Il Sondaggiometro

L’ISTAT farebbe bene a contare anche i dati degli omosessuali

istatIn questo inizio di 2010 l’Istat si prepara al prossimo censimento della popolazione italiana.
Il ruolo fondamentale dell’Istat dovrebbe essere quello di aiutare lo stato ad impostare le sue politiche sulla base di dati invece che di opinioni precostituite.
Sarebbe davvero utile per la popolazione omosessuale che l’ISTAT cominciasse ad elaborare dati statistici rivolgendosi alla comunità LGBT in Italia.
Non è semplice studiare le caratteristiche socio-economiche della popolazione , gay, bisessuale, transgender attraverso indagini campionarie. Questo perchè non è facile trovare in un gruppo creato a caso un copioso numero di gay.
Ma diventerebbe invece utile raccogliere dati prendendo come campione di riferimento l’intera popolazione gay.
Qui di seguito indico il link di un articolo un pò elaborato ma senz’altro interessante per comprendere l’argomento

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Una classifica delle città gay negli USA

abramswebsitecoverIl sociologo Mike Albo ha stilato una classifica delle 15 città americane maggiormente gay. Ha potuto ottenerla grazie ad uno studio dettagliato che ha considerato lo spostamento degli negli anni.
Per esempio, circa 10 anni fa molti si spostarono verso alcune zone molto chic e di lusso delle metropoli.
Hanno creato così i quartieri gay come WeHo, Chelsea, South Beach, ma anche a San Francisco e a Laundromat nel nord.
Così questi luoghi sono tuttora particolarmante abitati da .
Iowa City, Austin e Asheville hanno un gran numero di persone gay rispetto alle grandi metropoli.
La classifica è stata costruita osservando diversi dati quali il numero di conviventi dello stesso , riconoscimento delle unioni civili, rappresentanti gay in politica, locali gay.
Alla quindicesima posizione c’è la città di Albuquerque del New Messico.
Il luogo d’incontri gay è Nob Hill, indicato da un’insegna a neon è una località tipicamente gay.
Al quattordicesimo posto troviamo San Diego. La spiaggia Black’s Beach è una famosa area nudista dove si svolge annualmente una particolare manifestazione, il Rodeo Gay.
Al tredicesimo posto c’è la città di Springfield, nel Massachusetts.
Al dodicesimo posto Asheville, dove il consigliere Gordon Smith ha recentemente dichiarato che s’impegnerà ad estendere entro la fine di quest’anno, il riconoscimento dei diritti per lavoratori con partner dello stesso .
La classifica prosegue la scalata con Gainesville, Seattle, Austin.
All’ottavo posto troviamo Portland, nel Maine, seguita da Fort Lauderdale. Negli anni 80 è diventata uno dei luoghi ambiti per le gay, vi sono oltre 25 bar e locali in tutta la zona, vicina a South Beach. Il sindaco stesso, Jack Seiler, sostiene la comunità lgbt.
Al sesto posto New Orleans che promuove diversi eventi: Southern Decadense, la conferenza degli scrittori lgbt Saints and Sinners, Mardi Gras, l’Easter Parade, tutti a tema gay.
Al quinto posto Madison, e al quarto troviamo Bloomington.
In terza posizione troviamo Iowa City. La Corte Suprema dello stato ha proposto una legge a favore delle unioni per coppie dello stesso .
Al secondo posto vi è la città di Burlington, città più grande del Vermont, stato nel quale da poco è concesso il matrimonio alle coppie .
Al primo posto la città di Atlanta, nella Georgia, la città più gay di tutti gli stati, con oltre 30 locali gay.

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Alle donne piacciono le donne

prive_scambisti5www.Affaritaliani.it ha condotto un’indagine tra gusti e costumi degli italiani che amano il trasgressivo e gli scambi di coppie.
Lo scambismo e il alternativo è fonte di un vero e proprio businnes. Esiste un’associazione nazionale, la Federsex, che riunisce 150 circoli, e stima il mercato nazionale in 400 locali dove tutto può accadere.
Le coppie scambiste sembrano essere parecchie, la classifica vede Lombardia in testa seguita da Lazio e Sicilia.
Tra i piaceri più ricercati dei mariti: vedere la moglie tra le braccia di un altro.
Ma pare che l’ultima novità nel campo del all’italiana siano le donne che cercano altre donne, singole e soprattutto in coppia.
Esistono numerosi siti, per esempio Morenasex.net.(7439 iscritti!), estasi.it, annunci69.it in cui diverse coppie cercano una donna per un menage a trois. Le più ricercate sono le considerate astri del .
Barbara Gendolf, pornostar, è pronta ad affermare che i maschi ultimamente non sono un granchè in fatto di , perchè pensano solo ad un fattore fisico, mentre il è ancora una cosa molto mentale. E così trova più passionale giocare con una donna che con un uomo.

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Sondaggio sul coming out

Secondo un condotto nel Regno Unito nell’ambiente Lgbt sul rendere pubblico l’orientamento sessuale, i risultati non sono affatto rassicuranti. Solo il 30% degli intervistati ha dichiarato che le sull’impiego hanno migliorato le condizioni sul lavoro di impiegati gay e mentre il 70% delle donne e il 78% degli uomini, entrambi bisessuali, non se la sentono di fare il sul luogo di lavoro.

Inoltre ben il 40% degli si dice pronto o costretto a dover evitare alcune professioni: a pensarla allo stesso sono il 32% di e il 13% tra i bisessuali. Infine, il 25% circa di gay e si rifiuterebbe di indicare il proprio orientamento sessuale in un questionario: allo stesso modo lo pensa il 34% dei bisessuali.

Ma qual è la donna più gradita?

Da un pò mi chiedo quale sia la donna più amata dalle donne.
Così ho fatto una piccola ricerca scoprendo che da poco il portale gay.tv ha condotto una ricerca su un panel composto da oltre 900 donne a cui è stato chiesto di rispondere ad alcune domande sul gradimento delle donne e, in particolare, su quelle che ogni giorno presentano programmi televisivi, edizioni di telegiornali o che, semplicemente, appaiono spesso in video.
Tra le preferite ci sono le donne ‘impegnate” come giornaliste, manager e professioniste.
Sul gradimento delle donne che appaiono spesso in Tv emerge che il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la “zarina” del Tg1 Susanna Petruni e la telegiornalista Rai Paola Ferrari, sono, nell’ordine, le più amate dalle .
Quarta un’altra giornalista Lucia Annunziata, mentre solo quinta per gradimento è l’icona della “velinità” italica, Elisabetta Canalis, senza dubbio la più celebre tra le ex veline.
Le donne ammirano dunque donne che hanno raggiunto un ruolo a tutti gli effetti di visibilità e di maggiore protagonismo nella scena sociale, politica, economica. Un po’ ricalcando quelli che sono gli stereotipi dei modelli anglosassoni e americani che la fanno un po’ da padrone nell’immaginario pubblico, grazie anche alla moda, al cinema, alla tv, un po’ modello L World che ha sdoganato l’immagine del mondo lesbico, legandolo maggiormente al tema del potere.
Cosa ne dite?

Viaggi

Me ne vado un pò in vacanza!!Ci vediamo sabato prossimo. Lancio questo spazio aperto: raccontateci
delle vostre , dei vostri viaggi, dei vostri giri, delle belle cose che avete fatto in giro per il mondo quest’estate….
il mio compagno ed io per esempio stiamo per raggiungere Briancon, in Francia. Città più alta d’Europa, si trova a 1350 m.s.l.m.
Molto carina, medievale, con il castello, le casette colorate e tante cose buone da mangiare. Andremo in campeggio, ad Ailfroide, piccolo paese a 2000 m, nel parco naturale dell’Esecrins, un polmone verde circondato da magnifici “pandori” innevati.
Particolarmente amato da chi fa arrampicata sportiva, luogo in cui i climber di tutto il mondo si incontrano per vivere un pò di pace in questa natura incontaminata ed impegnarsi in emozionanti e spettacolari vie.

La prima volta che ho pensato a “lei”

sguardi tra donne

Molte mie amiche hanno pensato per di essere da bambine o in adolescenza. Secondo un * l’età in cui le donne si rendono conto della loro omosessualità è:

-Prima dei 10 anni: 16.5%
-Tra gli 11 e i 15 anni: 27.1%
-Tra i 16 e i 20 anni: 32.4%
-Tra i 21 e i 31 anni: 16.6%
-Tra i 31 e i 40 anni: 2.5%
-Tra i 41 e i 50 anni: 0.3%

Io ero lì seduta tranquilla, bevevo il mio drink, il fidanzato a casa per un’uscita tutta al femminile. Arriva lei. La conosco da qualche tempo, è , si sa. Lei mi sta simpatica, e chiacchieriamo molto. Mi racconta le sue storie, io le mie. Cominciamo a vederci piu’ di frequente con le amiche e tiriamo mattina davanti ad un cappuccio con cornetto ogni week end. Le amiche non ci seguono, rimaniamo sole. Una mattina la invito a casa mia per non farle fare tanta strada per tonare a casa. Le offro il mio letto per dormire, come avevo sempre fatto con tante amiche. Dormiamo tranquille. La nostra amicizia prende forma e mi rende felice. Felice quando mi manda gli SMS di ringraziamento per l’ospitalità. Felice quando mi chiama per uscire. I nostri incontri si fanno piu’ frequenti e, soprattutto, il rientro a casa diventa sempre piu’ tardo. , risate, divertimento…
Una sera lei arriva con una sua amica al solito bar. Io sono dall’altra parte del locale e la vedo da lontano sedersi ed ordinare. Parlano e ridono. La sua amica è molto carina e molto femminile, si avvicinano molto per parlare a causa del rumore. Ma il rumore piu’ forte a questo punto comincia a farlo il mio cuore. Va su e giu’. Dalla gola allo stomaco e ritorno, senza riaccomodarsi nella sua sede abituale. A questo punto sono nel panico e tento di tenermi calma. Cosa succede??? Perché sono agitata??? Vorrei andare al loro tavolo e presentarmi e chiacchierare con loro, ma le mie mani sudate e quella stretta allo stomaco non mi fanno fare un passo. E per fortuna, perché l’istinto improvvisamente si fa chiaro: andrei al tavolo a prendere quella tr___tta per i capelli e… Ma perché? Mi siedo e tento di capirmi. Perché sono così arrabbiata? Ovvio, perché lei dice di essere mia amica ma non mi ha parlato della ragazza che le siede accanto. E cos’avranno da dirsi di così divertente e intimo da star così vicine a sussurrare??? Non ho piu’ scuse per me stessa, sono gelosa marcia. L’amicizia si sa, a volte fa nascere sentimenti strani. Provo per lei un senso di protezione, di fratellanza, è evidente che quella la farà soffrire.
E’ nato tutto così, avevo 21 anni e non avevo mai pensato che avrei desiderato una relazione con una donna. Da quel momento ho passato sei mesi a controllarmi dentro, per essere sicura di quello che provavo, di quello che volevo, di cosa avrei dovuto fare.
Ah, dimenticavo, quella ragazza al tavolo con lei era solo una sua amica, tra l’altro fidanzata con un ragazzo e stavano ridendo su un film che avevano visto entrambe.

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LESBICA: una parola offensiva o solo quello che siamo?

lesbica

La questione del come definirci, quale termine usare e come usarlo, l’inclinazione della testa e la rotazione degli occhi mentre la pronunciamo è una questione spinosa, sia a livello sociale che personale.
E’ l’imbarazzo che genera il termine in se’ o l’accusa che sembra esserci nascosta dietro? E’ un’etichetta da portare senza vergogna o la vergogna la troviamo negli occhi di chi la pronuncia per parlare di noi?
Insomma siamo “” o “donne orientate all’omosessualità”? E, soprattutto, che differenza c’è, in sostanza?
Queste sono le classiche domande che ci siamo fatte, che ci hanno fatto e che si fanno le persone che non sono.
Lo vedi quando un amico cerca un termine per definirti, come se dire “” fosse un’offesa. Ma chi l’ha deciso?
Dal dizionario della lingua italiana il termine “” significa, testualmente: donna che pratica l’omosessualità. perfetta. Siamo . Perché credo che il primo passo sia chiamare le cose con il loro nome. E questo è il nostro nome. E’ una parola pulita, energica, significativa e con un grande riflesso poetico, romantico e storico. Una parola che si porta dietro millenni di storia, la storia precedente al cristianesimo, quando ancora essere era comune, normale, accettato.
La vergogna, l’offesa, sta tutta e solo negli occhi, nel tono, nei gesti di chi la pronuncia.
Quindi, non tanto per noi, ma soprattutto per chi ci circonda, che si trova sempre in difficoltà per paura della nostra reazione… Urliamo come vogliamo essere chiamate!!!

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