Un intero Stato gay!!

The Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands.
La sua bandiera nazionale è la rainbow, la lingua ufficiale è l’inglese e stampa persino dei francobolli.
Il 14 giugno scorso si è celebrato il quinto anniversario della fondazione del Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands, la prima, e credo unica, nazione omosex al mondo.
Si trova su una piccola isola nel nord est dell’Australia e la forma di governo non poteva che essere una monarchia, tant’è che il suo fondatore, Dale Parker Anderson, da oggi risponde al nome di Sua Maestà Dale I.
La nazione venne proclamata all’indomani del rifiuto da parte del parlamento federale australiano ad approvare i matrimoni omosessali quindi, un manipolo di pionieri si sono detti: “Sai che c’è? Noi a questo punto ci facciamo uno stato come ci pare a noi” e un po’ come fecero i quaccheri nel XVII secolo quando approdarono in America fondando la Pennsylvania…..che bella idea!!
Se uno stato, di quelli veri, con tanto di accredito all’ONU, non permette ad una larga parte dei propri cittadini di vivere serenamente assecondando la loro natura (e nel rispetto dei propri connazionali), perché non andarsene e crearsi uno stato a propria immagine e somiglianza?
Se la richiesta del riconoscimento dei matrimoni gay è una cosa tanto intollerabile per molti stati e se per altri il solo fatto di essere omosessuali è addirittura condizione sufficiente perché vengano messi alla forca, che problema c’è a desiderare di ritirarsi in un lembo di terra dove nessuno ti rompa l’anima dicendoti che le tue istanze sono socialmente destabilizzanti o divinamente intollerabili?
Bravi!!Bravi!!

Per il GenovaPride si attendono 200mila persone

Si stima che arriveranno circa 150/200 mila persone da tutta Italia, sabato al Gay Pride di Genova. L’organizzazione è ottima: 20 pullman sono già stati prenotati e poi auto, treni, camper per partecipare a quello che vuole essere un Gay Pride più politico, rispetto a tutti gli altri.
Andando oltre all’allegria della manifestazione, ci si trova davanti alla rabbia per i diritti negati e si vuole far capire che “L’Italia che fa la differenza è l’Italia dove non si ha paura di chi è diverso da te”.
Omosessuale, nero? Poco importa! La manifestazione è da sempre accusata di essere solo provocatoria, irridente, offensiva. La verità è che siamo stanchi, è ora di smetterla con questa continua “caccia al diverso”, chiunque sia “diverso” è una persona che può arricchire le conoscenze e la cultura di tutti gli altri.

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Community in rosa

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Internet, crocevia del mondo, i quattro punti cardinali uniti, la lontana America che diventa improvvisamente vicina, l’amica persa durante l’infanzia che riappare dalle facce dei network, il vecchio collega che ti saluta mentre chiacchieri di film d’autore su un forum: in uno spazio tanto vasto, senza limiti, non poteva non nascere una community dedicata a noi.
Mi direte che non è l’unica, certo.
E non posso che confermare.
Ma vedete ci piacciono le piccole cose che fanno la differenza.

Donneomosessuali.it è un forum piccolo, nato da poco. I colori sono alla moda, visto e considerato che quest’anno l’imperativo è il viola, e le padrone di casa sono due donne innamorate e fiere di esserlo. E oltre a questo sono madri.
Inutile dire che questa piccola comunità virtuale non è solo un luogo d’incontro per lesbiche o bisessuale, ma anche per tutte quelle donne che sono diventate madri quando tutto faceva credere loro di essere etero e che strada facendo hanno trovato la risposta a mille perchè lasciati sempre in sospeso.

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Un borgo solo per noi

Portico

Tra le colline umbre, immerso nel verde, nascosto quel che basta per regalare la più totale sensazione di privacy, ma non così irraggiungibile come si potrebbe pensare, Il Poggiolo Dei Pini è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove la poesia e l’eleganza si fondono con la natura e la nuda pietra.

Tre casali perfettamente ristrutturati, a contatto diretto con la natura più autentica, dove trascorrere week end o lunghe vacanze all’insegna del più totale relax. Tre ettari di terra con ulivi e bellissimi pini fanno da cornice a queste case in pietra, uno stile all’apparenza campestre che nasconde interni raffinati, scelti con cura e dedizione.

Un lavoro di tanti anni, una passione che non si ferma alla semplice ospitalità. Le due proprietarie accolgono con dolcezza le ragazze che per la prima volta varcano la soglia di casa loro. Impossibile sentirsi estranee.
La cucina è a dispozione degli ospiti, la colazione è inclusa nel prezzo.
Le camere sono davvero spaziose, impreziosite da piccoli particolari e luci soffuse. Romantiche, secondo il mio punto di vista, quanto basta per promettere di tornare. In coppia, magari, per una lunga e meritata vacanza.

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