Archivi di Settembre 2010

Cake toppers lesbo

Cake topper lesbo

Cake topper lesbo

I cake toppers lesbo sono piccole statuine, due donnine vestite da sposa che possono essere messe sulla cima delle torte per il matrimonio.

Le varianti sono parecchie, forse non tante quante per i matrimoni etero, ma comunque a sufficienza per permettere una scelta.

In alternativa a quello semplice con solo le due donne, entrambe vestite da sposa, ci sono le varianti con una donna con l’abito da sposa e l’altra con l’abito da “sposo”, ma anche una delle due che porta in braccio l’altra.

I cake toppers più semplici ricalcano le forme e figure di quelle tradizionali per le coppie etero, anche perchè non ci dovrebbe essere nessuna differenza nel matrimonio, anche cambiando il sesso delle persone che lo contraggono.

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2 minuti di ironia sulle lesbiche

Logo gay.tv

Logo gay.tv

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Indecisa sulla mia opinione in merito a questo video lo propongo a voi. Che ne dite?

Qualsiasi cosa voi pensiate credo che valga la pena ricordare che un pò di senso dell’umorismo fa sempre bene alla salute!!

Fonte: www.gay.tv

Geek Queers, per chi ama i videogiochi

Supereroine

Supereroine

Geek Queers è il primo blog videoludico italiano sulla rappresentazione gay, lesbica e transgender nei videogiochi creato con la speranza di creare un punto di aggregazione tra gaymers.

Con studio, ricerca, interviste, test e segnalazioni, stanno cercando di fare una mappatura di tutto quello che di gay c’è nel mondo videoludico, cercando di scrivere una storia LGBT dell’intrattenimento elettronico.

Intervistato, l’ideatore del blog, che si chiama Luca, racconta quali siano secondo lui i videogiochi più gay della storia:

“Ho istituito un premio per questo, che inizieremo a dare sul blog ogni mese: il premio si chiama “Pavoncella Malva Award”, e se dovessi darlo ai tre giochi più gay della storia sarei molto indeciso tra “Muscle March” WiiWare, “Dance on Broadway” Wii e “Singstar Anthem” PS3 e X360. Dico questi perchè non sono semplici titoli per un pubblico gay, pensati (sicuramente) da gay, bensì sono opere complessissime di proselitismo omosessuale che farebbero diventare gay chiunque al terzo minuto di gioco”.

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Roma Europride

Rossana Praitano

Rossana Praitano

Oggi a Roma, nell’ambito della Conferenza organizzata dal Circolo Mario Mieli, dell’EPOA, l’entità che raccoglie le principali associazioni gay, lesbiche e trans europee, i delegati hanno avuto due incontri istituzionali con l’Assessore al Comune di Roma Umberto Croppi e con la Vice-Presidente della Provincia, Cecilia d’Elia.

Si è parlato della situazione romana e italiana rispetto alle tematiche omosessuali e transessuali e soprattutto le due Istituzioni hanno espresso la loro disponibilità politica e concreta a supportare l’evento del Roma Europride che si svolgerà nel giugno 2011.

Entrambi gli esponenti hanno rassicurato i delegati europei e l’assegnatario del Roma Europride 2011, il Circolo Mario Mieli, sulla propria futura fattiva collaborazione, cogliendo l’importanza sociale e culturale di un evento che avrà portata internazionale.

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Perseguitata dal donatore di sperma

Bimbo

Bimbo

Una scrittrice lesbica di Los Angeles, Karen, desiderosa di diventare mamma, si mise alla ricerca dell’uomo giusto su internet.

“Ho provato con tutti i miei amici, gay, etero, sposati, single; ma non ho trovato nessuno” ha raccontato la donna “non avevo molte altre possibilità e il mio orologio biologico faceva tick tack”.

E su internet ha trovato Daniel C.

Dopo i primi incontri i due hanno firmato un contratto, in cui era specificato che il bambino sarebbe stato esclusivamente in custodia della madre, e che il donatore rinunciava ad ogni diritto legale.
Nonostante ciò, la stessa Karen ha espressamente voluto che il piccolo conoscesse il padre.

Purtroppo però durante la gravidanza la presenza di Daniel si era fatta alquanto opprimente.
L’uomo spuntava a sorpresa durante le visite ginecologiche, ed aveva persino detto al dottore di essere il marito della futura mamma.

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Milano moda donna

Moschino sfilata

Moschino sfilata

La fashion week “Milano Moda Donna” si sta svolgendo in questi giorni, e durerà fino al 28 settembre 2010.

Sono ben 169 collezioni dei più grandi stilisti (italiani e stranieri) a illustrare le nuove tendenze della prossima stagione primavera/estate 2011: 78 sfilate per 71 marchi, 77 presentazioni per 72 marchi e 26 presentazioni su appuntamento.

Date uno sguardo alla sfilata di Moschino, io l’ho trovata interessante, niente di particolarmete originale, ma un buon gusto e uno speciale abbinamento di colori.

(foto ©moda.pourfemme.it)

Emma Donoghue scrittrice

Emma Donoghue

Emma Donoghue

Emma Donoghue è nata in Irlanda ma oggi vive in Canada con la sua compagna.

Scrittrice lesbica, si è distinta più volte per le ue capacità letterarie.
Il suo ultimo libro, intitolato Room, è infatti da poco entrato nella lista dei finalisti per
l’assegnazione del prestigioso Man Booker Prize.

Ha vinto il Ferro-Grumley Award per la categoria Lesbian Fiction grazie al romanzo storico “Slammerkin”.
Nel 2008 è stato sempre un suo libro, The Sealed Letter, ad aggiudicarsi il premio Lambda Literary nella categoria Lesbian Fiction. Room ora le ha invece fatto guadagnare la sua prima nomination per il Man Booker.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto ©mediathestar.topscms.com)

Milly d’Abbraccio e il suo coming out

Milly d'Abbraccio

Milly d'Abbraccio

Dopo la litigata CULT con la Tatangelo, Milly D’Abbraccio si è sfogata con i ragazzi di Deegay.it, al Gay Village romano, facendo COMING OUT!

Una strategia per fare audience o pura verità?Quasi direi che non importa, basta che la tv parli di omosessualità. Se ne parla la tv forse le persone penseranno che è normale….

E’ la stessa Milly ad ammettere la sua omosessualità, accusando tra l’altro i giudici del programma di aver eliminato Martina perché lesbica.
Un’eliminazione omofoba ad X-Factor, proprio nell’anno in cui vengono ammessi due concorrenti dichiaratamente gay?

Fonte: www.spetteguless.blogspot.com
(foto ©www.sologossip.it)

Militare lesbica cacciata dall’esercito chiede giustizia

Margaret Witt

Margaret Witt

Il 13 settebre, nello stato di Washington, si è aperto un importante caso in tribunale: Margaret Witt, 46 anni, infermiera dell’aviazione, cacciata dalle forze armate nel 2007 dopo la scoperta della sua omosessualità, chiede gustizia.

Il maggiore Witt aveva avuto una carriera esemplare, con medaglie ed encomi, ed aveva curato feriti sul campo durante la prima guerra del Golfo in Iraq. Per anni aveva nascosto la sua omosessualità, evitando feste con i colleghi e mantenendo un totale riserbo sulla sua vita privata. Ma nel 2004, il marito della donna con la quale aveva una relazione la denunciò. L’aviazione avviò un procedimento, che si concluse con il suo licenziamento nel 2007.

Un tribunale federale della California ha dichiarato incostituzionale l’attuale sistema del ‘don’t ask, don’t tell’ in base al quale l’orientamento sessuale non viene chiesto ai militari ma, se scoperta, l’omosessualità comporta il licenziamento. Se anche la Witt vincerà in tribunale, scrive il New York Times, ciò potrà ulteriormente affrettare l’approvazione della legge che abolisce l’attuale sistema, fortemente voluta dall’amministrazione Obama.

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E’ morta l’inventrice del coming out

Jill Johnston

Jill Johnston

La scrittrice e giornalista statunitense Jill Johnston, matriarca del movimento lesbico internazionale e teorica del ‘coming out’, è morta sabato notte, per un infarto, nella sua casa di Hartford, nel Connecticut, all’età di 81 anni.

Nel 1969 entrò in contatto con il nascente Gay Liberation Front, nel 1973 portò Jill Johnston pubblicò il saggio ”Lesbian Nation: The Feminist Solution”. Fu il manifesto della nascita ufficiale del movimento lesbico americano.

Fu allora che la giornalista del ”Village Voice” affermò suscitando grande scalpore e scandalo: ”La parola chiave è come out (uscire fuori). Uscire fuori dal nascondiglio. Trovare la propria identità. Celebrare la propria sessualità”. Per la prima volta veniva teorizzata come scelta politica la necessità del ”coming out”, cioè dello uscire allo scoperto, di fare aperta dichiarazione pubblica di omosessualità.

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