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	<title>Lesbo Blog &#187; Community</title>
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	<description>Il nostro blog. Il blog delle donne omosessuali.</description>
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		<title>Buon Anno!!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 14:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Donne di tutto il mondo, Buon anno nuovo!! Questa notte divertitevi, fate le pazze, trasgredite, liberatevi, ballate, cantate, fate quel che volete!Magari niente!Solo state sul divano a coccolarvi guardando un film. Oppure davanti a cotechino e lenticchie con i piedi sotto al tavolo in compagnia di amici cari. Un nuovo lunghissimo anno ci attende&#8230;chissà cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6463" class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/buon_anno_nuovo_012-228x300.jpg" alt="Buon anno" width="228" height="300" class="size-medium wp-image-6463" /><p class="wp-caption-text">Buon anno</p></div>Donne di tutto il mondo, Buon anno nuovo!!</p>
<p>Questa notte divertitevi, fate le pazze, trasgredite, liberatevi, ballate, cantate, fate quel che volete!Magari niente!Solo state sul divano a coccolarvi guardando un film. Oppure davanti a cotechino e lenticchie con i piedi sotto al tavolo in compagnia di amici cari.</p>
<p>Un nuovo lunghissimo anno ci attende&#8230;chissà cosa ci riserva il 2011&#8230;.</p>
<p>(foto http://c.universalscraps.com/files/it/buon.anno.nuovo/buon_anno_nuovo_012.jpg)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I gay più ricercati del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali sono i gay e le lesbiche più famosi e più ricercati su internet del 2010? Vediamolo subito con questa classifica di 20 nomi: 20. Steven Slater Assistente di volo di una compagnia low cost (JetBlue) che dopo che gli è arrivata una valigia in testa a causa di una passeggera che non ha rispettato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6401" class="wp-caption alignleft" style="width: 294px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/perez_hilton-284x300.jpg" alt="Perez Hilton" width="284" height="300" class="size-medium wp-image-6401" /><p class="wp-caption-text">Perez Hilton</p></div>Quali sono i gay e le lesbiche più famosi e più ricercati su internet del 2010?<br />
Vediamolo subito con questa classifica di 20 nomi: </p>
<p>20. Steven Slater<br />
Assistente di volo di una compagnia low cost (JetBlue) che dopo che gli è arrivata una valigia in testa a causa di una passeggera che non ha rispettato l&#8217;attesa dovuta prima di alzarsi durante l&#8217;atterraggio per prendere il suo bagaglio, si è messo a sclerare ed insultare i passeggeri via microfono e poi è uscito dall&#8217;aereo tramite lo scivolo d&#8217;emergenza con le birre, se ne è andato a casa e si è fatto trovare poi dalla polizia a letto con il suo ragazzo&#8230;</p>
<p>19. Wanda Sykes<br />
Attrice americana che ha dichiarato la sua omosessualità alla sua famiglia attraverso una telefonata.</p>
<p>18. Jonathan Groff<br />
E&#8217; uno dei protagonisti di Glee&#8230; apertamente gay che nella serie interpreta un personaggio etero.</p>
<p><span id="more-6373"></span></p>
<p>17. Chris Colfer<br />
Altro Gleeniano gay anche nella serie.</p>
<p>16. Tom Ford<br />
Stilista e regista di &#8220;A Single Man&#8221;</p>
<p>15. Portia De Rossi<br />
La bella biondina di Allie Mc Beal.</p>
<p>14. Susan Orman<br />
Presentatrice americana</p>
<p>13. RuPaul<br />
Drag Queen</p>
<p>12. George Michael</p>
<p>11. Jane Lynch<br />
Attrice di &#8220;The L World&#8221; serie tv lesbica e Gleeniana</p>
<p>10. Nei Patrick Harris<br />
Attore americano.</p>
<p>9. Antoine Dodson</p>
<p>8. Rachel Maddow<br />
Tiene un programma radiofonico</p>
<p>7. Alexander McQueen<br />
Stilista TOP! trovato morto purtroppo l&#8217;11 febbraio scorso </p>
<p>6. Marc Jacobs</p>
<p>5. Ricky Martin<br />
Gay e papà</p>
<p>4. Elton John</p>
<p>3. Ellen DeGeneres<br />
Insieme A Portia De Rossi, attrice e conduttrice televisiva</p>
<p>2. Adam Lambert<br />
Super talento uscito da American Idol!</p>
<p>1. Perez Hilton</p>
<p>Fonte: http://andyman85.blogspot.com/2010/12/i-20-gay-piu-googlati-del-2010.html<br />
(foto www.italiasw.com/files/uploads/persone/perez_hilton.jpg)</p>
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		<title>Negozio virtuale dedicato a mondo LGBT</title>
		<link>http://www.lesboblog.it/blog/2010/12/30/negozio-virtuale-dedicato-a-mondo-lgbt/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità omosessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[LGBT]]></category>

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		<description><![CDATA[La SHe+SHe things, azienda con sede a Perugia, ha inaugurato lunedì la messa online del primo negozio virtuale di articoli per la casa e capi di abbigliamento, interamente dedicato al mondo LGBT. (www.sheshe.it / www.hehe.it) Tazze SHe+SHe o He+He sopra a tovagliette della stessa linea, più tanti altri oggetti in fase di produzione e imminente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6387" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/TSH-SHe-0B-02-225x300.jpg" alt="Tshirt" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-6387" /><p class="wp-caption-text">Tshirt</p></div>La SHe+SHe things, azienda con sede a Perugia, ha inaugurato lunedì la messa online del primo negozio virtuale di articoli per la casa e capi di abbigliamento, interamente dedicato al mondo LGBT.<br />
(www.sheshe.it / www.hehe.it) </p>
<p>Tazze SHe+SHe o He+He sopra a tovagliette della stessa linea, più tanti altri oggetti in fase di produzione e imminente uscita.</p>
<p>Tutti, non solo gay o gay friendly, potrebbero ad ogni modo indossare le t-shirt o l&#8217;underwear SHe+SHe e He+He.</p>
<p>La SHe+SHe things ha inventato i marchi SHe+SHe e He+He che svelano nella propria cifra il significato di questo progetto. </p>
<p>Niente gadgets dunque, ma veri e propri strumenti per la vita quotidiana risolti con un design originale e realizzati con l&#8217;aiuto di aziende locali Made in Italy per “fare sempre PRIDE e sorridere con chi si diverte con noi”, come recita uno slogan all&#8217;interno del sito.</p>
<p><span id="more-6361"></span></p>
<p>Fonte: http://lisadelgreco.blogspot.com/2010/12/she-he-tazze-e-cappellini-per-il-mondo.html<br />
(foto www.sheshe.it)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idee per il cenone di capodanno</title>
		<link>http://www.lesboblog.it/blog/2010/12/29/idee-per-il-cenone-di-capodanno/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 21:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tutti i pranzi e le cene durante le feste, il cenone di Capodanno è quello un pò meno formale, il più festaiolo che può permettersi di essere originale pur rimanendo semplice. Vi propongo quindi un menù semplice a base di pesce, essendo io genovese. Qualsiasi cosa deciderete di preparare mi raccomando non scordate l&#8217;insostituibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6333" class="wp-caption alignleft" style="width: 304px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/showthumb.jpg" alt="Semifreddo" width="294" height="226" class="size-full wp-image-6333" /><p class="wp-caption-text">Semifreddo</p></div>Tra tutti i pranzi e le cene durante le feste, il cenone di Capodanno è quello un pò meno formale, il più festaiolo che può permettersi di essere originale pur rimanendo semplice.</p>
<p>Vi propongo quindi un menù semplice a base di pesce, essendo io genovese.<br />
Qualsiasi cosa deciderete di preparare mi raccomando non scordate l&#8217;insostituibile cotechino con le lenticchie!</p>
<p>Menù con dosi per 4 persone:</p>
<p><strong>Insalata di polpo</strong><br />
1 polpo da 1 kg, 100 gr olive snocciolate verdi e nere, 1 mazzetto di prezzemolo, succo di 1 limone, 500 gr di patate, 1 spicchio d&#8217;aglio, 5 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, sale e pepe in grani q.b<br />
Pulite bene il polpo. Portate a bollore una pentola d&#8217;acqua a cui avrete aggiunto del sale; immergetevi il polpo e fate bollire finche non è cotto (circa 1 ora). Spegnete e lasciate intiepidire nell&#8217;acqua di cottura.<br />
Lessate le patate, lasciate raffreddare e tagliateli a pezzi non molto grandi.<br />
Mondate, lavate e tritate il prezzemolo; spellate l&#8217;aglio e tagliatelo a piccoli pezzi. Fate un salsina con l&#8217;olio, il prezzemolo, l&#8217;aglio e il succo di limone; lasciate un pò di prezzemolo per la decorazione finale.<br />
Scolate il polpo, spellatelo e tagliatelo a pezzetti. Mettetelo in una terrina, unite le patate e condite con la salsina; fatelo insaporire per circa mezzora e servite in tavola.</p>
<p><span id="more-6331"></span></p>
<p><strong>Trofie al pesto e gamberetti</strong><br />
450 gr. di trofie, 400 gr. di gamberi freschi (peso da pulire), 12 pomodorini rossi, 4 cucchiai di pesto, 150 gr. di panna o philadelphia, aglio, vino bianco.<br />
Sgusciare i gamberi e mettere le teste in una padella con aglio e olio.<br />
Farle cuocere coperte per qualche minuto e sfumare con un bicchiere metà acqua  e<br />
metà vino bianco. Lasciar cuocere altri 3 minuti, dopo di che filtrare il liquido e mettere da parte.<br />
Rosolare aglio e olio, mettere i pomodorini, fatti stufare col coperchio per 10 minuti. Appena pronti aggiungere 4 cucchiai di pesto. A questo punto aggiungere i gamberi sgusciati e il liquido messo da parte<br />
far cuocere coperti, all&#8217;ultimo minuto aggiungere la panna. Scolare le trofie, mantecarle molto bene e mettere nel piatto.</p>
<p><strong>Scampi gratinati</strong><br />
24 Scampi, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 spicchio d&#8217;aglio, 1 peperoncino piccante, 7 cucchiai di pan grattato, olio extravergine d&#8217;oliva, burro 30 g, sale.<br />
Sciacquate bene gli scampi e asciugateli; divideteli in due aprendoli dalla parte del dorso e cercando di non dividere completamente le due parti; togliete il filo nero interno.<br />
Mondate, lavate il prezzemolo e tritatelo; spellate l&#8217;aglio e tagliatelo a pezzetti; versate in un piatto il pane grattato, aggiungetevi il prezzemolo tritato, l&#8217;aglio, il sale; mescolare il tutto.<br />
Impanare gli scampi nel pane grattato. In una teglia, spennellate con olio, e disponete gli scampi. Tagliare dei fiocchetti di burro e metteteli sopra ogni scampo.<br />
Infine mettete un filo d&#8217;olio. Mettere in forno prescaldato a 180 gradi per circa 20/25 minuti, fino a che il pane grattato non si è dorato. Servite.</p>
<p><strong>Carciofi trifolati</strong><br />
2 spicchi d&#8217;aglio, brodo vegetale, 8 carciofi, 5 cucchiai di olio d&#8217;oliva, sale, prezzemolo tritato.<br />
Preparate un contenitore contenente dell’acqua acidulata (addizionata con del succo di limone) dove porre mano a mano i carciofi appena puliti: questo eviterà che diventino neri.<br />
Dopo aver tagliato i gambi dei carciofi, togliete le foglie esterne più spesse, fino ad arrivare a quelle tenere, poi , con un coltello, tagliate via le sommità più dure e dividete i carciofi a metà; con l’aiuto di uno scavino o di un cucchiaino, estraete la barbetta interna; tagliate ogni carciofo in quarti, poi mondate anche i gambi pelando con un pelapatate o un coltellino, la scorzetta esterna più dura e tagliateli a pezzetti di 4-5 cm.<br />
In un tegame schiacciate 2 spicchi d’aglio, fateli rosolare leggermente nell’olio, aggiungete i carciofi a spicchi e i gambi ben scolati e fateli saltare qualche istante.<br />
Preparate anche del brodo vegetale con il quale andrete a bagnare i carciofi ogni qualvolta si asciughino troppo. Aggiungete il prezzemolo tritato, tenendone da parte una manciata (che userete per cosparge i carciofi trifolati al termine della cottura); pepate e salate secondo i vostri gusti.<br />
La cottura dovrà prolungarsi per circa 15/20 minuti a seconda delle dimensioni dei carciofi.</p>
<p><strong>Semifreddo al miele</strong><br />
3 tuorli d’uovo, 150 g di miele di abete, 180 g di panna per dolci, 200 g di amarene, 3 dl di Maraschino, 8 savoiardi freschi, 1 cucchiaino di cannella.<br />
In una ciotola a bagnomaria sbattere energicamente i tuorli d’uovo con il miele sino ad ottenere una crema omogenea. Porre la ciotola a raffreddare dentro una scodella piena di ghiaccio. Montare la panna. Quando la crema al miele si sarà raffreddata, aggiungere la panna montata. Mischiare il tutto delicatamente aggiungendo 1 decilitro di maraschino. Prendere una forma di vetro allungata, versare la crema e porla nel congelatore per circa 5-6 ore.<br />
Marinate le amarene per qualche minuto con il restante maraschino e un po’ di cannella. Lasciare raffreddare.<br />
Un’ora prima di servire togliere la crema dal congelatore. Immergere il contenitore brevemente in acqua calda per capovolgere il semifreddo. Servire a fette, guarnito di amarene con i savoiardi sbriciolati.</p>
<p>Buon appetito!!</p>
<p>(foto www.mangiarebene.com)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uscito nuovo quaderno viola sulle lesbiche in Italia</title>
		<link>http://www.lesboblog.it/blog/2010/12/26/uscito-nuovo-quaderno-viola-sulle-lesbiche-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 08:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Le lesbiche in Italia nel 2010: politica, storia, teoria, immaginari a cura di Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini, Anna Muraro Edizioni Alegre, Roma 2010 euro 5 Di Paola Guazzo Più o meno una quindicina di anni fa la prima serie dei Quaderni Viola pubblicava il suo quarto numero, E l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6317" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/QV__Orgoglio_e_pregiudizio-213x300.jpg" alt="Quaderno viola" width="213" height="300" class="size-medium wp-image-6317" /><p class="wp-caption-text">Quaderno viola</p></div>Le lesbiche in Italia nel 2010: politica, storia, teoria, immaginari<br />
a cura di Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini, Anna Muraro<br />
Edizioni Alegre, Roma 2010<br />
euro 5</p>
<p>Di Paola Guazzo</p>
<p>Più o meno una quindicina di anni fa la prima serie dei Quaderni Viola pubblicava il suo quarto numero, E l&#8217;ultima chiuda la porta, sul tema della politica lesbica. Il quaderno venne accolto con curiosità e interesse, ebbe un&#8217;ampia diffusione e alcune significative recensioni, fu lungamente commentato da Teresa de Lauretis nel suo libro Soggetti eccentrici (Feltrinelli 1999). Vi lavorarono insieme per gran parte del 1995 la redazione dei Quaderni Viola e il Laboratorio di Critica Lesbica, un piccolo gruppo che avrebbe poi avuto un importante ruolo nella fondazione di ArciLesbica.<br />
Una prima domanda che ci siamo poste nell&#8217;evocare quel vecchio numero è stata la seguente: che cosa è cambiato da quel 1995 in cui discutemmo appassionatamente del rapporto tra femminismo e politica lesbica? Si può rispondere prima di tutto che molte cose sono cambiate in due direzioni esattamente opposte con il risultato ultimo di un&#8217;apparente immobilità.<br />
C&#8217;è stato prima di tutto un mutamento evidente nel femminismo. Per la prima volta nella storia italiana un movimento ampio, come quello che ha manifestato contro la violenza alle donne nel novembre del 2007, si è chiamato “di femministe e lesbiche”, riconoscendo apertamente l&#8217;esistenza al suo interno di una componente di donne che amano le donne. C&#8217;è stato poi un cambiamento nella scena politica su cui ha fatto irruzione il Pride, che porta ogni volta in piazza decine di migliaia di persone, costringe la politica a prendere posizione e la stampa a rompere il silenzio. Inoltre, ai tempi di quel quarto quaderno della vecchia serie, una serie televisiva come The L Word sarebbe stata impensabile e non c&#8217;erano parlamentari dichiaratamente gay, lesbiche o trans.<br />
Altri fenomeni invece vanno in direzione opposta. L&#8217;Italia è ancora uno dei pochi paesi del mondo nord-occidentale in cui il movimento non ha ottenuto nulla sul piano dei diritti e delle misure contro l&#8217;omofobia, mentre lesbiche, gay e trans sono esposti oggi molto più di ieri alla violenza omofoba.<br />
Orgoglio e pregiudizio, terzo Quaderno Viola della nuova serie post-2000, tenta di fare il punto sulla situazione delle lesbiche in Italia, sia dal punto di vista politico che da quello storico, teorico ed immaginario, senza ambizioni sbagliate sul fornire la “linea” del movimento o di chiudere un mondo complesso in un quadro capziosamente esaustivo, ma anche senza timore di esprimere una lettura della realtà e di tracciare una prospettiva politica.<br />
La redazione che ha lavorato ad Orgoglio e pregiudizio è composta da Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini ed Anna Muraro. Sono presenti anche contributi di Paola Biondi, Laura Corradi, Daniela Danna, Rosanna Fiocchetto, MFLA Radio Onda Rossa e Daniela Santoro. Si possono leggere inoltre tre interviste ad esponenti del movimento lesbico: Elena Biagini, Cristina Gramolini e Luki Massa. </p>
<p><span id="more-6315"></span></p>
<p>Fonte: http://lanuovatowanda.blogspot.com/2010/12/euscito-orgoglio-e-pregiudizio-terzo.html<br />
(foto http://1.bp.blogspot.com/)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tipici regali per lesbiche&#8230;</title>
		<link>http://www.lesboblog.it/blog/2010/12/26/tipici-regali-per-lesbiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 07:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Che tipo di regali vi siete scambiate in questi giorni?Cosa avete ricevuto? Lesbilicious, popolare sito per le donne che amano le donne, ha indicato i tre sterotipi più frequenti nel mondo LGBT riguardo i regali. La scienza certifica che le donne lesbiche di tutte le età amano i gatti. Ma dei felini non tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6297" class="wp-caption alignleft" style="width: 304px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/idee-per-regali-di-natale.jpg" alt="Regali" width="294" height="300" class="size-full wp-image-6297" /><p class="wp-caption-text">Regali</p></div>Che tipo di regali vi siete scambiate in questi giorni?Cosa avete ricevuto?<br />
Lesbilicious, popolare sito per le donne che amano le donne, ha indicato i tre sterotipi più frequenti nel mondo LGBT riguardo i regali.</p>
<p>La scienza certifica che le donne lesbiche di tutte le età amano i gatti. Ma dei felini non tutto il corpo viene spesso apprezzato con lo stesso trasporto. Arriva quindi il Rear Gear, un comodo copri natiche<br />
feline che, rispettando la coda del vostro amico con i baffi, può permettervi di<br />
sbizzarrirvi tra palle da discoteca, cuori, fiori, faccine sorridenti, cupcakes<br />
e distintivi da sceriffi.<br />
Per coloro che invece preferiscono i cani, ecco arrivare la valida alternativa.<br />
“Knitting the Dog” è la pubblicazione pensata proprio per voi. Una guida completa e divertente che vi permetterà di dare vita, in totale autonomia, a fantastici completini, maglioncini, sciarpe ed accessori vari per i vostri amici a quattro zampe.  </p>
<p><span id="more-6279"></span></p>
<p>Oltre ai felini, le nostre amiche donne che amano le donne sono, dando rigorosamente retta agli stereotipi, patite di accessori per lo sport.<br />
“Grow your own football pitch”. Scegli tra uno dei sette stati inglesi e divertiti anche tu a coltivare il tuo piccolo campo.</p>
<p>Amare lo sport non significa però rinunciare alla moda: quale idea migliore di stivali da arrampicata con il tacco a spillo. Lo sport incontra la moda e sfida il pericolo dando vita a quello che i designer chiamano “il tacco a più alto grado di benessere ed efficienza”. </p>
<p>Tra gli stereotipi, come dimenticare gli accessori per l’abbigliamento femminile? Se volete stupire un’amica o essere certi che non passi inosservato il vostro omaggio, potreste regalarle la sciarpa con le tette o il ciondolo vaginale. Le nuove sciarpe con i capezzoli, disponibili in rosa e marrone, non<br />
mancheranno certo di stupire.</p>
<p>Fonte: www.notiziegay.com<br />
(foto http://news.tecnozoom.it/img/idee-per-regali-di-natale.jpg)</p>
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		<title>Buon Natale!!</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 10:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi auguro un Natale ricco di allegria, serenità e affetto&#8230;. &#8230;ovunque lo festeggiate con chiunque lo festeggiate e in qualsiasi modo lo facciate&#8230;. purchè siate felici, siate liberi e libere di essere voi stessi e voi stesse&#8230;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6291" class="wp-caption alignleft" style="width: 148px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/pa6.gif" alt="Babbo Natale" width="138" height="210" class="size-full wp-image-6291" /><p class="wp-caption-text">Babbo Natale</p></div>
<p>Vi auguro un Natale ricco di allegria, serenità e affetto&#8230;.<br />
&#8230;ovunque lo festeggiate con chiunque lo festeggiate e in qualsiasi modo lo facciate&#8230;.<br />
purchè siate felici, siate liberi e libere di essere voi stessi e voi stesse&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Opus gay&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 00:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità omosessuale]]></category>
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		<category><![CDATA[confidenze]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Donatio ha svolto un’inchiesta sul rapporto tra la Chiesa cattolica e l’omosessualità, che ha poi raccolto in un libro dal provocatorio titolo “Opus gay”, edito da Newton Compton e presentato a Roma presso la sede dei Radicali. “Non c’e’ nulla di sbagliato nell’amore, quando è tra adulti consenzienti” dice il sacerdote nel confessionale, prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6257" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/confessionale.jpg" alt="Confessionale" width="250" height="300" class="size-full wp-image-6257" /><p class="wp-caption-text">Confessionale</p></div>Donatio ha svolto un’inchiesta sul rapporto tra la Chiesa cattolica e l’omosessualità, che ha poi raccolto in un libro dal provocatorio titolo “Opus gay”, edito da Newton Compton e presentato a Roma presso la sede dei Radicali. </p>
<p>“Non c’e’ nulla di sbagliato nell’amore, quando è tra adulti consenzienti” dice il sacerdote nel confessionale, prima di impartire l’assoluzione. </p>
<p>L’autrice ha girato varie chiese e parrocchie, cercando di capire come i sacerdoti reagiscono ai credenti che chiedono aiuto perché non sanno come conciliare la fede con la loro identità sessuale, con il loro desiderio di vivere e amare una persona dello stesso sesso. </p>
<p>Come Natascia Esposito, “innamorata” di Gesù sin da bambina ma allo stesso tempo lesbica “sin da quando avevo sei anni” anche se non ne era consapevole. Ora vive con la sua compagna e hanno una bimba di un anno, ma da ragazza voleva farsi suora. “Mi sento completamente accompagnata da Dio“.</p>
<p><span id="more-6233"></span></p>
<p>Gianni Gennari, ex prete che cura una rubrica quotidiana su “Avvenire”, invita a “non cercare a tutti i costi la benedizione dei vescovi, uscire dalla nevrosi clericale e obbedire invece alla propria coscienza“.<br />
“Conosco unioni omosessuali tenere e rispettose, piu’ pulite di tanti matrimoni – afferma – non hanno bisogno della benedizione di nessuno“. Ma “un omosessuale non può diventare sacerdote – conclude Donatio – e non può neppure sposarsi. Che scelta ha?”.</p>
<p>Fonte: http://sacerdotisposati.splinder.com/post/23749681/esce-un-libroinchiesta-su-chiesa-e-omosessualita<br />
(foto http://digilander.libero.it/IORIA83/immagini/confessionale.jpg)</p>
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		<title>Il mito della relazione lesbica perfetta</title>
		<link>http://www.lesboblog.it/blog/2010/12/24/il-mito-della-relazione-lesbica-perfetta/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 00:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflessioni della psicoterapeuta Kali Munro (2010), liberamente tradotte da Eleonora M. La maggior parte di noi sente o pronuncia, prima o poi, queste succulente parole “Indovina chi esce con chi?” o “Hai sentito chi ha litigato?”. Il nostro interesse verso gli alti e i bassi delle relazioni altrui è così grande che il nostro desiderio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6253" class="wp-caption alignleft" style="width: 157px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/jupiterimages_05420423_H150511_L.jpg" alt="Coppia" width="147" height="220" class="size-full wp-image-6253" /><p class="wp-caption-text">Coppia</p></div>Riflessioni della psicoterapeuta Kali Munro (2010), liberamente tradotte da Eleonora M.</p>
<p>La maggior parte di noi sente o pronuncia, prima o poi, queste succulente parole “Indovina chi esce con chi?” o “Hai sentito chi ha litigato?”.<br />
Il nostro interesse verso gli alti e i bassi delle relazioni altrui è così grande che il nostro desiderio di sapere di più non si limita alle lesbiche che conosciamo, ma anche a quelle delle comunità distanti.</p>
<p>E mentre molte lesbiche mormorano o speculano su altre lesbiche, quanto spesso parliamo di quello che realmente accade nelle nostre relazioni? Parlare veramente, non solo di quello che c&#8217;è di buono, ma anche di ciò che non va.</p>
<p>Il mito della relazione lesbica perfetta<br />
È talvolta considerato un rischio essere oneste riguardo le nostre relazioni, come se ci fosse un mito non scritto che sostiene che tutte le relazioni lesbiche sono perfette. Se la nostra non rientra nel modello ideale, allora c&#8217;è qualcosa che non va in noi.</p>
<p><span id="more-6231"></span></p>
<p>Il nostro bisogno di proclamare e proteggere il nostro amore nel contesto di una società che odia le lesbiche si trasforma spesso nella pressione a nascondere i litigi all&#8217;interno della nostra relazione per paura che vengano usati contro di noi.</p>
<p>Questa necessità di difendere la nostra relazione e mostrarla come perfetta può portare a negare o a minimizzare i problemi esistenti.</p>
<p>Nella realtà le relazioni lesbiche possono variare molto. Il modo in cui costruiamo le nostre relazioni è sia un riflesso del modello di relazioni eterosessuali che della nostra creatività nel creare una relazione senza modelli disponibili.<br />
Con pochi o nessun modello sul quale basarci, siamo più libere degli eterosessuali di creare una relazione come vogliamo invece che una basata sui condizionamenti sociali e sulle aspettative. </p>
<p>Alcune relazioni lesbiche non seguono affatto il modello eterosessuale, bensì operano su valori totalmente diversi.<br />
Possono essere non monogame, essere poli-amorose, vivere in case separate per anni, essere d&#8217;accordo sul risolvere i problemi mentre si sta insieme “per tutto il tempo che ci sentiamo di stare insieme” invece del tradizionale “finché morti non ci separi”, e considerarsi l&#8217;un l&#8217;altra come pari, amiche e amanti. </p>
<p>Stare in una relazione lesbica può essere percepito come partire da zero, dobbiamo chiederci che tipo di relazioni cerchiamo invece di sentirci obbligate a seguire un qualche modello hollywoodiano. </p>
<p>Ma non è facile essere inventive. Non viviamo in un vuoto, abbiamo contro le pressioni sociali. Per le lesbiche l&#8217;omofobia può rappresentare un carico di pressione e tensioni per la nostra relazione.</p>
<p>Molte lesbiche soffrono sotto lo sguardo critico dei familiari e dei parenti. Si chiedono se fare coming out o meno, con chi e quando succederà. </p>
<p>Anche quando c&#8217;è accordo sul non venire allo scoperto, ci possono essere differenze nella coppia su fino a che punto nascondere la relazione.<br />
Se una delle due non vuole fare coming out, il suo continuo negare l&#8217;esistenza della relazione  può far sì che la sua compagna si senta ferita, insicura o non amata. </p>
<p>Quella che non vuole venire allo scoperto può prendersela con la sua compagna perché le ricorda la propria insicurezza o sensi di colpa. Entrambe le donne si sentiranno depresse, irritabili e infelici e cominceranno a discutere.</p>
<p>Sentimenti di dolore e di rabbia possono sfociare in litigi, insicurezze e preoccupazione per la stabilità della relazione. In questa situazione, è di vitale importanza per le due donne parlare di quello che provano ed ascoltare e comprendere le paure e le inquietudini dell&#8217;altra.</p>
<p>Anche quando le due donne sono completamente aperte come lesbiche, l&#8217;omofobia può influire negativamente a causa delle molestie, paura delle molestie, momenti in cui spaventa lasciarsi vedere insieme e quindi si tengono in disparte, pettegolezzi che cominciano a circolare, i pregiudizi su una o l&#8217;altra e così via.</p>
<p>Inquadrare ripetutamente il problema come omofobia, anziché come inadeguatezza della relazione, aiuta ad attribuire la colpa a chi di dovere e invece di litigare su come affrontare la situazione: è molto meglio riconoscere questo problema e cercare la soluzione insieme.</p>
<p>Quando ci sono differenze tra due donne, basate su elementi come l&#8217;etnia, la cultura, l&#8217;età e l&#8217;identità sessuale, questi possono essere ulteriori ostacoli da affrontare. </p>
<p>Aggiungiamo a questo che è vero che noi lesbiche diventiamo critiche e non ci sosteniamo in queste differenze dando per scontato che la relazione non funzionerà mai. </p>
<p>Ciò può essere particolarmente devastante e potrebbe far isolare la coppia, che potrebbe essere rifiutata dalla maggior parte delle persone e dalla loro stessa comunità.</p>
<p>Nonostante una parte delle amicizie accetti la coppia e nonostante questo numero stia crescendo, è ancora molto duro per le coppie essere doppiamente stigmatizzate.<br />
Una compagna in questa situazione si sente sempre in dovere di presentare l&#8217;altra come perfetta perché tutti sono in attesa che la coppia scoppi. È pretendere troppo da se stesse. </p>
<p>Trovare delle persone che sostengano la relazione è molto importante, anche se questo significa rivolgersi ad una terapia di coppia per un certo periodo.</p>
<p>Non è raro che all&#8217;inizio di una relazione le compagne lesbiche tendano a passare tutto il loro tempo libere insieme, sostenute dall&#8217;innamoramento e dalla scoperta reciproca.<br />
Le amiche smettono di vedersi, le attività separate scompaiono e la relazione si trasforma in un bozzolo. </p>
<p>Questo può far sì che le due donne si sentano molto bene per un certo periodo. Ma alla lunga questa totale concentrazione dell&#8217;una verso l&#8217;altra diminuisce, di solito quando una della due esprime la propria necessità di uno spazio per sé.</p>
<p>Può aver bisogno di un po&#8217; di tempo per stare da sola o cercare di passare più tempo con le sue amiche. Se continua a rimandare questo desiderio, questa sensazione di aver bisogno di tempo si può trasformare in disperazione. </p>
<p>D&#8217;altra parte, la sua compagna potrebbe sentirle dire che ha bisogno di stare un po&#8217; per i fatti i suoi. Sentendosi rifiutata, quest&#8217;ultima potrebbe arrabbiarsi e mettere in discussione l&#8217;amore dell&#8217;altra o la reciproca compenetrazione. </p>
<p>Quella che cerca spazio si sentirà incompresa, soffocata e controllata, e questo determinerà l&#8217;incremento della sua sensazione di aver bisogno di uno spazio per sé. Una combinazione per niente favorevole!</p>
<p>A corto di sufficiente reciproca comprensione e rassicurazioni, a questo punto o di lì a breve la maggior parte delle coppie finiscono per discutere. </p>
<p>Piuttosto che comprendere come supportare la necessità di ciascuna di uno spazio separato, questo spazio emerge solo dopo un litigio, il che non è soddisfacente per nessuna delle due donne.</p>
<p>Negoziare le differenze può costituire un cambiamento reale per le coppie. Come lesbiche, amiamo il fatto che entrambe siamo donne, la nostra somiglianza ci fa sentire bene. Ci compiacciamo nell&#8217;altra, nel suo corpo, nelle cose che facciamo insieme, scambiarci i vestiti, condividere quel che mangiamo, la musica, le idee e le risate.</p>
<p>Ma, quando esistono uno o più punti di differenza, queste differenze si percepiscono con disagio, ci spaventano e ci fanno arrabbiare. </p>
<p>Dalle cose meno importanti come quando andare a dormire, alle più importanti come sentire il rifiuto per le amicizie dell&#8217;altra o non godere dello stesso tempo di attività sociali, ad un certo punto scopriamo che le differenze esistono.</p>
<p>La nostra difficoltà come coppie lesbiche risiede nel fatto che negoziare queste differenze può portare al disagio sulle separazioni che queste possono causare, o il fatto che queste differenze sfidano i presupposti su come le relazioni “dovrebbero essere”. </p>
<p>Pensiamo che il provare qualcosa separatamente non va bene o che questo significa che esiste un problema quando in realtà è molto sano scoprire queste differenze e può aiutarci a sentirci molto più vicine. Forse ci sentiamo a disagio per questo privilegio e per il modo in cui può darci potere nella relazione.</p>
<p>Se la nostra identità è avvolta nell&#8217;altra persona, possiamo credere che le nostre differenze significano che qualcosa non va tra le due, ma le differenze sono solo questo&#8230; differenze. Non significano nient&#8217;altro che il cambiamento di doverle accettare e magari gioire di esse. </p>
<p>Ciascuna può apprendere dalle differenze dell&#8217;altra. Una donna che ha bisogno di molto spazio può apprendere come gestirlo in modo chiaro e senza ferire la propria ragazza. Una donna che ha bisogno di meno spazio può imparare il valore del tempo per sé quando la sua compagna si prende il suo spazio.</p>
<p>La nostra inclinazione tende a sopprimere le differenze perché ci preoccupa che queste significhino che qualcosa va male nella relazione.<br />
Ma sopprimere le differenze porta solo a relazioni piatte e appagate o al caso opposto, a litigi continui. Non riconoscere o non dare valore alle differenze porta a risentimenti, calo del desiderio sessuale, perdita dell&#8217;equilibrio della coppia, frustrazione e amare discussioni. </p>
<p>Lasciar emergere le differenze alla luce del sole e non attaccare nulla in modo negativo significa dare vita a una relazione. Si noti che parlarne ed apprezzare le differenze può prevenire molti problemi.</p>
<p>Quando emerge il risentimento, la maggior parte delle donne evita di mostrarlo. La maggior parte di noi non ha mai pensato a strumenti per negoziare la nostra rabbia o i nostri conflitti. </p>
<p>Molte donne cercano con molta fatica di stare vicino alla propria compagna così com&#8217;è, minimizzando le differenze e sopprimendo i sentimenti di rabbia o risentimento. Ma la nostra rabbia non se ne andrà da nessuna parte e generalmente cresce e si esprime in forme indirette che generalmente finiscono per ferire l&#8217;altra persona e la relazione. </p>
<p>Esprimere i risentimenti è davvero importante e noi donne dobbiamo lavorare per poterlo fare. Prendere tempo per ascoltare gli altri può aiutare. Ascoltare e comprendere i motivi di rabbia dell&#8217;altra aiuta. Non si tratta di capire se va bene o va male ma di comprendere i punti di vista di ciascuna.</p>
<p>Molte volte un buon rimedio per una relazione che ha dei problemi è parlare con un&#8217;amica di fiducia su quello che sta succedendo all&#8217;interno della propria relazione. </p>
<p>I nostri conflitti non sono molto differenti da quelli degli altri e possiamo imparare ascoltando come altre lesbiche hanno gestito i loro problemi&#8230;cosa di cui mai sentiremo parlare abbastanza.</p>
<p>Fonte: www.gionata.org<br />
(foto www.alfemminile.com)</p>
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		<title>Filmiamo il nostro Natale per un documentario</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 18:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilena Vettorello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

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		<description><![CDATA[La regista Antonietta De Lillo lancia il progetto di un docufilm partecipato, fatto di tanti spezzoni realizzati dagli utenti. I contributi saranno inseriti in un lungometraggio che uscirà tra un anno. Tema, il pranzo del 25 dicembre. Si tratta di un documentario &#8211; o, ancora meglio, di un docu-puzzle &#8211; fatto di tanti piccoli spezzoni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6171" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><img src="http://www.lesboblog.it/files/2010/12/120003186-31bd6bcd-f6c3-4698-850a-f7a6a002e864-213x300.jpg" alt="Locandina film" width="213" height="300" class="size-medium wp-image-6171" /><p class="wp-caption-text">Locandina film</p></div>La regista Antonietta De Lillo lancia il progetto di un docufilm partecipato, fatto di tanti spezzoni realizzati dagli utenti. I contributi saranno inseriti in un lungometraggio che uscirà tra un anno.<br />
Tema, il pranzo del 25 dicembre.  </p>
<p>Si tratta di un documentario &#8211; o, ancora meglio, di un docu-puzzle &#8211; fatto di tanti piccoli spezzoni, rigorosamente autentici, girati in maniera amatoriale, via videocamera o telefonino, da non professionisti.<br />
Da chiunque abbia voglia di farlo. </p>
<p>Filmati che poi Antonietta De Lillo &#8211; autrice di titoli interessanti come Matilda, Non è giusto o Il resto di niente &#8211; assemblerà, selezionerà e monterà, insieme a un gruppo di amici cineasti. </p>
<p>A fare da filo conduttore un tema che più collettivo, popolare ed emotivamente intenso non si può: il Natale. Il pranzo di Natale, e uscirà esattamente tra un anno, nel dicembre 2011. </p>
<p><span id="more-6173"></span></p>
<p>Sarà un ritratto del nostro Paese visto con la lente della festività che, come spiega la De Lillo, &#8220;racconta più di ogni altra la famiglia, e le nuove famiglie: vero elemento di resistenza economica ed emotiva a un&#8217;Italia in bilico&#8221;. </p>
<p>La regista invita tutti a filmare il proprio Natale 2010, e in particolare i momenti conviviali. Inviando poi il risultato di questa esplorazione ai promotori della pellicola.</p>
<p>E non basta. Perché attraverso il sito della sua società di produzione, la Marechiaro film, la De Lillo chiede a tutte le persone interessate non solo di documentare il Natale di quest&#8217;anno. Ma anche di rispolverare dalle cantine di casa eventuali filmini vintage, realizzati negli anni scorsi. </p>
<p>Oppure, per chi ha già qualche dimestichezza con la creazione cinematografica, di creare &#8211; sempre sul tema proposto &#8211; dei cortometraggi, che potranno anche vivere di vita autonoma, o magari far parte degli extra del dvd. Quanto a cosa l&#8217;ha spinta a tuffarsi in questa avventuta, la regista la spiega così: &#8220;La curiosità, in primo luogo. Dal bisogno di guardare un pochino avanti.  </p>
<p>Sul piano tecnico, i lettori interessati a partecipare al progetto Il pranzo Natale dovranno inviare i contributi alla Marechiaro Film: per informazioni visitare il sito 3 (e in particolare la pagina Fuori dal pollaio 4, in cui ci sono regolamento, scheda di partecipazione e liberatoria), o scrivere una mail a redazione@fuoridalpollaio.it o inviare un fax allo 06/772.002.42. </p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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