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No alla lapidazione di Sakineh

Sakineh

Sakineh

Stralci di una lettera che troverete in rete su facebook.

30 agosto 2010 «Fermiamo la lapidazione di Sakineh». È la domanda che si pongono le decine di migliaia di e di uomini che da quel momento in poi ogni giorno, a ogni ora – e certi giorni al ritmo di una firma ogni due o tre secondi – si sono uniti al primo appello.

Ma, ovviamente, nessuno può rispondere a questa domanda spaventosa. E nulla ci assicura che, nei giorni a venire, forse domani stesso, o la notte seguente, quell’atroce sentenza non venga eseguita, riducendo il bel viso di Sakineh Mohammadi Ashtiani alla stessa poltiglia sanguinolenta di quello dei due amanti, lapidati a morte senza pietà il mattino del 16 agosto scorso, nei pressi di Kunduz, una regione dell’Afghanistan sotto il controllo dei talebani.

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California: di nuovo legali le nozze gay

California

California

Il giudice della Corte Federale Vaughn Walker, lo stesso che la settimana scorsa aveva decretato che il bando dei in California fosse “incostituzionale”, ha deciso che dalle ore 17 del 18 agosto potranno riprendere le unioni tra persone dello stesso sesso nello Stato di Los Angeles.

Se venissero presentati dei ricorsi, la Corte d’Appello potrà confermare la decisione presa ieri oppure sospendere le unioni fino alla chiusura definitiva del contenzioso.
A questo punto, il caso dei in California potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema.

Fonte: www.gaymagazine.it
(foto ©www.atacama.it)

A Padova coppie omosessuali lottano per il diritto alla casa

Padova

Padova

Nel 2006 il consiglio comunale di Padova approvò un ordine del giorno che istituiva l’attestazione di “Famiglia Anagrafica” anche per le coppie conviventi, omosessuali ed eterosessuali, secondo un modello inaugurato da Bologna e recentemente adottato anche dal Comune di Torino.

Ora però il Comune di Padova vuole negare l’accesso ad un bando per la alle giovani coppie alle sole coppie di fatto dello stesso sesso: “Abbiamo voluto privilegiare chi ha progetti di vita. Sarebbe giusto allargare il piano a ogni genere di coppia ma abbiamo voluto evitare che si creino situazioni di comodo. Due estranei o quasi potrebbero dividersi un alloggio a prezzo politico”.

Difficile capire il perchè di questo passo indietro per una città che tanto si era distinta come capace di rispettare determinati civili.

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Arrestate 20 lesbiche in Zimbabwe

Bulawayo

Bulawayo

A Bulawayo, una delle città più popolose dello Zimbabwe, venti ragazze sono state arrestate con l’accusa di essere .

La stampa locale ha dichiarato che giovedì scorso la polizia avrebbe arrestato le venti ragazze dell’Eveline High School con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali lesbici tra di loro.

Le venti ragazze giocavano nella squadra di football della scuola; proprio la squadra si era recata a Nswazi, sempre nel territorio di Bulawayo, il 17 luglio scorso per partecipare ad un torneo di football.
Mentre si trovavano lì, una delle giocatrici avrebbe denunciato la cosa accusando gli altri membri della squadra di essere .

Attualmente, le giovani ragazze sono state arrestate ma prima che venga emesso un giudizio ufficiale, è necessario che l’indagine sia portata a termine, per accertarsi che le accuse siano false o vere, che non si tratti, insomma, di un dispetto fra compagne.

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Risarcita lesbica discriminatata a scuola

Costance McMillen

Costance McMillen

Lo scorso marzo, una scuola del Mississippi aveva deciso di cancellare il famoso ballo di fine corso pur di impedire a Costance McMillen di parteciparvi con la sua ragazza.

Finalmente, dopo una lunga e accesa battaglia legale, il suo liceo, colpevole di averla discriminata perché lesbica, ha accettato il pagamento di ben 35 mila dollari, pur di chiudere il caso.

35mila dollari sono circa 27mila euro.

L’accordo raggiunto stabilisce, oltre al pagamento delle spese legali, anche l’impegno da parte della scuola a non discriminare più i suoi alunni, tanto in aula come nelle attività extrascolastiche.

Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto ©www.tonic.com)

Coppia lesbica riceve attestato di convivenza

Torino

Torino

Debora Galbiati Ventrella e Antonella D’Annibale hanno ritirato proprio ieri all’Anagrafe il nuovo ”Attestato di convivenza basato su vincoli affettivi”, disposto dal Comune di Torino dopo che nei giorni scorsi il consiglio comunale aveva approvato la proposta d’iniziativa popolare che lo istituisce.

La loro unione era già finita sui giornali il 27 febbraio scorso, quando le due celebrarono il loro ”” in un locale della movida torinese, la Rotonda del Valentino, alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino.

L’attestato no ha valore legale, ma solo simbolico, ma è molto importante perchè solleva la problematica.

Le hanno detto “c’è per noi una ‘continuità’ tra il nostro simbolico di febbraio e il certificato ritirato oggi, che comunque non è un punto di arrivo ma una una tappa della nostra battaglia perché ci sia un riconoscimento sul piano nazionale delle unioni come la nostra”.

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Argentina legalizza matrimoni gay

Sposi gay

Sposi gay

L’Argentina è il primo Paese dell’America latina ad autorizzare i .

Il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva già approvato lo scorso maggio.

“E’ un giorno storico”, ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito è stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese. “E’ la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze”, ha aggiunto.
“La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all’opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i delle minoranze.

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Francia approva legge contro la violenza sulle donne

Donna

Donna

L’Assemblée Nationale ha promulgato il disegno di legge bipartisan sulle violenze domestiche.
Ora in Francia le molestate potranno giovarsi di una “ordinanza di protezione” d’urgenza emanata dal giudice; mediante questo provvedimento si potrà organizzare l’espulsione del molestatore dal nucleo familiare, o la riallocazione della donna se essa preferisse trasferirsi. In ogni caso, “il fatto di molestare ripetutamente il proprio coniuge mediante aggressioni ripetute”, comporterà illecito penale punibile con 5 anni di prigione e 75000 euro di ammenda.

Le misure adottate includono inoltre l’inizio della sperimentazione sul bracciale elettronico antiviolenza alle , e l’istituzione di una giornata nazionale di sensibilizzazione sul tema.

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Matrimonio lesbico in Islanda

Johanna Sigurdardottir

Johanna Sigurdardottir

Ieri in Islanda è stato convertito in legge il testo approvato il 12 giugno all’unanimità dal parlamento e riguardante le unioni civili omosessuali.

Con la nuova legge le unioni civili omosessuali possono essere trasformate in un normale con la semplice presentazione della domanda.

Proprio ieri il primo ministro islandese Johanna Sigurdardottir, amatissima dal suo popolo ha inaugurato la nuova legge sposando ufficialmente la sua storica compagna, Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.

Nessuna cerimonia solenne, solo un paio di firme su un documento che chiede, e automaticamente ottiene, la conversione in dell’unione civile.

Fonte: www.larepubblica.it
(foto ©www.iceland.org)

Diritti degli omosessuali. Cosa accade nel mondo.

Diversità

Diversità

Il mondo è bello perchè vario, si dice. Vario nel suo esprimesi, nel suo aspetto, nel suo giudicare…
Vorrei che gli esseri viventi fossero però accomunati dallo stesso desiderio di rispetto nei confronti della varietà, nei confronti dei umani.

In merito a ciò ci sono paesi in cui si sta lavorando per concedere anche agli omosessuali gli stessi degli etero, e paesi in cui ancora vige la legge della tolleranza zero.

In alcuni stati non è garantito nemmeno il primo dei dirtti, quello alla vita: Yemen, Iran, Mauritania, Sudan e Arabia Saudita condannano a morte gli omosessuali.

Sono oltre 70 poi i paesi dove, sebbene non venga punita con la morte, l’omosessualità è ancora fortemente punita per legge. Tra gli altri ricordiamo Senegal, Marocco, Gambia, Giamaica, Malawi, Melesia, Camerun e Ghana. Si sono recentemente smarcati da questa folta schiera le isole Fiji in Oceania e l’India grazie al Tribunale Superiore di Giustizia di Nuova Delhi.

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