dell’inseminazione artificiale.

La Gran Bretagna il 18 novembre 2004 approva una legge che riconosce alle coppie gay gli stessi diritti di quelle sposate. Si tratta del Civil Partnership Bill con cui la Gran Bretagna diventa il tredicesimo stato europeo a riconoscere e tutelare le coppie dello stesso sesso.

La Spagna ha approvato nel 2005 la legge per i matrimoni tra persone dello stesso sesso consentendo anche l’adozione.

Il Portogallo infine si è aggiunto alla lista. La legge è stata approvata lo scorso febbraio dal Parlamento.

(foto ©www.pdci-ibarruri.it)

Articoli simili

Leave a Reply