Giovani LGBT vittime di abusi in carcere
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Carcere
La maggior parte dei giovani detenuti arrestati sulla strada appartiene alla comunità lgbt.
Infatti, sono molti i giovani gay cacciati di casa dalle loro famiglie dopo aver fatto coming out che si trovano costretti a vivere per strada.
Sono giovani che non hanno nulla, non hanno un posto dove andare e molte volte l’unico modo per guadagnarsi da vivere è la prostituzione o fare qualche furto, proprio per questo motivo sono molto più a rischio di essere arrestati rispetto alla controparte eterosessuale.
Una volta arrestati, i detenuti della comunità lgbt sono spesso sottoposti a: detenzione preventiva, aggressioni fisiche e insulti dalle guardie, sono sottoposti a cure religiose antigay di conversione, e in diversi casi, addirittura, sono violentati.
Nel rapporto del dipartimento di giustizia del 2009, si dimostra che in tutto il Paese è dodici volte più alta la probabilità che siano i detenuti gay, lesbiche, o transessuali, ad essere vittime di abuso sessuale dal compagno di cella.
In Luisiana gli abusi che sono stati segnalati dai detenuti lgbt sono stati compiuti dal personale dei carceri.
Nel 2006 la corte federale delle Hawaii ha deciso di instituire un corso di formazione obbligatorio e di educazione per il personale delle carceri, ritenendo che la violenza implacabile, aggressione fisica e sessuale e comportamenti omofobi fossero incostituzionali. A seguito di questa decisione, altri Stati hanno avviato iniziative di riforme dello stesso genere.
Fonte: lisadelgreco.blogspot.com
(foto ©www.ilsecoloXIX.com)