Attualità omosessuale

Malesia, buona la prima!

Gabrielle Chong

Gabrielle Chong

La campagna “It gets better” nasce negli Stati Uniti ad opera di Dan Savage.
L’attivista canadese noto come giornalista da sempre interessato alla causa LGBT e dichiaratamente omosessuale a sua volta pare aver ottenuto un ottimo seguito alla sua iniziativa che, dopo la collaborazione della Pixar, ha visto il debutto della Malesia.
La ventunenne Gabrielle Chong è infatti la prima studentessa del paese asiatico ad aver raccontato la propria storia in un video, il primo ad arrivare da Kuala Lumpur.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto http://static.fridae.com/media/images/00/12/73/127304.jpg)

Candidati LGBTQ alle elezioni a Taiwan

Taiwan

Taiwan

Pare che siano diversi i candidati apertamente omosessuali che durante le prossime elezioni a Taipei City e Xinbei City tenteranno di accaparrarsi le preferenze degli elettori per guadagnarsi un posto da consiglieri nei rispettivi distretti.
Nessun politico di Taiwan era mai stato gay.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto www.biologie.uni-hamburg.de/b-online/world/maps)

L’universo gay in Uganda

Bandiera dell'Uganda

Bandiera dell'Uganda

L’antropologo americano Edward C. Green afferma che, contrariamente a miti e a leggende di alcuni moralizzatori, l’omossessualita’ e’ diffusa nella societa’ ugandese soprattutto tra le donne.

Ragazze e donne “perfettamente” eterosessuali spesso hanno patiche lesbo tra di loro considerandole una componente normale della loro amicizia. Questo concetto implica considerare i rapporti lesbo non come tali ma come una piacevole e del tutto normale parentesi erotica tra due amiche svolta in momenti particolari e utile per rafforzare il legame di amicizia e di complicita’.

Per la societa’ maschile ugandese i giochetti lesbo tra amiche e’ un piccante ma innocente divertimento.

I gay maschi al contrario vivono una situazione diversa, stigmatizzati e banditi dalla societa’. E’ praticamente impossibile vedere gay maschi dichiarati tra la vita pubblica. Vivono la loro sessualita’ in modo clandestino e alcuni di loro sono anche sposati e con figli, per allontanare ogni dubbio sulla loro virilita’ maschile.

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Nasce bibloteca dedicata alla cultura omosessuale

Biblioteca

Biblioteca

Nascera’ a Roma, nel quartiere di Testaccio, la prima biblioteca d’Italia dedicata alla cultura omosessuale.

Lo ha annunciato il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo nel corso della presentazione della campagna di spot tv ‘Gay Help Line’ finanziata dall’amministrazione di Renata Polverini.

La struttura, il cui taglio del nastro e’ previsto il prossimo marzo, sara’ ospitata nella nuova sede di Arcigay e il lavoro di catalogazione sara’ sostenuto finanziariamente dalla Regione Lazio.

Fonte: www.gaynews.it
(foto www.iicbelgrado.esteri.it/NR/rdonlyres/1D31B330-9042-4A1E-8F1A-AE8AFFB8AE3A/386/)

Coppia rivela relazione lesbica in Botswana

La coppia

La coppia

Una coppia di lesbiche hanno fatto la storia del Botswana, diventando le prime a rivelare pubblicamente la loro relazione nonostante l’omosessualità sia illegale nel paese.

Onkemetse Pule, 26 anni, e Lawrence Kwataka, 24 anni hanno rilasciato un’intervista ad un giornale locale, “La Voce”, dieci mesi fa, e da allora hanno informato i familiari della loro relazione.

L’omosessualità è attualmente illegale in Botswana, ma le donne hanno ritenuto fosse giunto il momento per loro di mostrare la strada ad altre coppie gay e lesbiche, anche se coloro che vengono trovati impegnati in atti omosessuali possono subire la detenzione.

“La gente dovrebbe sapere che le relazioni lesbiche esistono. E ‘solo che non viene data la possibilità di esprimere nello stesso modo di quelli in un rapporto eterosessuale. Vogliamo gli stessi diritti e la libertà di espressione. Non vogliamo essere arrestate solo per esserci scambiate baci e abbracci, non vogliamo essere considerate criminali solo perchè ci teniamo per mano”.

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Un social network lesbo?

Logo Grindr

Logo Grindr

Grindr è un’applicazione di geolocalizzazione di contatti per iPhone.

Grazie alla collaborazione con Gaydar, Grindr si è rapidamente trasformato in una delle reti sociali a carattere omosessuale con maggiore successo.

Con oltre un milione di utenti al mondo, il programma consente di localizzare con esattezza gli utenti
rivelandone la posizione e la distanza. Ad avere avuto questa semplice e geniale ideale è stato Joel Simkhai.

Dice l’ideatore in un’intervista: “l’idea è nata dalla frustrazione. Non mi capacitavo per quale motivo la
localizzazione non avesse una grande importanza nelle reti di contatti.
E’ possibile entrare in contatto con tutto il mondo ma non sapere nulla del tuo vicino di casa, di quello che abita nel palazzo di fronte o due vie più in là”.

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“Boobs only lesbian”: lesbiche solo tette

Seno

Seno

C’è una nuova definizione per una tipologia di donne che pare esista, ma a cui non era ancora stato dato un nome: le “lesbiche solo tette”.

Si tratterebbe di donne che amano la compagnia di altre donne, anche a livello in qualche modo fisico e sensuale, ma che non hanno alcun interesse per altre parti del corpo che non sia il seno.

Queste donne preferiscono le tette e si concentrano su giochi erotici o semplicemente su “coccole” che eleggono a protagonista proprio il seno femminile.

Qualche mese fa è nato un sito espressamente dedicato a questa categoria di donne, finora effettivamente poco contemplata: si chiama appunto Boobsonlylesbian e si propone di creare un luogo virtuale votato al piacere della popolazione femminile con tale inclinazione, postando immagini ed eventualmente video stimolanti per le donne che amano solo le tette.

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Lesbiche nell’esercito…per essere convertite…

Soldati americani

Soldati americani

Joe Rehyansky, veterano del Vietnam e giudice nella contea di Hamilton in Tennesse, ha scritto un articolo nel quale afferma che per i gay dovrebbe continuare a vigere il divieto di ingresso nell’esercito, mentre le lesbiche dovrebbero poter accedere liberamente alla leva sì che i soldati (maschi, etero) possano avere l’opportunità di “convertirle” e portarle nella “tendenza” che è della maggioranza.

L’articolo è stato pubblicato in origine sul Daily Caller e, dopo che gli attivisti lgbt lo hanno contestato, è stato emendato delle frasi più polemiche.

Nel suo articolo Rehyansky, dopo aver ricordato l’impressione provò nel farsi la doccia in compagnia di quaranta sconosciuti quando iniziò il servizio militare, motiva il divieto per i gay di far parte dell’esercito con il fatto che gli uomini sono promiscui per natura, e i gay non costituiscono un’eccezione. Se a questo ci si aggiunge il rischio di contagio HIV, secondo Rehyansky le conseguenze per l’esercito sarebbero disastrose.

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Pensione solo donne aperta agli uomini per un giorno

Perls Raimbow

Perls Raimbow

In genere alla lussuosa pensione per donne di Pearl’ Rainbow a Key West, la più meridionale del gruppo di incantevoli isole chiamate Florida Keys, è stato sempre così: di uomini neanche l’ombra.

Le pensionate vogliono che sia così e la proprietaria della pensione, Heather Carruthers, si è sempre guardata bene dallo scontentarle.
Ma non in questo weekend di Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento, che come importanza per gli americani rivaleggia col Natale. La signora Carruthers, d’accordo con le sue pensionate, ha deciso di proclamare un ”all welcome”, tutti benvenuti, inclusi gli uomini.

La decisione coincide con l’onoreficenza concessa alla Pearl’s Rainbow da Curve, la più diffusa rivista per lesbiche, secondo cui la pensione ha avuto il più forte impatto sulla cultura lesbica negli ultimi 20 anni.

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ONU cancella motivo d’intervento contro l’esecuzione di gay e lesbiche

ONU

ONU

Nel 2008 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò una risoluzione che condanna le esecuzioni extragiudiziali, sommarie ed arbitrarie ed altre uccisioni, nel testo furono incluse anche le uccisioni causate dall’orientamento sessuale delle vittime.

Ora le nazioni Unite hanno cancellato un motivo di intervento contro l’esecuzione di gay e lesbiche nei Paesi omofobi.

L’iniziativa di Marocco e Mali a nome dei paesi africani e islamici, ha fatto cancellare l’espressione ‘orientamento sessuale’ sostituendola con un più generico ‘ragioni discriminatorie su qualsiasi base’. Il voto è passato con 79 favorevoli e 70 contrari.

Cary Alan Johnson, direttore esecutivo della International Gay and Lesbian Human Rights Commission, ha dichiarato: “Questo voto è pericoloso e inquietante. Rimuove in sostanza, l’importante riconoscimento della particolare vulnerabilità delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender – un riconoscimento che è di fondamentale importanza dal momento in cui, nel mondo, più di 70 paesi criminalizzano l’omosessualità, cinque la considerano un crimine capitale e paesi come l’Uganda stanno prendendo in considerazione l’inasprimento delle leggi di criminalizzazione dell’omosessualità con l’introduzione della pena di morte. Il vaticano era logicamente in prima fila in questa barbarie”.

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