
E’ stato il Primo Ministro britannico dal 1997 al 2007, quando si dovette dimettere a causa dell’impopolarità che aveva raccolto il suo governo. E’ del partito laburista e si è convertito alla fede cattolica nel 2007, dopo le dimissioni. Ciò nonostante in molti sostengono che avesse deciso di convertirsi già molto prima e, come da lui stesso dichiarato in un documentario della BBC intitolato “The Blair years”, che la fede lo ha sempre aiutato a scegliere anche nelle questioni politiche. Ma la fede non gli impedì comunque di prendere decisioni che andavano contro i dettami della Chiesa, come, ad esempio, il sostegno che diede alla legge sull’aborto. Blair è uno dei politici inglesi maggiormente legato alla Chiesa di Roma, uno dei pochi cattolici e laburisti, e, dopo le sue dimissioni, si è prestato e continua ad impegnarsi nella propaganda cristiana.
In questi giorni, ha fatto clamore la sua dichiarazione che invita il Papa e tutta la Chiesa a rivedere la propria posizione nei confronti degli omosessuali e ad interpretare le scritture sacre in un’ottica piu’ moderna.
Le sue ultime dichiarazioni, però, sottolineano come un uomo di fede, ma anche di coscienza e sensibile alle tematiche sociali, sia in grado di adattare gli insegnamenti della Chiesa alle nuove esigenze della società. Nel suo discorso sottolinea come molte persone di fede e praticanti abbiano un pensiero favorevole nei confronti degli omosessuali e come questa natura non sia in alcun modo contraria alla religione.
Sono parole importanti, che non solo vanno dirette ai piu’ alti vertici della Chiesa, ma abbattono la concezione che le credenze religiose non possano in alcun modo abbracciare l’omosessualità.
Un punto in piu’per il vecchio Blair che voglio considerare, quindi, un Personaggio a Favore.