Salutiamo Fracesco Cossiga

Francesco Cossiga

Francesco Cossiga


Di Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay:

Salutiamo con affetto Francesco Cossiga, primo Presidente della Repubblica ad aver incontrato, nel suo ruolo istituzionale una delegazione di Arcigay guidata da Franco Grillini in occasione delle Giornata mondiale per la lotta all’aids dell’1 dicembre 1990.

L’incontro, seguito da quello del Presidente Giorgio Napolitano con la militanza gay del maggio scorso, è espressione netta di una scuola di politica alta che, con scelte autonome dal proprio credo religioso, libertà, laicità e distanza dai diktat delle gerarchie ecclesiastiche dovrebbe essere monito per tutti i politici italiani.

Cossiga è stato per omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali italiane uno tra i pochi politici italiani capaci di coniugare il ruolo di rappresentante laico di tutti i cittadini.

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Le multinazionali più gay friendly

IGLCC

IGLCC

L’International Gay and Lesbian Chamber of Commerce (IGLCC – Camera di Commercio Gay e Lesbica Internazionale) fondata nel 2006 ad Amburgo, in Germania, e con sede a Montréal, rappresenta 55 milioni di imprenditori e consumatori gay, lesbiche, bisessuali o trans (glbt) nel mondo.

Di recente ha pubblicato i risultati della seconda edizione dell’International Business Equality Index che misura le performance di società multinazionali in relazione alle tematiche della diversità e premia le più gay friendly del mondo.

Le 5 aziende più LGBT friendly del mondo sono risultate essere IBM, Google, BT Group, Morgan Stanley e Cisco Systems.

Di queste, tre si erano classificate tra le prime 5 nel 2009 le new entry sono Google e Morgan Stanley.

Nessuna azienda italiana ha presentato la domanda per essere presa in considerazione.

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In Massachussetts lesbica candidata al senato

E.Dennis Simmons

E.Dennis Simmons

E. Dennis Simmons, ex sindaco di Cambridge (Massachusetts), il primo sindaco afroamericano donna e lesbica dichiarata, ha annunciato, lo scorso venerdì di essersi candidata al senato dello stato del Massachusetts.
In totale sono 10 i candidati a senatore.
Per la Simmons sarà una dura lotta. Le primarie si svolgeranno il 13 aprile con le elezioni generali previste per l’11 maggio.
La donna era stata nominata dai suoi colleghi del consiglio della città di Cambridge ad eseguire la carica di sindaco per il periodo 2008-2009. Adesso sta perseguendo la sua quinta nomina nel consiglio.

Fonte: gaywave.it
(foto ©www.cultura-gay.com)

In Cina primo gay bar finanziato dallo Stato

normal_new_ideogrammi-cinesiIn Cina, a Pechino, è stato aperto sabato scorso un locale gay, finanziato con denaro dello Stato, che ha investito 120mila yen, 17.300 euro circa.
L’inaugurazione era prevista il primo dicembre, giornata mondiale per la lotta all’Aids. A causa delle accese polemiche dei cinesi, il locale ha aperto con 3 settimane di ritardo.
Si trova nella città turistica di Dali, nella provincia sud-occidentale dello Yunnan.
Si tratta di un posto dove i gay e le lesbiche possono incontrarsi in una atmosfera rilassata e avere informazioni sulla prevenzione dell’hiv.
Secondo i dati del governo e altri studi accademici, sono circa 15000 gli omosessuali in Cina.
Il quotidiano China Daily nel 2005 ha stimato il numero degli omosessuali in Cina sui 30 milioni, forse anche di più, dato che molti non hanno il coraggio di ammettere i loro gusti sessuali.

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In Irlanda guida agli insegnanti contro l’ omofobia

omofobia_442320503Le scuole irlandesi sono state dotate di una guida finalizzata ad aiutare gli insegnanti in merito alle tecniche e ai comportamenti da attuare dinanzi a prepotenze omofobe. Il libro, intolato “Lesbian, Gay and Bisexual Students in Post-Primary Schools” offre avvertimenti e consigli sullo sviluppare politiche e comportamenti verso gli studenti gay e come comportarsi durante il loro coming out.

Secondo le statistiche riportate nel libretto, gli studenti Lgb si rendono conto della loro natura e del proprio orientamento intorno ai 12 anni. Sono molto più vulnerabili e portati all’autolesionismo intorno ai 16, per poi raggiungere il momento dell’accettazione, intorno ai 17 anni. L’iniziativa è stata lanciata dal Ministro della Salute, Seàn Haughey Td:
“Sono lieto di lanciare questa importante risorsa che rappresenta il culmine di un lavoro duro che ha impegnato tutti quanti e si affida al coinvolgimento dei genitori. E’ un’assistenza pratica e utile per i direttori e i docenti nelle scuole”

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In Spagna un palazzo per LGBT over 55

Non è il primo stato a pensarci, ma anche la Spagna ha deciso di prendere in considerazione la residenza per i gay over 55 anni. Il motivo? La mancanza di figli e di un appoggio famigliare, purtroppo, condanna molte persone alla solitudine. E così, a Torremolinos, il gruppo Imnova ha in progetto di costruire un complesso di appartamenti, designati per persone Lgbt in età adulta e anziana. Così ne parla Antonio Gutierrez, attivista dei diritti omosessuali:

“In Spagna non esistono residenze pensate per anziani LGBT, c’è un progetto in Catalogna per costruire degli appartamenti. Si tratta di iniziative necessarie perché esiste un problema sociale”

Il progetto, ritenuto molto interessante da entrambe le parti, ha solo il limite del costo, per ora proibitivo, trattandosi comunque di appartamenti privati, dai 100 a 240 mila euro. Voi cosa ne pensate dell’iniziativa?

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Software che scopre se sei gay analizzando i tuoi amici su Facebook

Lo pubblico tanto perchè se ne sente parlare, ma mi sembra una sciocchezza….non lo saràdi certo per chi potrà guadagnarci sopra….
Secondo uno studio svolto da due studenti del MIT di Boston, basta analizzare la composizione della lista di amici che un individuo abbia su Facebook, per poterne indovinare l’orientamente sessuale. Soprattutto in caso di omosessualità.
Anche in presenza di filtri privacy che rendono impossibile la visualizzazione di altre informazioni sulle abitudini e i gusti personali di una persona che ancora non conosciamo, la sola disamina dell’elenco dei contatti può essere utile quanto un outing.
Carter Jernigan e Behram Mistree hanno scandagliato 1500 profili di loro colleghi studenti (di cui conoscevano l’orientamento sessuale), fino a poter elaborare un piccolo software che può predire l’omosessualità di un individuo solo a partire da algoritmi che prendono in considerazione la proporzione fra contatti etero e gay nelle loro liste. Questo esperimento, che potrebbe presto essere pubblicato su una rivista scientifica specializzata, secondo i due rappresenterebbe l’inizio di una nuova frontiera per i web marketers che basano le proprie campagne sulla sessualità dei propri target.

Nuova Zelanda: se hai un tatuaggio ti fanno uno sconto!

Nuova moda dalla Nuova Zelanda:
“se mostri il tatuaggio hai uno sconto!”. Lo riporta il New Zeland Daily News, importante quotidiano locale.
Accade al “flirt”,uno dei locali più frequentati dalle donne omosessuali che vogliono passare una serata nella capitale Auckland. Il sabato notte chi avrà il tatuaggio più bello e lo mostrerà otterrà uno sconto per l’ingresso del locale. Si tratta di una competizione, chi ha un tatuaggio dovrà salire sul palco e mostrarlo alla folla che giudicherà il più bello. La garaè iniziata il 5 settembre scorso.

Germania, arrivano le unioni omosessuali

Da corriere.it
BERLINO – L’ ultimo ostacolo per la graduale equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio è crollato all’ improvviso, nel bel mezzo del «Sommerloch», il vuoto estivo di notizie che come ogni anno lascia la Germania a crogiolarsi piacevolmente sotto il sole d’ agosto. La notizia ha colto tutti di sorpresa: il governo bavarese, il più cattolico tra i Länder tedeschi, ha ritirato il ricorso alla Corte costituzionale federale contro il rafforzamento dei diritti delle coppie gay e lesbiche, stabilito da una legge del 2005. Nessuna spiegazione, nessun comunicato ufficiale a motivare la marcia indietro: l’ anticipazione, comparsa ieri sulla prima pagina della Süddeutsche Zeitung, è stata poi confermata dal ministro bavarese della Giustizia, la cristiano-sociale Beate Merk: il Land non ha più obiezioni contro la cosiddetta Stiefkind-Adoption, la possibilità di adottare i figli naturali del partner, anche quando la coppia sia composta da persone dello stesso sesso. Un passaggio contenuto nella legge federale, cui il governo di Monaco si era pervicacemente opposto. Ora, con un atto depositato l’ 8 luglio (ma emerso solo oggi), il via libera. E chissà se, come scrive la Süddeutsche, è una pura coincidenza il fatto che proprio a inizio luglio siano stati resi noti due studi – effettuati dall’ Istituto sulla famiglia dell’ università di Bamberg e da quello di Pedagogia infantile, a Monaco – concordi nello stabilire come non vi sia alcuna differenza nello sviluppo dei bambini cresciuti in coppie tradizionali o nelle Regenbogenfamilien, le «famiglie arcobaleno»: ad essere fondamentali sono le attenzioni ricevute, non l’ orientamento sessuale dei genitori. La Csu aveva polemizzato con le due ricerche, ma a quanto pare il loro contenuto ha colpito nel segno. Anche perché – a detta degli esperti del partito e della Fdp, suo partner di governo – il ricorso non aveva possibilità di successo; le manovre affini tentate dalla Baviera e dalla Sassonia erano già fallite miseramente. Esulta la Fdp, a favore di un allargamento dei diritti di gay e lesbiche: «Abbiamo aiutato la Csu a sbarcare nel 21° secolo», dichiara la presidente liberaldemocratica Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Esultano anche i media di entrambi gli schieramenti: per la Berliner Zeitung, il principale quotidiano berlinese, di centrosinistra, il governo bavarese «è finalmente entrato nella società tedesca, che da molto tempo ha fatto pace con l’ omosessualità»; per il liberalconservatore Frankfurter Rundschau, «una famiglia ha bisogno di bambini e genitori – e questi possono esistere anche in una famiglia arcobaleno». Da parte sua, la ministra Merk mette le mani avanti: Stiefkind-Adoption sì, ma nessuna apertura globale sul fronte adozione extrafamiliare. «Continuerò a difendere il matrimonio e la famiglia contro ogni graduale equiparazione». In Germania sono 2.200 i bimbi allevati da «famiglie arcobaleno», in maggioranza composte da due donne.
Gabriela Jacomella

Lipstick lesbian

Si definiscono Lipstick lesbian.
Sono ragazze sensuali, vestite in modo sexy e ultrafemminile, molto amiche, e che giocano a fare le lesbiche. La moda ce ne propone tantissime.

Sono donne che si sfiorano, si guardano, si tengono per mano, un po’ ancelle un po’ omosessuali, sembre in bilico tra l’esserci e il farci, sono così le icone di moda che ci propongono le campagne pubblicitarie del momento.

Questa presunta tendenza lesbo piace agli uomini, provoca e gioca tra la voglia di trasgressione e un’innocente amicizia femminile.

In molti trovano questa particolarità di proporre due o più donne, nelle campagne di moda, che tolgono la scena all’unica bellona protagonista di una volta, un tentativo per ammaliare l’osservatore e per mostrare il numero maggiore di scarpe, borse, abiti, accessori.

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