Racconti di donne libanesi
Sabato pomeriggio è stato presentato alla Libreria 7 mari a Napoli il libro “Bareed Mista3jil”.
Raccoglie i racconti di un gruppo di 41 donne libanesi lesbiche, bisessuali, transgender, che con le loro storie sfidano i tabù sociali e l’articolo 534 del codice penale (che punisce con la prigione i “rapporti sessuali innaturali”). I contenuti sono di contenuto personale e politico; toccano argomenti come la cittadinanza, la religione, l’identità di genere e l’emigrazione.
E’ la prima iniziativa del genere nel mondo arabo.
Il libro è disponibile in inglese e in arabo, ed è stato pubblicato da Meem, un gruppo lgbt.
Il sociologo Steven Seidman che ha condotto una ricerca sulle comunità lgbt di Beirut, ha detto che le donne libanesi non eterosessuali hanno poche scelte: sposarsi, lasciare il loro paese, o vivere una doppia vita.
Tuttavia in Libano si è sviluppata una forte comunità lesbica negli ultimi tre anni, e l’uscita di questo libro lo dimostra; esso è un contributo importante al dibattito sociale sui diritti civili in Libano.
Margherita Graglia è una psicologa e psicoterapeuta, è didatta CIS (Centro Italiano di Sessuologia), collabora con l’Università di Bologna e con vari enti sul tema dell’omosessualità ai giorni nostri.
La Magic Press propone un nuvo manga.
L`azienda americana “Scholastic”, di distribuzione per l`editoria scolastica in un primo momento decise di censurare `Luv ya Bunches`, un libro che racconta la storia di una bambina con due madri lesbiche.
“Mogli, amanti e madri lesbiche” è il secondo libro di Antonella Montano, Antropologa–Psicoterapeuta e Direttrice dell’Istituto A. T. Beck di Roma.
Stop movie: l’ingrato compito di vivere al passato, di Cristina Zanetti, è un romanzo in gran parte autobiografico in cui gli eventi personali si intrecciato con la storia di Visibilia, l’associazione lesbica che dal 1993 al 2005 ha organizzato a Bologna il festival di cinema lesbico “Immaginaria”. Sarà presentato il 28 novembre alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. 

