Sesso

Workshop a Verona: “anche i Gay amano”

WorkshopA Verona è in programma per Domenica 6 dicembre 2009 un workshop dal titolo “ANCHE I GAY AMANO”.
Si tratterà di un incontro in cui i partecipanti si misurano col proprio bisogno e desiderio d’amore e col rapporto che hanno con la sfera affettiva di coppia.
L’esperienza è rivolta anche a single che abbiano desiderio di confrontarsi con il proprio desiderio di relazione, oppure confrontarsi con la propria preferenza a rimanere single.

Orario: Mattino: 10.00 – 13.00
Pomeriggio: 14.30 – 17.30

Luogo dell’incontro è Metis Africa: Via Santa Felicita 9 (zona ponte Pietra) a Verona.

Partecipanti: 10 – 14 persone.

Per informazioni telefonare al dott. Ermanno Marogna 349 4641139 oppure scrivere a info@sostegnogay.it

CounselorStudio Sostegnogay Via Santa Felicita 9 – Verona http://www.sostegnogay.it/ cell. 349 4641139

Le trans non fanno le prostitute per natura

trans1Da www.libertiamo.it

- Perché quando si scopre che un personaggio pubblico si accompagna con prostitute trans se ne fa un caso “peggiore”, che diventa meno grave se ad essere frequentate sono prostitute “normali”? 
E’ una domanda ricorrente, che non può trovare una risposta razionale, che non sia quella del pregiudizio, in base al quale si giudicano peggiori le scappatelle con le persone “peggiori”.

Leggendo i giornali e guardando i servizi televisivi delle varie testate giornalistiche l’attenzione morbosa è sulle preferenze intime del personaggio di turno. Non sul tradimento, sull’immoralità personale, ma sulla “morfologia” dell’accompagnatrice. E’ amaro constatarlo, ma la stampa si sta comportando in modo assolutamente inqualificabile , parlando di “prostituti” , declinando tutto al maschile, e descrivendo le persone transessuali (TUTTE e nessuna esclusa) come prostitute volgari ed eccessive, dedite all’uso di sostanze stupefacenti e protagoniste di torbidi festini . C’e’ invece un mondo mai raccontato, mai alla ribalta dei riflettori televisivi, che è quello delle persone transessuali che lavorano (o che cercano disperatamente di lavorare, tra mille soprusi, discriminazioni ed umiliazioni), che hanno principi morali ineccepibili, che sono sposate o regolarmente conviventi, che hanno titoli di studio qualificati (lauree, diplomi), e che non si iscrivono negli albi delle “professioniste del peccato” o del sesso, ma degli architetti, degli ingegneri, degli avvocati, dei medici, fino a diventare dirigenti del SSN.

Leggi tutto »

Guida per le donne che hanno relazioni intime

yuri1lh6Si tratta di un progetto che arriva dalla Nuova Zelanda
Nato nel 2006 con l’aiuto di Family Planning, la guida per le donne che hanno relazioni intime con persone dello stesso sesso è reperibile da tutti su questo sito:

http://www.familyplanning.org.nz/LinkClick.aspx?fileticket=%2byRGAUf4syc%3d&tabid=699

Oltre ad informare sulle tipologie di sesso tra donne, si concentra molto sulle malattie sessualmente trasmissibili, spesso ignorate dalle donne, e sulle precauzioni da prendere in generale, ma soprattutto se c’è rischio di contagio.
Non è una guida per lesbiche ma per donne, nessuna esclusa.
Informazione e comunicazione utile per tutte coloro che prima poi avessero bisogno di trovare risposte ai propri dubbi in fatto di sesso, di prevenzione e di malattie sessualmente trasmissibili

Qualche barzelletta

La Gisella, verso l’alba, rientra dal turno di notte.
Sale le scale in punta di piedi e quando entra in camera trova l’Adalgisa vestita da odalisca che le fa segno di avvicinarsi.
“Se mi leghi”, sussurra l’Adalgisa mentre le mordicchia l’orecchio “potrai fare tutto quello che vuoi”.
La Gisella ci pensa un attimo, la lega ben benino, apre l’armadio….e poi arraffa la canna da pesca e scappa.

Due lesbiche vanno insieme dal fruttivendolo e ordinano due banane; il fruttivendolo da loro tre banane che non sono vendibili separatamente. Una allora dice all’altra “Vorrà dire che una ce la mangiamo”

Francesca divide l’appartamento con Sara. Una domenica, invita la madre a pranzo…
Incuriosita dalla convivenza della figlia, la donna mangia distrattamente mentre cerca di captare dei segnali, anche piccoli, che l’aiutino a confermare i propri sospetti.
Indovinando i pensieri della donna, Francesca a un certo punto dice “So cosa stai pensando mamma, sei sempre la solita. Ti assicuro che io e Sara siamo solo due amiche che dividono l’appartamento”. Dopo il dolce, la madre saluta e se ne va.
Qualche giorno dopo Sara dice a Francesca: “Mi vergogno un po’ a dirti questa cosa e non voglio accusare nessuno, ma da quando è venuta tua madre non trovo più il cavatappi”.
Francesca cerca il cavatappi dappertutto, ci pensa per qualche ora e finalmente si risolve a scriverle una lettera: “Cara mamma, io non dico che tu abbia preso il nostro cavatappi, ma da quando sei venuta a pranzo non riusciamo più a trovarlo”.
Dopo qualche giorno Francesca riceve una lettera da sua madre: “Figlia mia, io non dico che tu e Sara siete fidanzate, ma se lei avesse dormito nel suo letto il cavatappi lo avreste già ritrovato”.

Campagna per sensibilizzare i rischi che corrono lesbiche e bisessuali

La società inglese Stonewall e il Dipartimento della Salute hanno lanciato una campagna cartellonistica che vuole invitare lesbiche e bisessuali ad avere una maggiore cura della loro salute mentale e fisica, lanciando un messaggio urgente e necessario.

I risultati di una ricerca condotta l’ anno scorso dall’ organizzazione, sono inquietanti, i livelli di autolesionismo, alcolismo ed abuso di droghe sono veramente allarmanti, una percentuale molto più alta rispetto a quella degli eterosessuali, ancora più grave è l’ aver accertato che i test di routine per il cancro del collo dell’ utero escludono sia le donne lesbiche che bisessuali.

Leggi tutto »

Fare sesso fa bene alla salute…e alla linea…

Sesso e calorie:

Toglierle il reggiseno:
con entrambe le mani 8 Calorie
con una mano 24 Calorie
con i denti 95 Calorie

Preliminari:
…….. il clitoride 12 Calorie
…….. il punto G 85 Calorie

Posizioni da Kamasutra:
missionarie 12 Calorie
69 sdraiate 78 Calorie
69 in piedi 121 Calorie

Sesso con l’allieva

Accaduto circa 1 mese fa, ma alcuni quotidiani in Italia riportano la notizia solo oggi (alcuni ieri).
In Inghilterra, un’insegnante di 26 anni, Helen Goddard, rischia una pesante condanna per aver avuto una relazione con un’allieva di 15 anni.
La giovane, che insegna musica presso la “City of London school for girls”, è stata arrestata il mese scorso dopo una telefonata anonima ricevuta da un collega, che ha poi avvisato la polizia e gli assistenti sociali.
Gli agenti hanno sorpreso la donna in compagnia della minorenne e, dopo avere perquisito la sua casa, hanno trovato diversi giocattoli erotici.
L’insegnante rischia ora fino a 18 anni di carcere.
La giovane allieva ha affermato di voler continuare la relazione iniziata nel mese di febbraio.
La donna, soprannominata la «Jazz Lady», è stata tra i cinque giovani musicisti invitati a suonare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sydney.

Le pratiche sessuali lesbiche

L’omosessualità femminile, o lesbismo, solleva spesso molti interrogativi, anche se è frequente quanto l’omosessualità maschile. Come si svolgono i rapporti sessuali tra donne? Il piacere è lo stesso?

Alcuni tipi di pratiche sessuali
Il tatto – Le carezze hanno un ruolo importante nei rapporti sessuali tra donne, forse maggiore rispetto a quello che hanno per le coppie eterosessuali. Le mani partecipano enormemente nella loro vita sessuale: l’atto amoroso tra donne è costituito in gran parte dai preliminari. Masturbazione reciproca, tenerezze: le lesbiche hanno la reputazione di essere donne dolci e tenere …
Gli sfregamenti – Nell’antica Grecia, il lesbismo era chiamato tribadismo, dal greco trìbein, che significa “sfregare”. Questa parola oggi non si usa più. Tuttavia in alcune lingue, come l’inglese o il tedesco, questo termine designa ormai una pratica sessuale lesbica: l’atto compiuto da due donne che sfregano i propri genitali gli uni contro gli altri.
La bocca – Tantissimi baci. Il piacere provocato dai baci è molto importante durante i rapporti sessuali tra lesbiche. Baci, cunnilingus,anulingus: queste pratiche sono comuni alle coppie eterosessuali e lesbiche.
La penetrazione – il ricorso alla penetrazione esiste anche per le coppie lesbiche, ed è anche sistematico. Anale o vaginale, la penetrazione si può fare con le dita, la mano, la lingua o con oggetti sessuali come i sex toys, dildi.. si parla anche di fist-fucking, una pratica che consiste nell’introdurre la mano o il pugno nella vagina della partner. Si tratta di una pratica pericolosa, che può causare lesioni alle mucose, irritazioni o infezioni, gravi contusioni e, addirittura, la sterilità.

Leggi tutto »

Violenza nelle coppie lesbo: schiaffi e coccole.

coppia lesbo disegnata
La mia è solo un’esperienza fra tante e senz’altro non fa media, ma le donne mi hanno sempre fatto girare la testa e mi hanno fatto nascere una certa predisposizione alla violenza che non credevo di possedere.
Non avevo mai colpito il mio partner fino ad allora. Il rispetto, il dialogo erano tutti valori in cui credevo fermamente.
Ma quella sera l’ho vista che parlava con una ragazza molto carina e la gelosia è divampata senza freno. Non aveva fatto niente di male, lo ammetto, e avevo spiato tutto il discorso da un angolo ben nascosto per controllare le eventuali evoluzioni, che non ci sono state.
Ma quando siamo salite in macchina non sono riuscita piu’ a ragionare e le ho tirato un ceffone ben assestato e, sinceramente, liberatorio. Lei è rimasta di stucco, muta, basita. Io non mi sentivo nemmeno di scusarmi. Ha acceso la macchina e siamo partite verso casa mia, in silenzio. Nella mia testa continuavo a domandarmi cosa diavolo mi fosse preso per agire in quel modo. Un comportamento veramente deplorevole. Ma il gesto, evidentemente, ha sortito un effetto contrario alle intenzioni e, appena arrivata a casa, lei mi è saltata addosso, letteralmente. Abbiamo fatto l’amore per ore senza piu’ pensare all’accaduto.
Con lei il livello di violenza è sempre rimasto basso, per quanto presente, ma in alcune relazioni successive la mia predisposizione all’aggressione fisica è aumentata, soprattutto quando ho trovato una donna pronta a ribattere di fronte a me. La violenza fisica, senza lesioni, ovviamente, mi dava la sensazione di possesso maggiore. Essere colpita mi faceva sentire piu’ sua.
Non so spiegare questo mio comportamento, soprattutto alla luce del fatto, che nelle relazioni con persone di sesso opposto non mi è mai capitato.
Le donne mi fanno girare la testa.
Vorrei però avere anche il vostro parere ed esperienze a riguardo, per comprendere se sono io ad avere dei problemi o tali situazioni sono diffuse.

La prima volta che ho pensato a “lei”

sguardi tra donne

Molte mie amiche hanno pensato per la prima volta di essere lesbiche da bambine o in adolescenza. Secondo un sondaggio* l’età in cui le donne si rendono conto della loro omosessualità è:

-Prima dei 10 anni: 16.5%
-Tra gli 11 e i 15 anni: 27.1%
-Tra i 16 e i 20 anni: 32.4%
-Tra i 21 e i 31 anni: 16.6%
-Tra i 31 e i 40 anni: 2.5%
-Tra i 41 e i 50 anni: 0.3%

Io ero lì seduta tranquilla, bevevo il mio drink, il fidanzato a casa per un’uscita tutta al femminile. Arriva lei. La conosco da qualche tempo, è lesbica, si sa. Lei mi sta simpatica, e chiacchieriamo molto. Mi racconta le sue storie, io le mie. Cominciamo a vederci piu’ di frequente con le amiche e tiriamo mattina davanti ad un cappuccio con cornetto ogni week end. Le amiche non ci seguono, rimaniamo sole. Una mattina la invito a casa mia per non farle fare tanta strada per tonare a casa. Le offro il mio letto per dormire, come avevo sempre fatto con tante amiche. Dormiamo tranquille. La nostra amicizia prende forma e mi rende felice. Felice quando mi manda gli SMS di ringraziamento per l’ospitalità. Felice quando mi chiama per uscire. I nostri incontri si fanno piu’ frequenti e, soprattutto, il rientro a casa diventa sempre piu’ tardo. Confidenze, risate, divertimento…
Una sera lei arriva con una sua amica al solito bar. Io sono dall’altra parte del locale e la vedo da lontano sedersi ed ordinare. Parlano e ridono. La sua amica è molto carina e molto femminile, si avvicinano molto per parlare a causa del rumore. Ma il rumore piu’ forte a questo punto comincia a farlo il mio cuore. Va su e giu’. Dalla gola allo stomaco e ritorno, senza riaccomodarsi nella sua sede abituale. A questo punto sono nel panico e tento di tenermi calma. Cosa succede??? Perché sono agitata??? Vorrei andare al loro tavolo e presentarmi e chiacchierare con loro, ma le mie mani sudate e quella stretta allo stomaco non mi fanno fare un passo. E per fortuna, perché l’istinto improvvisamente si fa chiaro: andrei al tavolo a prendere quella tr___tta per i capelli e… Ma perché? Mi siedo e tento di capirmi. Perché sono così arrabbiata? Ovvio, perché lei dice di essere mia amica ma non mi ha parlato della ragazza che le siede accanto. E cos’avranno da dirsi di così divertente e intimo da star così vicine a sussurrare??? Non ho piu’ scuse per me stessa, sono gelosa marcia. L’amicizia si sa, a volte fa nascere sentimenti strani. Provo per lei un senso di protezione, di fratellanza, è evidente che quella la farà soffrire.
E’ nato tutto così, avevo 21 anni e non avevo mai pensato che avrei desiderato una relazione con una donna. Da quel momento ho passato sei mesi a controllarmi dentro, per essere sicura di quello che provavo, di quello che volevo, di cosa avrei dovuto fare.
Ah, dimenticavo, quella ragazza al tavolo con lei era solo una sua amica, tra l’altro fidanzata con un ragazzo e stavano ridendo su un film che avevano visto entrambe.

Leggi tutto »