Negli ultimi 50 anni è aumentata la misura media del seno

Seno

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Il Sydney Morning Herald ha raccontato che alcuni studi scientifici affrontati negli ultimi anni, hanno riscontarto un aumento delle misure medie del seno.

Pare che la crescita delle misure medie del seno, negli ultimi 50 anni, sono addirittura triplicate, passando da una coppa 10B di cinquant’anni fa ad un’attuale 14C.

Le ragioni sono davvero molteplici.

Una delle motivazioni che appaiono più lampanti è da ricercare nella migliorate condizioni economiche di base e di conseguenza nella possibilità di poter accedere ad una alimentazione più ricca di carne.

E questo non solo per la carne in se, che apporta al fisico indubbi vantaggi riguardante la crescita soprattutto in età infantile, ma anche per le sostanze “esterne” che vi si trovano contenute, come ad esempio estrogeni, ormoni della crescita e steroidi, utilizzati per gli animali da allevamento, che all’atto del consumo passerebbero direttamente dalla tavola all’organismo, risultando, seppur in misura minima, uno dei fattori che ha contribuito all’aumento così rapido delle misure dei seni.

La crescita del seno, relazionata a questi agenti chimici addizionali, deve anche essere un campanello di allarme riguardo l’esponenziale aumento negli ultimi anni dei tumori alla mammella.

Altro fattore a rischio legato alla crescita dei seni è l’obesità, che tende a far aumentare i livelli di estrogeni, e, combinata all’innalzamento dell’età del primo parto, e di conseguenza ad una assunzione della pillola contraccettiva per un periodo di tempo molto lungo, risulta essere un fattore a rischio per la salute della donna.

Il seno, quindi, è al centro di numerosi studi, scentifici e commerciali, volti al miglioramento della salute della donna in primis, ma anche alla fisionomia e all’immagine stessa della donna. E pensare che una volta la misura a coppa di Champagne era considerata come perfetta. Come sempre cambiano i tempi. E le misure.

Fonte: www.giornalettismo.com
(foto ©www.sconfini.eu)

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3 Responses to “Negli ultimi 50 anni è aumentata la misura media del seno”

  1. 1
    Sofia Says:

    Scusate ma non potevo non rispondere.
    Il fatto che la carne porti “indubbi vantaggi all’organismo soprattutto in età infantile” è una BALLA bella e buona, e sono prontissima a dimostrarlo con documenti che mi sono procurata presso medici di diverse specializzazioni.
    E’ una cosa assolutamente falsa, l’essere umano non è fisicamente progettato per digerire la carne e il consumo infantile di essa provoca danni irreparabili a reni e fegato, per non parlare degli effetti sull’aggressività e mille altri disturbi quotidiani.
    Certe panzane non dovrebbero essere scritte in articoli disponibili al pubblico. E’ disinformazione.

  2. 2
    Marilena Vettorello Says:

    Grazie per il tuo commento. Non credo che sia una panzana ciò che è stato scritto ed io ho riportato. Qui di seguito indico alcuni siti che affermano che la carne fa bene in età infantile.

    http://www.alimentazionebambino.it
    http://www.eufic.org
    http://www.ilca.org dove troverete delle raccomandazioni standard per l’unione europea in merito all’alimentazione dei bambini.

    Nonostante io sia convinta che la carne porti vantaggi all’organismo, credo anche che un bambino possa anche farne a meno nel caso in cui i genitori siano per esempio vegetariani. Molte verdure e cereali possono apportare proteine, ferro, sali minerali tanto quato la carne.

  3. 3
    Sofia Says:

    Bisogna innanzitutto mettersi nell’ordine di idee che dove c’è scritto che la carne fa bene, c’è un interesse dietro per qualcuno. E questo non lo dico da vegana integerrima (a volte per esigenze come una festa tra amici o mancanza di tempo ne mangio anche io), ma proprio perché siamo di fronte ad una delle frottole più grandi che le multinazionali ci abbiano mai propinato.
    Riporto qui alcuni stralci di un documento inviatomi da un medico ortopedico di mia stretta conoscenza:

    “Tre sono le nostre caratteristiche più fondamentali e significative che ci dovrebbero indicare ciò:
    A) quella del sangue e della saliva umana, che sono alcaline e non acide (come nei carnivori-onnivori),
    B) quella della totale assenza nell’uomo dell’enzima uricasi, che serve a disintegrare e disattivare il
    micidiale acido urico delle carni, mentre detto enzima è abbondante negli animali carnivori-onnivori,
    C) quella della scarsa presenza di acido cloridrico nello stomaco umano, e quindi difficoltà di disgregare
    le proteine animali, mentre tale presenza acida nei carnivori-onnivori è 10 volte più intensa.

    L’animale carnivoro ha succhi gastrici 20 volte più potenti dei nostri, ha un rene che è due volte più
    grosso del nostro (e di tutti gli erbivori), ha un fegato molto più voluminoso, mentre l’intestino è tozzo e
    corto (solo 3 volte la lunghezza del tronco) proprio al fine di smaltire in modo facile e rapido i residui
    tossici della carne.
    L’uomo ha un intestino oblungo di ben 8 metri, e le carni eventualmente ingerite vi generano continui
    fenomeni putrefattivi e fermentativi, in proporzione alla quantità di proteine ingerite.

    Dopo lo svezzamento, far passare il bambino da una dieta ipoproteica (quella del latte leggero e dolce
    della mamma) a una dieta dalle 7 alle 20 volte più proteica quale quella degli omogeneizzati, è autentica
    follia, è un attentato alla salute del piccolo.
    Ed è esattamente quanto propongono e impongono gli uffici pediatrici del mondo, prescrivendo
    omogeneizzati a base di carne, pesce, uova, latte, col falso mito di far crescere il bimbo alla svelta.
    L’eccesso di proteine del nuovo regime costringe gli organi depuratori a un lavoro eccessivo che
    predispone a malattie quali l’ipertrofia renale e l’obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al
    latte materno, e quindi più adatta a svezzarlo, cioè a staccarlo senza traumi dal latte di mamma, è la frutta e la verdura.”

    Se sei interessata all’intero documento puoi tranquillamente inviarmi una mail all’indirizzo pilika-san@hotmail.it e te lo manderò con piacere.
    Chiedo scusa per questo intervento poco pertinente con l’articolo ma è per me argomento di primaria importanza e di conseguenza cerco di cogliere ogni occasione per diffondere qualche informazione.

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