Cultura

Africa Unite contro l’omofobia

Africa Unite

Africa Unite

Gli Africa Unite, il gruppo reggae più longevo d’Italia ha pubblicato un nuovo album, Rootz.
Bunna, Madaski e compagni hanno deciso di scendere in campo contro l’intolleranza e l’omofobia, che viene espessa in particolar modo nelle canzoni reggae, tra gli uomoni dei paesi africani, in giamaica.

In “Così sia” si esprimono così: «Omofobo perdente il pregiudizio è falso e inutile / rispetta il tuo simile».
Il gruppo chiama direttamente in causa le tre star di Kingston più note nel mondo: Buju Banton, Beenie Man e Sizzla. Si rivolgono a loro in inglese, usando anche termini apprtenenti allo slang giamaicano, «patwa» per dire di smetterla di perseguitare i gay, giacché non è quella la Babylon contro cui si stagliava il profeta Bob Marley.

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Spencer Tunic fotografa 5000 persone nude

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Questa mattina, lunedì 1 marzo, 5.200 persone hanno posato sui gradini dell’Opera House di Sidney per il fotografo Spencer Tunick, famoso per le fotografie di masse di persone nude.
Erano tutti abbracciati e completamente nudi.
Tra i partecipanti di oggi c’erano giovani e anziani, giocatori di rugby e una donna incinta di due gemelli che ha poi partorito in ospedale poche ore dopo.

L’evento è stato organizzato a margine dei festeggiamenti per il Gay and lesbian festival in Australia.
Tunick ha voluto riempire l’enorme spazio davanti l’Opera House con un “tessuto” di persone, anche etero, per promuovere l’idea di uguaglianza e diversità nelle comunità.

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Il tema dell’omosessualità nella musica

Spartito con cuore

Spartito con cuore

Ho fatto una mini ricerca sul tema dell’omosessualità affrontato in campo musicale.
Tanto per cominciare sono numerose le musiciste, alcune sono molto popolari come per esempio Joan Jett e Janis Joplin.

Troverete un elenco di 30 artiste in questo sito: http://lesbianlife.about.com/od/lesbianmusicians/a/TopLesbianBands.htm

Rispetto ai titoli di canzoni che trattano di omosessualità femminile ho faticato a rintracciare qualche valido esemplare.
La conosciutissima “I kissed a girl” di Kate Perry, le canzoni delle TATU, in particolare “Love me not” e “All the tinghs she said”, “Nancy” dei Rumorerosa, “La differenza” di Tosca, “Pensieri timidi”di Jessica Morlacchi, in fine “Voglio farmi la dj” di Posi Argento.

Ho avuto molta più fortuna nel reperire materiale che tratti di omosessualità tra uomini, vi propongo qui di seguito un breve elenco.

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Erzulie, patrona di gay e lesbiche

Erzulie

Erzulie

Erzulie è la divinità femminile per eccellenza, associata all’amore e alla bellezza, al matrimonio, al lusso e alla danza. Secondo la tradizione indossa tre fedi nuziali, una per ognuno dei suoi tre mariti: Damballa, Agwe e Ogun ed è generalmente simboleggiata da un cuore e legata ai colori rosa, blu, bianco e oro.
Erzulie rappresenta, in sintesi, l’essenza della femminilità e della compassione ma non le è estraneo anche un lato oscuro espresso dalla gelosia e dal vizio, degenerazione del sentimento amoroso.

Erzulie proviene dall’africa orientale. E’ uno spirito, o loa, dell’amore, della bellezza e del lusso.
A quanto pare, sarebbe anche la patrona di gay e .

Sembra che apprezzi molto le offerte di maiale fritto, rum e sigarette senza filtro. Sfortunatamente, ama girare armata di coltello e accoltellare le persone…

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Nelle scuole elementari di Torino iniziativa a favore delle famiglie gay

Torino

Torino

A Torino, il Comune ha patrocinato un’iniziativa per le scuole elementari, in merito alle eventuali famiglie di coppie gay.
“Il libro di Tommy” è un volume che spiega ai professori, come gestire e stare accanto ad eventuali discriminazioni di bambini con genitori omosessuali o per evitare che in classe la cosa non sia gestita con il dovuto rispetto.
L’assessore alle Pari Opportunità, Marta Levi è favorevole alla possibilità di parlare di omosessualità nelle scuole.

Vorrei che le scuole di tutta Italia avessereo l’apertura mentale per fare un passo di questo genere ed iniziare a parlare di omosessualità ai loro studenti in maniera naturale, favorendo così lo sviluppo di una che tollera, comprende, e non discrimina alcune realtà di fatto che potrebbero apparire un pò diverse dalla normalità.

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A Londra vita omosessuale a fumetti

ni5399Si terrà a Londra, dal 2 a l 28 febbraio, presso al Drill Hall una mostra di vignette che documenteranno la vita degli omosessuali dagli anni ‘70 ad oggi.
L’evento si intitola “Drawn out e painted pink”, è composto da 240 vignette che permetteranno di affrontare un vero e proprio viaggio attraverso la storia. Le vignette saranno accompagnate da commenti e racconti legati alla vita gay in Gran bretagna.
Le vigette sono apparse nel corso degli anni su alcune delle riviste più famose, come “The guardian”.
Mentre attendiamo che anche in Italia vengano organizzate mostre simili, spero che alcune di voi potranno godersi questo evento!

Fonte:notiziegay.com
Foto: www.pinke.biz

Congresso: “Nuove frontiere per la storia di genere”

NapoliDa oggi, giovedì 28, fino a sabato 30 gennaio si svolge presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II il V Congresso della Società Italiana delle Storiche che ha per tema “Nuove frontiere per la storia di genere”.
In particolare nella sessione di sabato presso la sala Mary Wollstonecraft del CLA si terrà l’incontro dal titolo “Linee per una storia del movimento delle in Italia” coordinato da Maria Cristina Gramolini (ITSOS Marie Curie- Cernusco s/N, Milano).
In Italia a partire dagli gli anni settanta le donne omosessuali sono riuscite a proporre un discorso autonomo che valorizza tuttora la soggettività lesbica distinguendola da quella femminista e da quella gay: scopo dell’incontro è quello di ricostruire i percorsi e permettere di rileggere la storia dei movimenti che hanno posto in questione la categoria di genere.
Tra le relatrici Daniela Danna (Università degli Studi di Milano – “La partecipazione delle al movimento omosessuale italiano: il caso del FUORI”), Maya De Leo (dottore di ricerca, Università di Pisa – “Il movimento lesbico tra storia e storiografia”), Helen Silvana Ibry (Università degli Studi di Verona – “Genere, sessualità, identità: pratiche e teorie del desiderio nel movimento delle in Italia”) e la stessa Gramolini (“Attività associative miste o femminili delle in Italia, tra richiesta di integrazione e desiderio di alterità”).

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Marta Melis canta in sostegno alle donne vittime di violenza

‘ >object>Marta Melis ha 24 anni, proviene dalla provincia di Modena, ed è una trans.
Lavora in televisione, conduce alcuni programmi su canali Sky ed è spesso ospite di importanti trasmissioni.
Per sostenere le donne vittime di canta una canzone dal titolo “Stavolta dico no”.
Il brano racconta di una storia d’amore che si trasforma in abusi e violenze, dove la vittima decide di parlare e dire no a tutto ciò.
Marta devolverà parte dei guadagni legati al brano musicale all’ associazione “Doppia difesa” di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, un’associazione Onlus che si occupa di assistenza a donne che hanno subito abusi, stalking, e quant’altro rappresenti .
Con questo brano vorrebbe fare realmente qualcosa di utile per il mondo femminile, aiutando chi, come lei, ha subito forme di .

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Buona Befana a tutte le donne!!

befanaConoscete la storia della Befana?
La Befana, termine che deriva dalla parola “epifania” (che significa “apparizione, manifestazione”) è una tipica figura del folklore di alcune parti d’Italia centrale appenninica, che si è diffusa in tutta Italia.
Secondo la tradizione italiana la Befana fa visita ai bambini il 6 gennaio, durante la notte dell’epifania, per riempire le calze lasciate da essi appositamente appese.
Se sono stati buoni, riceveranno caramelle e cioccolatini, altrimenti carbone.
La befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa.
E’ sempre sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di ogni squisitezze.
La Befana fu fortemente incoraggiata dal fascismo, nell’ambito dell’opera di “romanizzazione” della penisola.
Un’ipotesi suggestiva è quella che collega la Befana con una festa romana, che si svolgeva all’inizio dell’anno in onore di Giano e di Strenia (da cui deriva il termine “strenna”) e durante la quale si scambiavano regali.
Alcune città italiane sono particolarmante affezionate alla figura della Befana, per esempio Montepulciano.
Alcuni ritengono che l’aspetto da vecchia della Befana sarebbe una raffigurazione dell’anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all’inizio dell’anno (vedi ad esempio la Giubiana e il Panevin o Pignarûl, Casera, Seima o Brusa la vecia).
In quest’ottica l’uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l’anno nuovo.
Anticamente, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.

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Ciao 2009!Un saluto a suon di musica….

Ultimo giorno dell’anno. Ultimo post dell’anno. Dicono che il 2010 sarà pieno di sorprese, sarà l’anno della Tigre, porterà successo e soddisfazione a tutti!
Ma intanto com’è stato questo 2009?Piacevole?Terribile?
Già lo avete dimenticato? Ricordiamolo insieme in compagnia delle canzoni più ascoltate dell’anno:
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