confidenze

Glen Close e il suo bacio lesbo in “Serving in silence”

Glen Close e Judy Davis

Glen Close e Judy Davis

Glenn Close, ripercorrendo i 13 ruoli preferiti della sua carriera, si è soffermata sull’interpretazione del colonnello Margarethe Cammermeyer nel film “Serving in silence” del 1995.
L’attrice ha confidato al sito internet Daily Beast che il bacio lesbo dato alla compagna di set Judy Davis è stato «qualcosa di rivelatorio, un momento che non dimenticherò mai».
«Durante quel bacio ho capito per 30 secondi, un minuto al massimo, cosa significhi essere attratta da qualcuno del mio stesso sesso».

“Serving in silence” raccontava la storia realmente accaduta di un’eroina dell’esercito americano che venne radiata dalla Guardia Nazionale perché si dichiarò lesbica.

Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto©brightlightsfilm.com)

Consigli per le coppie

1287377201_1d00039ca1Non sempre è facile condividere l’esistenza, anche quando nella è presente la passione ed il volersi bene, può sopraggiungere noia e routine.
Potrebbero essere utili alcuni consigli per mantenere alto il coinvolgimento, anche dopo molti anni di convivenza.

-La comunicazione è importante.
Molte incomprensioni si potrebbero evitare se si avesse la pazienza e il coraggio di esprimersi sempre, e nel modo adatto. Se qualcosa non va dovrebbe essere detto al più presto per evitare che l’insoddisfazione diventi sempre più forte e il malessere cresca senza più riuscire a trovare un modo per ridimensionarsi. Parlare prima che sia tardi, parlare in maniera civile e sensiblie.
-Imparare ad adattarsi l’uno all’altro. Il compagno o la compagna non può avere tutte le nostre stesse abitudini e modi di viere la vita.
Accettare i bisogni dell’altro. Essere un pò flessibili.
-Lasciare un pò di spazio al partner, un pò di privacy. Tanta intimità è importante, ma non eccessiva, continua e costante. A volte ognuno di noi necessita di un momento per pensare, un momento per se stesso, uno spazio in cui nessuno dovrebbe entrare.
-La generosità fa bene alla . Molto utile regalare tempo, disponibilità, ascolto, , scambi di tenerezza e dimostrazioni di affetto.
-Cercare di mantenere un rigoroso rispetto dell’altro. L’intimità e la confidenza spesso ci permette di dire e fare cose terribili proprio alla persona che si ama. Critiche, insulti, accuse, lamentele possono essere veramente pesanti se rivolte verso chi gode della nostra confidenza.
-Non smettere mai di sedurre. La seduzione è un processo senza fine. Non smettiamo di curarci, non mostriamoci sciatte e trasandate solo per la nostra pigrizia; il/la partner ce ne sarà rionoscente!!

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TV7 intervista 2 coppie omosessuali

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Ringrazio Queerblog per aver segnalato questa intervista davvero delicata, interessante, reale, che non dovrebbe restarsene lì nascosta ma sarebbe carino che facesse un bel giro nella rete.
Contro l’omofobia dilagante nel nostro paese, a favore dell’amore e delle coppie che stanno bene insieme. Un servizio che contribuisce a normalizzare un atteggiamento che viene ovunque additato come diverso, deviante perciò non buono, solo perchè le coppie in questione sono costituite da individui dello stesso sesso. Parlo dell’atteggiamento di reciproco affetto, rispetto, sostegno che può avere una di persone che si amano.
L’intervista è stata condotta da Luisa Busi ed è andata in onda il 18/12 su TV7.

Viaggi

Me ne vado un pò in vacanza!!Ci vediamo sabato prossimo. Lancio questo spazio aperto: raccontateci
delle vostre vacanze, dei vostri viaggi, dei vostri giri, delle belle cose che avete fatto in giro per il mondo quest’estate….
il mio compagno ed io per esempio stiamo per raggiungere Briancon, in Francia. Città più alta d’Europa, si trova a 1350 m.s.l.m.
Molto carina, medievale, con il castello, le casette colorate e tante cose buone da mangiare. Andremo in campeggio, ad Ailfroide, piccolo paese a 2000 m, nel parco naturale dell’Esecrins, un polmone verde circondato da magnifici “pandori” innevati.
Particolarmente amato da chi fa arrampicata sportiva, luogo in cui i climber di tutto il mondo si incontrano per vivere un pò di pace in questa natura incontaminata ed impegnarsi in emozionanti e spettacolari vie.

Giovane mamma lesbica

mamma lesbica

Segnalo questa inervista (clicca sulla frase “mamma lesbica”qui sopra) andata in onda a giugno su Rai3.
Notevole per il semplice fatto di essere andata in onda su un programma per famiglie ed in una fascia oraria giornaliera. Sarebbe bello che in trasmettessero più spesso servizi sull’omosessualità gestiti in maniera naturale, senza sottolineare come al solito la trasgressione, la diversità, lo scandalo.
In queso caso si tratta di una mamma un pò atipica che racconta la sua storia, e a mio parere viene ascoltata con interesse e approvazione. Bene!

Violenza e abuso nelle coppie lesbiche

Solo da poco tempo si comincia a parlare della domestica e dei conflitti all’interno della coppia lesbica, sui rapporti fra denaro e potere, o sui problemi relativi ai compiti domestici.
Ad esempio, a Toronto è attivo un Centro di Consulenza per le e i gay. I consulenti di questo Centro hanno cominciato a ricevere un numero sempre maggiore di donne che denunciavano casi di all’interno delle loro relazioni omosessuali, tanto che si è reso necessario costituire dei gruppi di sostegno per abusate dalle loro partner.
Il Centro, per valutare l’entità del problema, ha distribuito 550 questionari a donne , ottenendo 189 risposte. Le domande riguardavano eventuali maltrattamenti subiti all’interno della relazione lesbica, i tipi di a cui le donne erano state esposte, le reazioni della comunità, i servizi ai quali esse avevano potuto accedere, ecc.
Questa indagine, ha rilevato che il 30% dei soggetti intervistati ritiene che l’omofobia e isolamento sociale nel quale le coppie vivono, siano fattori capaci di alimentare la domestica.
In oltre anche le donne possono essere cresciute in famiglie maltrattanti, con modelli genitoriali violenti e possono avere delle concezioni razziste nei confronti di altre donne o avere sete di potere così come il desiderio di una posizione dominante nella loro relazione di coppia.
Esempi di e di abuso segnalati dal Centro di Toronto sulla domestica nella coppia lesbica: pestaggi, calci, , strangolamento, morsi, ustioni, spinte, lancio di oggetti, limitazione del cibo o del sonno, limitazione della libertà della partner o della mobilità, nel caso di una partner disabile; controllo finanziario, furto di denaro, distruzione di beni o effetti personali.
Maltrattamenti psicologici riportati: critiche eccessive e ripetute, umiliazione e atti di sfida, insulti, espressioni di disprezzo, maltrattamento di animali domestici, ecc.
Esistono poi degli abusi sessuali veri e propri: rapporti sessuali forzati, aggressioni sessuali, ecc.
L’indagine del Centro di Toronto rileva che il 66% delle donne (125 su 189 intervistate) ha sentito parlare di abusate dalla loro partner e che 37 soggetti, fra i 189 intervistati, ritiene di aver subito abusi dalla propria compagna, soprattutto di tipo psicologico.
Tra i casi in esame, 20 hanno riferito abusi fisici e psicologici e 4 hanno subito aggressioni a sfondo sessuale nella coppia.
Tra le donne che hanno ammesso di aver subito abusi nei loro rapporti, il 38% ha consultato un consulente per imparare a reagire alla . Poche donne si sono rivolte ai tradizionali servizi medici, sociali o legali. Per esempio, nessuna delle intervistate si è rivolta a linee telefoniche di supporto, a rifugi per donne maltrattate o alle forze di polizia. Solo 6 donne (16%) tra coloro che avevano riconosciuto manifestazioni di nel loro rapporto, ha cercato l’aiuto di medici e servizi legali.
Va tenuto presente il dato non secondario che questo campione, limitato e non rappresentativo della popolazione generale, comprende solo donne , senza disabilità fisica, bianche e di buon livello sociale ed economico. E’ prevedibile che in gruppi maggiormente svantaggiati i dati possano essere ben peggiori.
Come nelle coppie eterosessuali, la maggior parte delle donne abusate nella coppia lesbica, ritiene di aver provocato tali reazioni da parte della compagna e si sente in colpa per non essere stata capace di creare un buon rapporto di coppia: ansia, tensione, mancanza di energia, depressione, insonnia, cambiamenti nell’appetito, sensi di inferiorità o indegnità sono i vissuti più frequentemente sperimentati. Alcune donne hanno una cattiva immagine di sé in quanto : anche per questo non hanno il coraggio di denunciare gli abusi, temendo che la divulgazione di tali notizie possa aumentare lo stigma sociale sulla loro coppia lesbica.
Questa ricerca è stata proposta a Toronto, ma sono convinta che ovunque, anche qui in Italia potremmo riscontrare simili risultati. Donne, vi invito farvi sentire, non rimante sole nella vostra situazione, ci sono moltissimi modi per farvi aiutare….

L’intervista con Marlee Matlin

Secondo i nostri calcoli, aveva esattamente 21 anni e 218 giorni la notte in cui, nel 1987, vince un Oscar (Academy Award) come Miglior Attrice Protagonista; quell’anno vinse anche un Golden Globe, ma la sua carriera cominciò molti anni prima. Molte fanciulle si ricorderanno di lei per il suo ruolo di Jodie nella serie lesbo “The L Word” e Marlee ha voluto proprio parlare di quello.

La tua unica inibizione nel recitare in The L Word è stato il dover girare scene di nudo, lo hai detto tu stessa. Hai mai avuto altri problemi nell’interpretare Jodi Lerner?
MM: Mi preoccupava solo l’idea di dover posare completamente nuda! Il vero problema era però stare lontana dalla mia per 4 mesi.
E’ vero che sei stata tu stessa a chiede ad Ilene Chaiken di chiamare Jodi il tuo personaggio? In onore di una tua amica?
MM: Si, Jodi era la mamma di un compagno di scuola di mia figlia e la sua partner è lesbica. E’ morta troppo presto per una forma d’artrite e volevo renderle onore. Era una grande donna, una grande mamma.
Hai detto che è stato più facile baciare una donna piuttosto che un uomo. Ho sentiro dire che Jennifer Beals bacia molto bene però!
MM: Jennifer Beals è sexy e non ho avuto problemi nel baciarla. Prima di tutto perchè è una mia cara amica da 20 anni e poi perchè siamo molto unite e recitare è molto più facile se hai accanto persone che conosci bene.
Sei felice di aver preso parte allo show? Rimpianti?
MM: L’unico rimpianto è stato quello di non aver fatto conoscere la vera vita di Jodi. Nell’ultima stagione la vediamo pochissimi minuti in alcuni episodi e molta gente che seguiva lo show non sa cosa pensare di lei. Mi è piaciuto vederla interagire con gli altri personaggi principali, come Shane. Ma è davvero stato troppo breve.

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Violenza nelle coppie lesbo: schiaffi e coccole.

coppia lesbo disegnata
La mia è solo un’esperienza fra tante e senz’altro non fa media, ma le donne mi hanno sempre fatto girare la testa e mi hanno fatto nascere una certa predisposizione alla che non credevo di possedere.
Non avevo mai colpito il mio partner fino ad allora. Il rispetto, il dialogo erano tutti valori in cui credevo fermamente.
Ma quella sera l’ho vista che parlava con una ragazza molto carina e la gelosia è divampata senza freno. Non aveva fatto niente di male, lo ammetto, e avevo spiato tutto il discorso da un angolo ben nascosto per controllare le eventuali evoluzioni, che non ci sono state.
Ma quando siamo salite in macchina non sono riuscita piu’ a ragionare e le ho tirato un ceffone ben assestato e, sinceramente, liberatorio. Lei è rimasta di stucco, muta, basita. Io non mi sentivo nemmeno di scusarmi. Ha acceso la macchina e siamo partite verso casa mia, in silenzio. Nella mia testa continuavo a domandarmi cosa diavolo mi fosse preso per agire in quel modo. Un comportamento veramente deplorevole. Ma il gesto, evidentemente, ha sortito un effetto contrario alle intenzioni e, appena arrivata a casa, lei mi è saltata addosso, letteralmente. Abbiamo fatto l’ per ore senza piu’ pensare all’accaduto.
Con lei il livello di è sempre rimasto basso, per quanto presente, ma in alcune relazioni successive la mia predisposizione all’aggressione fisica è aumentata, soprattutto quando ho trovato una donna pronta a ribattere di fronte a me. La fisica, senza lesioni, ovviamente, mi dava la sensazione di possesso maggiore. Essere colpita mi faceva sentire piu’ sua.
Non so spiegare questo mio comportamento, soprattutto alla luce del fatto, che nelle relazioni con persone di sesso opposto non mi è mai capitato.
Le donne mi fanno girare la testa.
Vorrei però avere anche il vostro parere ed esperienze a riguardo, per comprendere se sono io ad avere dei problemi o tali situazioni sono diffuse.

La prima volta che ho pensato a “lei”

sguardi tra donne

Molte mie amiche hanno pensato per di essere da bambine o in adolescenza. Secondo un * l’età in cui le donne si rendono conto della loro omosessualità è:

-Prima dei 10 anni: 16.5%
-Tra gli 11 e i 15 anni: 27.1%
-Tra i 16 e i 20 anni: 32.4%
-Tra i 21 e i 31 anni: 16.6%
-Tra i 31 e i 40 anni: 2.5%
-Tra i 41 e i 50 anni: 0.3%

Io ero lì seduta tranquilla, bevevo il mio drink, il fidanzato a casa per un’uscita tutta al femminile. Arriva lei. La conosco da qualche tempo, è lesbica, si sa. Lei mi sta simpatica, e chiacchieriamo molto. Mi racconta le sue storie, io le mie. Cominciamo a vederci piu’ di frequente con le amiche e tiriamo mattina davanti ad un cappuccio con cornetto ogni week end. Le amiche non ci seguono, rimaniamo sole. Una mattina la invito a casa mia per non farle fare tanta strada per tonare a casa. Le offro il mio letto per dormire, come avevo sempre fatto con tante amiche. Dormiamo tranquille. La nostra amicizia prende forma e mi rende felice. Felice quando mi manda gli SMS di ringraziamento per l’ospitalità. Felice quando mi chiama per uscire. I nostri incontri si fanno piu’ frequenti e, soprattutto, il rientro a casa diventa sempre piu’ tardo. Confidenze, risate, divertimento…
Una sera lei arriva con una sua amica al solito bar. Io sono dall’altra parte del locale e la vedo da lontano sedersi ed ordinare. Parlano e ridono. La sua amica è molto carina e molto femminile, si avvicinano molto per parlare a causa del rumore. Ma il rumore piu’ forte a questo punto comincia a farlo il mio cuore. Va su e giu’. Dalla gola allo stomaco e ritorno, senza riaccomodarsi nella sua sede abituale. A questo punto sono nel panico e tento di tenermi calma. Cosa succede??? Perché sono agitata??? Vorrei andare al loro tavolo e presentarmi e chiacchierare con loro, ma le mie mani sudate e quella stretta allo stomaco non mi fanno fare un passo. E per fortuna, perché l’istinto improvvisamente si fa chiaro: andrei al tavolo a prendere quella tr___tta per i capelli e… Ma perché? Mi siedo e tento di capirmi. Perché sono così arrabbiata? Ovvio, perché lei dice di essere mia amica ma non mi ha parlato della ragazza che le siede accanto. E cos’avranno da dirsi di così divertente e intimo da star così vicine a sussurrare??? Non ho piu’ scuse per me stessa, sono gelosa marcia. L’amicizia si sa, a volte fa nascere sentimenti strani. Provo per lei un senso di protezione, di fratellanza, è evidente che quella la farà soffrire.
E’ nato tutto così, avevo 21 anni e non avevo mai pensato che avrei desiderato una relazione con una donna. Da quel momento ho passato sei mesi a controllarmi dentro, per essere sicura di quello che provavo, di quello che volevo, di cosa avrei dovuto fare.
Ah, dimenticavo, quella ragazza al tavolo con lei era solo una sua amica, tra l’altro fidanzata con un ragazzo e stavano ridendo su un film che avevano visto entrambe.

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