Il ricordo di un amore provoca crisi di astinenza

Tristezza

Tristezza

Purtroppo capita che una storia d’amore finisca.
Quando succede, c’è sempre uno degli ex amanti che rivive il passato, dannandosi il cuore.

Il cervello crea uno stato di sofferenza nell’innamorato, lo rende ansioso e desiroso dell’altro a tal punto di essere capace di comportamenti ossessivi tipici dei tossicodipendenti.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di New York, in uno studio pubblicato sul Journal of Neurophysiology 1, rileva:
“Quando un innamorato ferito guarda la foto dell’amato che l’ha lasciato, il suo cervello attiva intensamente aree legate al desiderio, alla dipendenza da droghe e al dolore”.

Insomma scatena una vera e propria crisi di astinenza, per cui diventa difficile andare avanti senza l’oggetto del desiderio.

I ricercatori, guidati Helen E. Fisher, hanno analizzato con la risonanza magnetica il cervello di 15 studenti di college, dieci donne e cinque uomini, abbandonati da due mesi dal proprio amato, dopo un rapporto che durava da almeno due anni.

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Gli innamorati si rivolgono a Giulietta

Giulietta

Giulietta

“Cara Giulietta, sono indiana, ho 14 anni e sono innamorata di un’altra ragazza, ma in India l’amore lesbico è inamissibile. Vorrei morire, solo tu puoi capire il mio problema”.

Questa è solo una delle tante lettere che giungono a Verona indirizate semplicemente a Giulietta, il personaggio più famoso al mondo che ha dovuto soffrire disperatamente per amore, fino alla morte.

Un’altra lettera dice: “Cara Giulietta, mi chiamo Ludmila, sono russa, ho 24 anni, e sono tanto infelice perchè nessuno mi ama. Puoi aiutarmi?”

In media, ogni anno, il personaggio immaginario di Giulietta riceve 5 mila lettere.
Pare che la maggior parte delle missive giungono dagli Stati Uniti. Tre quarti sono di donne, ma non mancano gli uomini che scrivono.
Alcuni semplicemente si sfogano, altri chiedono consigli, qualcuno racconta la sua love story.

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Società di mobili pensa alle coppie gay come testimonial

Cartellone pubblicitario

Cartellone pubblicitario

Una società di mobili di Palermo ha ritratto una coppia gay, una lesbica, una eterosessuale ed una di anziani, come immagini dell’amore.
Il cartellone pubblicitario propone l’esplicativa frase: “Hai trovato l’amore giusto? Adesso ci vuole la cucina”.

Una scelta interessante, apprezzata anche dal coordinamento “Stop Omofobia di Palermo” dichiarando che “tali messaggi contribuiscono ad abbattere i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti dei cittadini e delle cittadine omosessuali”.

Il 19 giugno si svolgerà a Palermo il Gay pride regionale, e come afferma il comitato di coordinamento, questo potrebbe essere un buon segno di apertura mentale e disponibilità da parte dei palermitani nei confronti degli omosessuali.

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In passerella l’amore lesbico

Una foto della sfilata

Una foto della sfilata

L’India organizza ogni anno una settimana della moda (Wills Lifestyle India Fashion Week), che però purtroppo non ha un enorme riscontro a livello mondiale come accade per gli eventi stilistici americani o italiani.
All’interno dell’ evento che si è svolto in questi giorni, lo stilista indiano Niki Mahajan ha scelto di promuovere l’omsessualità facendo dell’amore lesbico il tema della sua ultima collezione.

La collezione rende omaggio a una donna immaginaria chiamata Lata, raccontando la tragica storia d’amore tra lei e un’altra donna, che non può essere espresso apertamente a causa delle restrizioni sociali.

Durante un’intervista lo stilista dichiara: “Voglio che il mondo si renda conto che non dobbiamo esitare ad accettare il fatto che non è necessario che l’amore avvenga tra sessi opposti … quindi dobbiamo solo accettare i gay come una parte della nostra società, piuttosto che ignorare la loro presenza “.

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Buon San Valentino!

Cupido

Cupido

Io credo che l’amore, se è vero sentimento, non abbia bisogno di essere festeggiato il 14 febbraio….sono convinta che sia l’ennesima ricorrenza che appassiona tanto commercianti e ristoratori….
…però capisco che qualcuna di voi cara, pura romantica coccolona possa essere affezionata a questa ricorrenza.
E così credo che valga la pena dedicare un post a San Valentino.
Buon San Valentino!….Valentino??Ma chi è San Valentino??
La curiosità mi ha portato a fare una piccola ricerca.

Fu una persona che si convertì al cristianesimo ed ordinato vescovo da san Feliciano di Foligno nel 197.
Nell’anno 270 Valentino si trovava a Roma per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Era però il periodo delle persecuzioni dei pagani contro i cristiani.
Così Valentino venne arrestato sotto Aureliano e morì decapitato il 14 febbraio 273 per mano del soldato romano Furius Placidus.
Il santo in vita compì diversi miracoli: un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un’altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell’espressione piccioncini.
Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l’unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

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Auguri ragazze!!

Caroline Leto e Venera Magazzu, Dania Beach in Florida. Da poco hanno festeggiato 70 anni di amore.
Sono due signore di 96 e 97 anni che hanno passato quasi tutta la loro lunga vita una a fianco all’altra.
Era infatti il 1939 quando le due donne si sono incontrate durante una festa a New York e dopo un lungo anno di corteggiamento Magazzu, un’insegnante, e Leto, un’operatrice del telegrafo, sono andate a vivere insieme in un piccolo appartamento a New York.
Solo alcuni parenti e gli amici più vicini sapevano di loro, tanto che ad esempio la nipote racconta di aver creduto per anni che le due fossero sorelle fin quando un giorno la coppia non le ha rivelato la verità provocando in lei prima un senso di grande gioia e poi una gran tristezza per l’impossibilità delle due di vivere apertamente la loro relazione. Eppure ce l’hanno fatta, forse aiutate anche dal fatto che, come dice Magazzu, era considerato meno strano che due donne, rispetto a due uomini, vivessero insieme.
Le due hanno dovuto attendere però il 1996, da quando nello stato di New York sono registrate come domestic partners, per veder riconosciuta in qualche modo dal punto di vista legale la loro relazione. Ora la coppia si è trasferita in Florida dove partecipa più attivamente alla vita della comunità LGBT, dove ha adottato una scimmietta di nome Chi-Chi e, fra una partita di poker ed una serata con gli amici, ha trovato anche il tempo per scrivere un libro dove racconta la propria relazione:
“An Unadulterated Story: Young and Gay at 90“.
Auguri di cuore!

Violenza nelle coppie lesbo: schiaffi e coccole.

coppia lesbo disegnata
La mia è solo un’esperienza fra tante e senz’altro non fa media, ma le donne mi hanno sempre fatto girare la testa e mi hanno fatto nascere una certa predisposizione alla violenza che non credevo di possedere.
Non avevo mai colpito il mio partner fino ad allora. Il rispetto, il dialogo erano tutti valori in cui credevo fermamente.
Ma quella sera l’ho vista che parlava con una ragazza molto carina e la gelosia è divampata senza freno. Non aveva fatto niente di male, lo ammetto, e avevo spiato tutto il discorso da un angolo ben nascosto per controllare le eventuali evoluzioni, che non ci sono state.
Ma quando siamo salite in macchina non sono riuscita piu’ a ragionare e le ho tirato un ceffone ben assestato e, sinceramente, liberatorio. Lei è rimasta di stucco, muta, basita. Io non mi sentivo nemmeno di scusarmi. Ha acceso la macchina e siamo partite verso casa mia, in silenzio. Nella mia testa continuavo a domandarmi cosa diavolo mi fosse preso per agire in quel modo. Un comportamento veramente deplorevole. Ma il gesto, evidentemente, ha sortito un effetto contrario alle intenzioni e, appena arrivata a casa, lei mi è saltata addosso, letteralmente. Abbiamo fatto l’amore per ore senza piu’ pensare all’accaduto.
Con lei il livello di violenza è sempre rimasto basso, per quanto presente, ma in alcune relazioni successive la mia predisposizione all’aggressione fisica è aumentata, soprattutto quando ho trovato una donna pronta a ribattere di fronte a me. La violenza fisica, senza lesioni, ovviamente, mi dava la sensazione di possesso maggiore. Essere colpita mi faceva sentire piu’ sua.
Non so spiegare questo mio comportamento, soprattutto alla luce del fatto, che nelle relazioni con persone di sesso opposto non mi è mai capitato.
Le donne mi fanno girare la testa.
Vorrei però avere anche il vostro parere ed esperienze a riguardo, per comprendere se sono io ad avere dei problemi o tali situazioni sono diffuse.