Dopo Borat arriva Bruno, il gay impersonato da Sacha Baron Cohen

Si aggira con i capelli ossigenati, un caschetto non degno della mitica Carrà, è così che in America, Brüno, un giornalista gay che si occupa di moda, espertissimo di gusti e tendenze omosessuali si presenta a tutti. Per ora è stato censurato e i minori di 17 anni non accompagnati da un adulto non potranno vederlo al cinema. Brüno arriva sugli schermi Usa dal 10 luglio, è l’ultima “creazione” dell’attore britannico Sacha Baron Cohen, quello di Borat per intenderci.
Il 37enne apre le porte ad una satira senza freni, scostumata, capace con volgarità di ignorare qualsiasi divieto hollywoodiano. La Universal ha pagato 43 milioni di dollari per i diritti del personaggio anche se non distribuirà la pellicola in molti paesi perché Sacha e il regista Larry Charles l’hanno prevenduta a diverse società (Medusa in Italia).

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