
Locandina film
Le cognate Radha e Sita vivono a Delhi nella stessa abitazione, con la suocera inferma e i rispettivi mariti, uomini frustrati e incapaci di opporsi alle tradizioni.
In questa vita arida fatta solo di obblighi, dall’accudimento della casa, della suocera e dei mariti, all’attività di famiglia, dove la donna è vista solo come moglie e madre, le due cognate trovano sostegno e complicità l’una nell’altra divenendo amiche e poi amanti.
Il risvegliarsi del desiderio reciproco, soffocato nelle relazioni coniugali legittime, dà nuova consapevolezza alle due donne che si scoprono finalmente soggetti, capaci di poter ancora cambiare la propria vita per seguire le proprie aspirazioni.
Il film, che è del 1996 ed è stato tra i più censurati del subcontinente indiano, tocca molti nervi scoperti dell’India contemporanea: il razzismo nel rapporto tra indiani e cinesi, la condizione di precarietà e sottomissione della servitù, la concezione tradizionale della famiglia, la visione della sessualità alla luce dei principi dell’ascetismo religioso e, quel che più ci interessa, la considerazione della donna e dell’omosessualità femminile, il tutto senza indulgere alla commiserazione e adottando una narrazione realistica.
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