Aisha e Danielle spose

Aisha e Danielle Moodie-Mills

Aisha e Danielle Moodie-Mills

Il sito Essence.com, appendice online della rivista per donne nere, ha mostrato una coppia lesbica, raffigurate nel giorno del loro matrimonio.

Sono Aisha e Danielle Moodie-Mills e le foto delle loro nozze, insieme ad una dettagliata storia della loro relazione, rimarrà visibile per un mese.

“Per quarant’anni, Essence è stata la voce guida per le donne di colore. Siamo onorate che ci abbiano scelte per raccontare la nostra storia d’amore e impegno per portare a termine questo passo storico” dice Aisha.

Non è la prima volta che la rivista si espone a favore del popolo Lgbt.
Così, hanno commentato la scelta editoriale di questa giovane coppia di spose:

“Essence ha una storia nel settore Lgbt e l’inserimento del matrimonio di Aisha e Danielle è solo una naturale estensione della cosa. Sono una coppia bellissima con una storia d’amore magnifica e Essence.com ha voluto supportare e celebrare le donne nere in tutte le loro diversità”

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Società di mobili pensa alle coppie gay come testimonial

Cartellone pubblicitario

Cartellone pubblicitario

Una società di mobili di Palermo ha ritratto una coppia gay, una lesbica, una eterosessuale ed una di anziani, come immagini dell’amore.
Il cartellone pubblicitario propone l’esplicativa frase: “Hai trovato l’amore giusto? Adesso ci vuole la cucina”.

Una scelta interessante, apprezzata anche dal coordinamento “Stop Omofobia di Palermo” dichiarando che “tali messaggi contribuiscono ad abbattere i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti dei cittadini e delle cittadine omosessuali”.

Il 19 giugno si svolgerà a Palermo il Gay pride regionale, e come afferma il comitato di coordinamento, questo potrebbe essere un buon segno di apertura mentale e disponibilità da parte dei palermitani nei confronti degli omosessuali.

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Le coppie lesbiche sono le più durature

Due cuori

Due cuori

Sulla rivista “Mente e Cervello” di Marzo è stato pubblicato un interssante articolo scritto dallo psichiatra Leonardo Tondo.

Esso raccoglie elementi statistici sulle coppie e sulla stabilità delle relazioni.
Negli Stati Uniti i sondaggi hanno mostrato che le coppie lesbiche sono in assoluto le più stabili, seguite da quelle eterosessuali, e infine da quelle composte da due uomini.

Probabilmente due uomini tendono a competere più spesso di due donne o di un uomo e una donna, e ciò comporta risentimento e invidia, sentimenti che finiscono per nuocere al rapporto.
Inoltre la psicologia evoluzionistica sostiene che gli uomini siano più infedeli delle donne, in quanto “organizzati” per accoppiarsi più facilmente.
Tanto che le specie animali in cui prevale l’istinto della coppia stabile sono a rischio di estinzione.

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Bacio saffico al Grande Fratello

Veronica-Ciardi-Sarah-Nile-Grande-Fratello-10-bacio-saffico-2Veronica e Sarah hanno trascorso un buon capodanno in compagnia l’una dell’altra.
Mentre ballavano in sala da sole, Veronica ha detto a Sarah:
“Stasera sei tu il mio compagno Capodanno”.
E Sara ha ricambiato.
E durante i festeggiamenti si sono scambiate una serie di baci appassionati. Pare che si stia formando una bella coppia all’interno della casa, speriamo che sia realtà e non un modo escogitato dalle due per mettersi in mostra o un copione predefinito che mediaset ha pensato per loro…

Fonte: www.mondoreality.com

Gay donatore di sperma ha diritto a vedere il fglio

X9CATSVF6ICAPDDXGECAD5ZLW1CA6QY5Y1CA7UMRI6CACNHUYJCA8PIUE0CAE57YPLCA5VDW37CAY39NQ5CAAIVX94CAW7K03MCAMA88ZGCA10P8OKCA12VQ7RCAMTEHQ7CANM4A5OCACUDX9OCAM2LAPOIn Irlanda un uomo gay ha donato il suo sperma ad una coppia lesbica, e tre anni dopo la nascita del bambino chiede il diritto a visitare il piccolo in modo regolare.
La Corte suprema ha deciso che è legittimo, anche perché la costituzione dell’Irlanda, non prevede che un nucleo familiare possa essere costituito da due donne, la coppia lesbica con cui vive il bimbo, dunque, non è considerata «una famiglia».
Questa sentenza è piuttosto singolare, dato che in Irlanda, fino al 1993 l’omosessualità era giudicata illegale. Con questa sentenza l’uomo omosessuale potrà avere il diritto di vedere suo figlio, anche se a discapito della coppia di donne alle quali non vengono riconoscuti i diritti di famiglia.

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Coppia lesbica adotta bambino

260635714_cdb8e00796A Besancon, in Francia, due donne conviventi
da oltre vent’anni vincono la battaglia.
Da ben dieci anni Emmanuelle B., maestra di 48 anni, e Laurence R., psicologa infantile, si battono per ottenere il diritto di adottare un bambino. Le due donne sono unite civilmente da quattro anni.
Il tribunale ha dato il proprio via libera oggi all’adozione di un bambino, annullando così la decisione del Consiglio generale della regione del Jura, che rifiutava di dare il suo consenso.

Il giudice ha a ffermato che le condizioni offerte dalla richiedente sul piano familiare, educativo e psicologico corrispondono ai bisogni e all’interesse di un bambino adottato.

Per ben 2 volte il Consiglio generale del Jura ha rifiutato la domanda di adozione avanzata da Emmanuelle. Ora, finalmente il via libera del tribunale.

Mary Cheney partorirà il suo secondo figlio

Mary, la figlia del vice presidente degli Stati Uniti a l’epoca di Bush Dick Cheney, è dichiaratamente lesbica ed ha svelato che nonostante tutto aspetta un secondo figlio. Ciò porterà secondo diversi osservatori nuova tensione in famiglia Cheney, sopravvissuta a malapena al dramma del primo parto della figlia lesbica.

Mary Chaney e la compagna Heater Poe
Dick Chaney e sua moglie Lynne giurano di amare comunque la figlia Mary, 40 anni, anche se gay dichiarata. James Dobson sul Time aveva scritto un pezzo che getta altra benzina sul fuoco dal titolo “Two Mommies is one too many” (”due mamme ma una è di troppo”), nel quale sosteneva che Mary e la sua compagna non erano pronte a diventare madri per la seconda volta.

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Violenza e abuso nelle coppie lesbiche

Solo da poco tempo si comincia a parlare della violenza domestica e dei conflitti all’interno della coppia lesbica, sui rapporti fra denaro e potere, o sui problemi relativi ai compiti domestici.
Ad esempio, a Toronto è attivo un Centro di Consulenza per le lesbiche e i gay. I consulenti di questo Centro hanno cominciato a ricevere un numero sempre maggiore di donne che denunciavano casi di violenza all’interno delle loro relazioni omosessuali, tanto che si è reso necessario costituire dei gruppi di sostegno per lesbiche abusate dalle loro partner.
Il Centro, per valutare l’entità del problema, ha distribuito 550 questionari a donne lesbiche, ottenendo 189 risposte. Le domande riguardavano eventuali maltrattamenti subiti all’interno della relazione lesbica, i tipi di violenza a cui le donne erano state esposte, le reazioni della comunità, i servizi ai quali esse avevano potuto accedere, ecc.
Questa indagine, ha rilevato che il 30% dei soggetti intervistati ritiene che l’omofobia e isolamento sociale nel quale le coppie lesbiche vivono, siano fattori capaci di alimentare la violenza domestica.
In oltre anche le donne possono essere cresciute in famiglie maltrattanti, con modelli genitoriali violenti e possono avere delle concezioni razziste nei confronti di altre donne o avere sete di potere così come il desiderio di una posizione dominante nella loro relazione di coppia.
Esempi di violenza e di abuso segnalati dal Centro di Toronto sulla violenza domestica nella coppia lesbica: pestaggi, calci, schiaffi, strangolamento, morsi, ustioni, spinte, lancio di oggetti, limitazione del cibo o del sonno, limitazione della libertà della partner o della mobilità, nel caso di una partner disabile; controllo finanziario, furto di denaro, distruzione di beni o effetti personali.
Maltrattamenti psicologici riportati: critiche eccessive e ripetute, umiliazione e atti di sfida, insulti, espressioni di disprezzo, maltrattamento di animali domestici, ecc.
Esistono poi degli abusi sessuali veri e propri: rapporti sessuali forzati, aggressioni sessuali, ecc.
L’indagine del Centro di Toronto rileva che il 66% delle donne (125 su 189 intervistate) ha sentito parlare di lesbiche abusate dalla loro partner e che 37 soggetti, fra i 189 intervistati, ritiene di aver subito abusi dalla propria compagna, soprattutto di tipo psicologico.
Tra i casi in esame, 20 hanno riferito abusi fisici e psicologici e 4 hanno subito aggressioni a sfondo sessuale nella coppia.
Tra le donne che hanno ammesso di aver subito abusi nei loro rapporti, il 38% ha consultato un consulente per imparare a reagire alla violenza. Poche donne si sono rivolte ai tradizionali servizi medici, sociali o legali. Per esempio, nessuna delle intervistate si è rivolta a linee telefoniche di supporto, a rifugi per donne maltrattate o alle forze di polizia. Solo 6 donne (16%) tra coloro che avevano riconosciuto manifestazioni di violenza nel loro rapporto, ha cercato l’aiuto di medici e servizi legali.
Va tenuto presente il dato non secondario che questo campione, limitato e non rappresentativo della popolazione generale, comprende solo donne lesbiche, senza disabilità fisica, bianche e di buon livello sociale ed economico. E’ prevedibile che in gruppi maggiormente svantaggiati i dati possano essere ben peggiori.
Come nelle coppie eterosessuali, la maggior parte delle donne abusate nella coppia lesbica, ritiene di aver provocato tali reazioni da parte della compagna e si sente in colpa per non essere stata capace di creare un buon rapporto di coppia: ansia, tensione, mancanza di energia, depressione, insonnia, cambiamenti nell’appetito, sensi di inferiorità o indegnità sono i vissuti più frequentemente sperimentati. Alcune donne hanno una cattiva immagine di sé in quanto lesbiche: anche per questo non hanno il coraggio di denunciare gli abusi, temendo che la divulgazione di tali notizie possa aumentare lo stigma sociale sulla loro coppia lesbica.
Questa ricerca è stata proposta a Toronto, ma sono convinta che ovunque, anche qui in Italia potremmo riscontrare simili risultati. Donne, vi invito farvi sentire, non rimante sole nella vostra situazione, ci sono moltissimi modi per farvi aiutare….

Clementine Ford conferma la sua relazione con Linda Perry

Ve la ricordate? Sto parlando della bionda nella foto, non vi pare di averla già vista? Lei è Clementine Ford, figlia della simpaticissima attrice Cybill Shepherd. Le due hanno recitato insieme nelle ultime 2 stagioni di The L Word (stagione 5 e 6) interpretando proprio il ruolo di mamma e figlia lesbica.
Intervistata da un magazine americano, Clementine ha deciso di parlare un pò di sè, della sua vita, del suo lavoro, dell’essere gay e della sua ragazza.

Ancora prima di innamorarsi di una donna (la cantautrice Linda Perry) e di capire quelli che sono i suoi gusti sessuali, la Ford è sempre stata aperta di mente.
“Ogni volta che vengo intervistata Linda mi chiede ‘Hai parlato di me’. Andiamo a molti party insieme e non vogliamo affatto nasconderci, siamo una coppia. Ed entrambe non riusciamo a star distanti l’una dall’altra”, ha detto.
Forse vi ricorderete anche di Linda Perry, anche senza volerlo. Ha avuto un discreto successo negli anni 90, poi ha iniziato a scrivere canzoni di grande peso, tra le quali “Get This Party Started” di Pink, “What Are You Waiting For? di Gwen Stefani, “Superwoman” di Alicia Keys e almeno una dozzina di canzoni per Christina Aguilera, tra cui anche la bellissima “Beautiful”.

Il suicidio di Yasmine, cantante belga lesbica

Altra brutta notizia, dopo la morte di Michael Jackson e della divina Farrah Fawcett, dobbiamo purtroppo riportare anche la notizia del suicidio della 37enne Yasmine (il suo vero nome era Hilde Rens). Yasmine era molto famosa in Belgio per la sua carriera come cantante e presentatrice tv; altrettanto famoso è il suo matrimonio nel 2003 con Marianne Dupon, quello fu il primo matrimonio in Belgio tra persone dello stesso sesso. La coppia si è separata in aprile scorso e questo pare essere un motivo che ha influito molto sul suicidio della donna.

La sua carriera iniziò a soli 19 anni, poteva contare ben 9 album pubblicati oltre al successo televisivo. Dal suo matrimonio, dopo due anni dal sì, ebbe una figlia con la propria compagna e nel momento della rottura avvenuta in aprile, Yasmine non ha saputo rialzarsi e matabolizzare il tutto. Per chi la conosceva, la donna veniva descritta come una persona forte, molto rispettata ed amata da tutti, piena di talento e amore per il suo lavoro. Chiaramente la sua morte ha lasciato tutti senza parole.
Questa brutta notizia va a colpire anche la figlia e tutti coloro che l’hanno amata e ammirata.