“Opus gay”

Confessionale

Confessionale

Donatio ha svolto un’inchiesta sul rapporto tra la Chiesa cattolica e l’omosessualità, che ha poi raccolto in un libro dal provocatorio titolo “Opus gay”, edito da Newton Compton e presentato a Roma presso la sede dei Radicali.

“Non c’e’ nulla di sbagliato nell’amore, quando è tra adulti consenzienti” dice il sacerdote nel confessionale, prima di impartire l’assoluzione.

L’autrice ha girato varie chiese e parrocchie, cercando di capire come i sacerdoti reagiscono ai credenti che chiedono aiuto perché non sanno come conciliare la fede con la loro identità sessuale, con il loro desiderio di vivere e amare una persona dello stesso sesso.

Come Natascia Esposito, “innamorata” di Gesù sin da bambina ma allo stesso tempo lesbica “sin da quando avevo sei anni” anche se non ne era consapevole. Ora vive con la sua compagna e hanno una bimba di un anno, ma da ragazza voleva farsi suora. “Mi sento completamente accompagnata da Dio“.

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Cartellone contro l’omofobia crea polemiche

Cartellone pubblicitario

Cartellone pubblicitario

“Io, Maria Bellofiore e la mia fidanzata desideriamo sposarci in chiesa. Sua Santità ci concede la grazia?”. È questa la frase incriminata che compare sul grande cartellone (6×3 metri) a Grosseto.

L’Associazione “Scienza e Vita”, la stessa che qualche settimana fa sponsorizzò il convegno del sedicente psicologo Joseph Nicolosi, chiede la rimozione del cartellone perchè giudicato arrogante e irriverente nei confronti del Papa e della Chiesa.

“Liberi i promotori di proporre un messaggio culturale che la maggioranza del popolo italiano non accetta – dice il presidente del Movimento per la vita Gianfranco Amato – ma senza per questo urtare i sentimenti di chi non è d’accordo, perché il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è riconosciuto dalla nostra Costituzione, e non appartiene alla tradizione culturale ed etica del nostro Paese. Chi lo propugna dovrà convincere la maggioranza degli italiani, e dei loro rappresentanti in parlamento, a modificare l’attuale vigente normativa in materia”.

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Coppia lesbica allontanata dalla loro chiesa

Mani

Mani

Una coppia lesbica inglese ha denunciato di essere stata allontanata dalla chiesa che frequentava durante una funzione religiosa dopo che gli altri parrocchiani hanno accusato le due donne di aver assunto comportamenti sessuali durante la recitazione degli inni.

Il vicario ha detto che Kersten Pegden e Nina Lawrence, le 2 donne lesbiche, sarebbero state sorprese in atteggiamenti offensivi ai cospetti di Dio, durante la recitazione degli inni.

Il comitato della chiesa aveva aperto le sue porte ai gay, a condizione che, però questi ultimi avessero accettato di vivere la loro condizione in maniera casta. I membri della chiesa, frequentata dalla coppia lesbica discriminata, sapevano della loro relazione, quindi la decisione di partecipare comunque alle funzioni religiose sarebbe stato un loro rischio commesso coscientemente.

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Convegno sulle persone omosessuali nelle chiese

religioneSiete credenti? Siete omosessuali?Allora vi interesserà questo convegno che avverà a Milano il 7 novembre.
Dal sito www.gionata.org

Le persone omosessuali nelle chiese. Cosa é cambiato? Cosa cambierà?” questa è la domanda a cui cercheremo di dare risposta con l’incontro-dibattito organizzato a Milano per festeggiare i due anni di attività del «Progetto Gionata su Fede e omosessualità».
Sono passati 10 anni da quel 20 ottobre 1999, quando diverse centinaia di persone parteciparono al convegno: «Le persone omosessuali nelle Chiese. Problemi, percorsi e prospettive» con cui iniziò la discussione pubblica sull’accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese italiane.

Da quell’incontro, organizzato, oltre che dal Guado, dalla REFO, dall’AGEDO e dal movimento «Noi siamo chiesa», naque il libro «Il posto dell’altro» che, la casa editrice Meridiana, pubblicò l’anno successivo.

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Moglie lesbica: scoperto spiando le sue mail

Secondo Giuseppe Cernuto, giudice del tribunale di Milano, leggere la posta elettronica della moglie a sua insaputa, scoprire che lei è lesbica, e utilizzare quel dato, per chiedere l’annullamento del matrimonio religioso davanti alla Sacra Rota non costituisce violazione della privacy: in questo caso sul diritto alla riservatezza prevale «il diritto fondamentale di libertà religiosa» che si esprime nell’agire «in giudizio» e «difendersi anche innanzi a un tribunale ecclesiastico».

Con queste motivazioni, Cernuto ha assolto dall’accusa di trattamento illecito di dati personali sensibili un uomo di 41 anni di Como, che nel 2003 aveva trovato nel computer una e-mail indirizzata alla moglie da un’amica, dal tono inequivocabile e che testimoniava il suo essere lesbica.

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Una Vescova lesbica

Eva Brunne. 55anni. Stoccolma. La prima vescova lesbica al mondo.
Eva ha detto: “Una volta che si è battezzati, nessuno può venire a dire che non si può essere parte della Chiesa, perché accade che ci si scopre gay, bisex o transessuali”.
E’stata eletta vescovo della chiesa luterana il 23 maggio scorso. Ha una compagna più giovane, Gunilla Linden, che tre anni fa ha partorito il loro bambino. La loro coppia è registrata al comune e “benedetta” dalla chiesa.
In autunno, il Sinodo luterano sarà chiamato a pronunciarsi sulla celebrazione di matrimoni per gay e lesbiche. “Martin Lutero ci ha insegnato che chiunque può prendere una posizione in merito alla fede e alla Bibbia” argomenta lei rispondendo a quelli che sostengono che negli antichi testi non c’è traccia di matrimoni tra persone dello stesso sesso. E anche nella progressista Svezia – dove il clero femminile esiste da mezzo secolo – si è creato uno scandalo che la Chiesa luterana non riesce più a superare.
Eva Brunne ha ottenuto 412 voti contro i 365 del principale contendente, il reverendo Hans Ulfvebrand. Ma i suoi avversari hanno presentato ben sei ricorsi per invalidare lo scrutinio.
Ufficialmente, la guerra per il vescovato di Stoccolma si combatte intorno a cavilli giuridici e riconteggi dei voti.

Personaggi a Favore: Tony Blair contro la posizione della Chiesa.

blair e il papa

E’ stato il Primo Ministro britannico dal 1997 al 2007, quando si dovette dimettere a causa dell’impopolarità che aveva raccolto il suo governo. E’ del partito laburista e si è convertito alla fede cattolica nel 2007, dopo le dimissioni. Ciò nonostante in molti sostengono che avesse deciso di convertirsi già molto prima e, come da lui stesso dichiarato in un documentario della BBC intitolato “The Blair years”, che la fede lo ha sempre aiutato a scegliere anche nelle questioni politiche. Ma la fede non gli impedì comunque di prendere decisioni che andavano contro i dettami della Chiesa, come, ad esempio, il sostegno che diede alla legge sull’aborto. Blair è uno dei politici inglesi maggiormente legato alla Chiesa di Roma, uno dei pochi cattolici e laburisti, e, dopo le sue dimissioni, si è prestato e continua ad impegnarsi nella propaganda cristiana.
In questi giorni, ha fatto clamore la sua dichiarazione che invita il Papa e tutta la Chiesa a rivedere la propria posizione nei confronti degli omosessuali e ad interpretare le scritture sacre in un’ottica piu’ moderna.
Le sue ultime dichiarazioni, però, sottolineano come un uomo di fede, ma anche di coscienza e sensibile alle tematiche sociali, sia in grado di adattare gli insegnamenti della Chiesa alle nuove esigenze della società. Nel suo discorso sottolinea come molte persone di fede e praticanti abbiano un pensiero favorevole nei confronti degli omosessuali e come questa natura non sia in alcun modo contraria alla religione.
Sono parole importanti, che non solo vanno dirette ai piu’ alti vertici della Chiesa, ma abbattono la concezione che le credenze religiose non possano in alcun modo abbracciare l’omosessualità.
Un punto in piu’per il vecchio Blair che voglio considerare, quindi, un Personaggio a Favore.