Cronaca

Whitney Houston è in pericolo di vita

Whitney Houston

Whitney Houston

Notizia del ‘National Enquirer’: la cantante Whitney Houston fa uso ed abuso di droghe, arrivando a spendere 6.300 dollari a settimana e peggiorando notevolmente le proprie condizioni di salute.

La fonte della rivista sarebbe un amico di Whitney, Marlon David.

“Whitney è un morto che cammina. Con la quantità di droga che compra ogni settimana, non vivrà a lungo. Morirà in pochi mesi. Ne compra quantità enormi: quando ha bisogno, il suo staff chiama i pusher a cui ordina che Whitney vuole festeggiare” riporta il giornale, citando Marlon David, secondo cui la salute della cantante è seriamente in pericolo.

Fonte: new.it.music.yahoo.com
(foto ©img.dailymail.co.uk)

Tragedia alla “Love parade”

Love parade

Love parade

Sabato pomeriggio si è svolta a Duisburg, in Germania, la “Love parade”, un raduno promosso dalla comunità LGBT ma aperto a tutti, con l’intento di manifestare contro ogni tipo di discriminazione sessuale.

Musica techno, ballo e divertimento.

Purtroppo l’ambiente festaiolo è stato guastato da una terribile tragedia durante la quale sono morte 11 persone.

Un momento di panico non ben identificato ha fatto sì che si creasse una calca improvvisa di gente che ha provocato morti e feriti, pare che ci fossero centinaia di feriti, di cui 25 gravi.

L’incidente deve essere avvenuto all’interno di un tunnel, forse a seguito di una carica da parte degli agenti di polizia che avrebbero cercato di fermare un gruppo di persone che cercavano di introdursi nell’area del concerto.

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Risarcita lesbica discriminatata a scuola

Costance McMillen

Costance McMillen

Lo scorso marzo, una scuola del Mississippi aveva deciso di cancellare il famoso ballo di fine corso pur di impedire a Costance McMillen di parteciparvi con la sua ragazza.

Finalmente, dopo una lunga e accesa battaglia legale, il suo liceo, colpevole di averla discriminata perché lesbica, ha accettato il pagamento di ben 35 mila dollari, pur di chiudere il caso.

35mila dollari sono circa 27mila euro.

L’accordo raggiunto stabilisce, oltre al pagamento delle spese legali, anche l’impegno da parte della scuola a non discriminare più i suoi alunni, tanto in aula come nelle attività extrascolastiche.

Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto ©www.tonic.com)

Uomo raggira donne su facebook

Facebook

Facebook

Il Sun riporta la notizia di un ex minatore di Pontyates, nel Galles del Sud, il quale è stato bandito da Facebook per aver utilizzato il social network per portarsi a letto più di 300 donne.

Pare che il profilo dell’uomo fosse già stato cancellato quattro volte, ma inutilmente.

L’utente, Clive Worth, 60 anni, cambiava sempre connotati e cercava di aggirare il sistema.

L’uomo si era anche registrato con un nome di donna, cercava di ‘convertire’ lesbiche al fine di avere rapporti sessuali.

Fonte: qn.quotidianonet.com
(foto ©www.mir.it)

Scritte ingiuriose contro ragazza a Bari

Scritta

Scritta

Per la terza volta in alcune settimane, a Bari, sono comparse scritte ingiuriose con concetti omofobi nei confronti di una ragazza, presumibilmente del luogo.

Già due volte i muri erano stati fatti ripulire, ma questa volta sono tornati e hanno nuovamente macchiato e sporcato via Trento, nel capoluogo pugliese.

Enrico Fusco, attivista di Arcigay, si è rivolto alla polizia per scoprire i responsabili di queste scritte.

Fonte e foto: www.queerblog.it

Giovani LGBT vittime di abusi in carcere

Carcere

Carcere

Negli Stati Uniti il legale del Centro Nazionale dei diritti delle lesbiche (NCLR), Daniel Redman ha pubblicato uno studio condotto sulle condizioni dei detenuti gay lesbiche bisessuali e transessuali nelle carceri minorili.

La maggior parte dei giovani detenuti arrestati sulla strada appartiene alla comunità lgbt.

Infatti, sono molti i giovani gay cacciati di casa dalle loro famiglie dopo aver fatto coming out che si trovano costretti a vivere per strada.

Sono giovani che non hanno nulla, non hanno un posto dove andare e molte volte l’unico modo per guadagnarsi da vivere è la prostituzione o fare qualche furto, proprio per questo motivo sono molto più a rischio di essere arrestati rispetto alla controparte eterosessuale.

Una volta arrestati, i detenuti della comunità lgbt sono spesso sottoposti a: detenzione preventiva, aggressioni fisiche e insulti dalle guardie, sono sottoposti a cure religiose antigay di conversione, e in diversi casi, addirittura, sono violentati.

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Si maschera da uomo per sedurre una ragazzina

Patricia Dye

Patricia Dye

Secondo quanto racconta The Huffington Post, Patricia Dye, 31 anni, di Springboro, Ohio, si era innamorata di una studentessa sedicenne.

Perciò la donna ha pensato di travestirsi da uomo, cominciando a corteggiare la studentessa che ha subito accettato le sue attenzioni.

Patricia, che nel frattempo aveva cambiato nome in Matt Abrams, non aveva un aspetto molto virile, ma la studentessa, poichè al cuore non si comanda, ha ricambiato il suo interesse.

Le due hanno trascorso 3 giorni in hotel. Il gestore dell’albergo insospettito ha contattato le forze dell’ordine, così Patricia è stata arrestata per aver fatto sesso con una minorenne e per corruzione di minore.

Nonostante sia incensurata, il giudice ha deciso di trattenerla con una cauzione di 100 mila dollari.

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Tentata violenza sessuale durante il Gay pride

Vigili urbani

Vigili urbani

Ieri sera durante un concerto per il Gay Pride a Napoli, i vigili urbani hanno arrestato un cittadino romeno per tentata violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto denunciato dalla vittima, una donna colombiana di 24 anni che da oltre dieci anni vive a Napoli, l’uomo, in piazza del Plebiscito, mentre era in corso un concerto, prima l’ha chiamata lesbica, poi ha iniziato a toccarle il seno e dopo l’ha minacciata con un coltello.

La donna ha chiesto aiuto ai vigili urbani dell’Unità operativa di Chiaia, che erano sul posto, e ha denunciato tutto. L’uomo, 25 anni, che ha cercato di reagire al momento dell’arresto, sarà processato domani per direttissima.

Fonte: www.ilmattino.it
(foto ©www.gazzettadellavoro.com)

Giovane uccide donna lesbica

Joran Van der Sloot

Joran Van der Sloot

Joran Van der Sloot, olandese, ha confessato di aver ucciso Stephany Flores a Lima, in Perù, una giovane ragazza lesbica.

Il ragazzo che già era stato arrestato due volte in Aruba, in quanto primo sospettato per la scomparsa di una ragazza americana nel 2005, è stato arrestato la settimana scorsa con l’accusa di aver ucciso la ragazza di 21 anni peruviana che aveva conosciuto a Lima.

La ragazza è stata uccisa a coltellate il 30 maggio scorso, quasi cinque anni dopo la morte di Natalee Holloway scomparsa in Aruba, durante una gita con la scuola.

Il ventiduenne Van der Sloot e Stephany Flores erano stati visti attraverso le telecamere di sicurezza dell’hotel, recarsi assieme nella sua camera e dopo quattro ore sempre grazie alle telecamere di sorveglianza il presunto assassino usciva da quella stanza da solo”.

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Mamma lesbica rapisce sua figlia

Lisa Miller

Lisa Miller

Negli Stati Uniti una donna lesbica è scappata insieme alla figlia di otto anni nel mezzo di un processo legale, iniziato nel 2003, per la custodia della piccola tra lei e la sua ex compagna.

Lisa Miller e la sua figlia biologica, Isabella, ora si trovano probabilmente nello stato El Salvador.

La Miller ha avuto la figlia Isabella dopo la celebrazione dell’unione civile con la compagna Janet, nel 2000, nel Vermont, stato in cui dal 2009 sono riconosciuti legalmente i matrimoni tra partner dello stesso sesso.

La relazione lesbica è durata fino al 2003, quando la Miller ha interrotto la relazione perché si era resa conto di non essere più lesbica.

Janet Jenkins, l’ex compagna della Miller, aveva ottenuto la custodia da un giudice dopo che la Miller e la figlia erano già scomparse.

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