Spencer Tunic fotografa 5000 persone nude

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Questa mattina, lunedì 1 marzo, 5.200 persone hanno posato sui gradini dell’Opera House di Sidney per il fotografo Spencer Tunick, famoso per le fotografie di masse di persone nude.
Erano tutti abbracciati e completamente nudi.
Tra i partecipanti di oggi c’erano giovani e anziani, giocatori di rugby e una donna incinta di due gemelli che ha poi partorito in ospedale poche ore dopo.

L’evento è stato organizzato a margine dei festeggiamenti per il Gay and lesbian festival in Australia.
Tunick ha voluto riempire l’enorme spazio davanti l’Opera House con un “tessuto” di persone, anche etero, per promuovere l’idea di uguaglianza e diversità nelle comunità.

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Erzulie, patrona di gay e lesbiche

Erzulie

Erzulie

Erzulie è la divinità femminile per eccellenza, associata all’amore e alla bellezza, al matrimonio, al lusso e alla danza. Secondo la tradizione indossa tre fedi nuziali, una per ognuno dei suoi tre mariti: Damballa, Agwe e Ogun ed è generalmente simboleggiata da un cuore e legata ai colori rosa, blu, bianco e oro.
Erzulie rappresenta, in sintesi, l’essenza della femminilità e della compassione ma non le è estraneo anche un lato oscuro espresso dalla gelosia e dal vizio, degenerazione del sentimento amoroso.

Erzulie proviene dall’africa orientale. E’ uno spirito, o loa, dell’amore, della bellezza e del lusso.
A quanto pare, sarebbe anche la patrona di gay e lesbiche.

Sembra che apprezzi molto le offerte di maiale fritto, rum e sigarette senza filtro. Sfortunatamente, ama girare armata di coltello e accoltellare le persone…

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Topp Twins, le gemelle lesbiche neozelandesi

topp-twins-001Due gemelle, Jools e Linda Topp, vivono in Nuova Zelanda, sono entrambe lesbiche.
Sono piuttosto famose non solo nel loro stato, si esibiscono come cantanti country ed hanno una passione per la recitazione pungente.
Le due gemelle Topp hanno all’attivo una loro serie TV dove impersonano vari sia femminili che maschili, ironizzando sugli stereotipi sociali, una sorta di “Benny Hill Show” lesbico e meno sessualizzato.
Ta i loro ci sono Raylene e Brenda due “westie girls” con i capelli cotonati e cattive abitudini come viaggiare in autostop cercando la propria preda e con un sogno nel cassetto: aprire un giorno un salone di parrucchieri.
Le due sorelle hano un sito dove potrete trovare diverse informazioni sulle loro performances, oppure cercate su Youtube e Facebook.

Fonte e foto: beta.gay.tv

Mostra fotografica “6×6 women”

AbrilDa www.fotonordest.com
Il mondo visto attraverso l’obbiettivo di sei giovani fotografe di Fabrica, in mostra nella città scaligera. Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton, e la galleria Studio La Città presentano, con il patrocinio del Comune di Verona, 6×6 Women, una serie di sei mostre fotografiche che si avvicenderanno negli spazi della galleria, dal 21 novembre 2009 alla fine di gennaio 2010. La spagnola Laia Abril ha fotografato una coppia di lesbiche di New York; l’inglese Liz Hingley è andata a Birmingham, città multietnica e multiculturale, per investigare la convivenza tra gruppi etnici e religiosi diversi; l’americana Kitra Cahana ha esplorato la condizione femminile in alcuni ambienti ebrei ultraortodossi, nel villaggio ucraino di Uman; la canadese Jennifer Osborne ha seguito due ex-detenute brasiliane rilasciate dal carcere di Rio de Janeiro, cogliendo i primi momenti di smarrimento provati nel rituffarsi nella vita “libera”; l’inglese Leonie Purchas ha indagato i due stili di vita della famiglia Villamil, divisa geograficamente tra Stati Uniti e Cuba, ma unita dalle tradizioni delle comuni origini; infine Olivia Arthur ha esplorato la condizione sospesa tra culture diverse, immortalando giovani donne che vivono tra Europa e Medio Oriente.

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Vignette lesbiche

Do_Ut_Des
Nella rete girano alcune vignette di carattere omosessuale e non, scritte interamente da ragazze che appartengono al mondo lesbico.
Per esempio nel blog http://pianetaviola.blogspot.com potrete trovare una serie di vignette di Milena raccolte sotto l’etichetta di “vignette satiriche”.
Poi ci sono le vignette umoristiche a cura di “listalesbica”, davvero carine, a quanto pare sono piuttosto famose. http://www.listalesbica.it/content/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=257&MM
Questo che vi segnalo invece, è un libro: “Diario d una misogina che ama le donne” Vignette di Sara Testi di Valeria Santini edizioni BLI (biblioteca lesbica inevitabile).
Vi invito a farvi 2 risate, e magari a segnalare altre artiste che si occupano di vignette.

Libro scolastico che racconta di una bambina con 2 madri lesbiche

309sb2tL`azienda americana “Scholastic”, di distribuzione per l`editoria scolastica in un primo momento decise di censurare `Luv ya Bunches`, un libro che racconta la storia di una bambina con due madri lesbiche.
Ma poi ha cambiato idea. L’autrice è una donna determinata.
Il libro della Myracle era stato rifiutato dall’azienda per il linguaggio troppo colorito e per la presenza di una coppia lesbica tra i .
La Scholastic ha scritto una lettera all’editore della Myracle chiedendo di omettere certe parole e di cambiare la trama introducendo una coppia eterosessuale al posto di quella omosessuale.
L’autrice ha risposto che il linguaggio poteva anche cambiarlo, rendendo così il libro accessibile a più pubblici, ma le madri di Milla sarebbero rimaste tali.
La Myracle ha dichiarato: “Un bambino che ha genitori omosessuali non è offensivo a mio avviso quindi non lo cancello”.
Questa sua risposta ha portato ad una petizione su Change.org che ha raccolto da subito 4000 firme.
L’azienda distributrice ha comunicato attraverso il suo blog che non intende più censurare il libro e lo terrà nell’elenco dei per le scuole medie.

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Gay e lesbiche insegnano educazione civica nelle scuole

La notizia è apparsa ieri sul Messaggero Veneto.
Le scuole del comune di Udine parteciperanno ad un’iniziativa che fa parte del progetto regionale “A scuola per conoscersi” promosso dalle associazioni gay e lesbiche della zona.
scuolaPotranno accedere al servizio le scuole superiori del triennio che ne faranno richiesta.
Si tratta di lezioni organizzate dalle asssociazioni Arcigay e Arcilesbiche per insegnare l’arte di comprendere il prossimo.
L’iniziativa sarà presentata alle 18.00 nella sala riunioni dell’istituto tecnico industriale “Arturo Malignani”, cha ospiterà una conferenza dal titolo “Omofobia: conoscere, rifleettere, interevenire”.
E’ un interessante modo di combattere la discriminazione, il bullismo e l’odio che sembra pervadere le nuove generazioni.
I primo passo spetta ai docenti, che spero appofitteranno di questa inziativa singolare (ma neanche poi tanto..) ed utile.

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Florence queer festival

m_85983a8e67474f0a8d523a9e7623aa27Arriva a Firenze la settima edizione del “Queer Festival”.
Il “FLORENCE QUEER FESTIVAL” e’ la piu’ importante rassegna toscana dedicata alla QUEER (gay, lesbica, transgender, … e non solo), organizzata dall’ associazione IREOS di Firenze.

L’ obiettivo specifico del Festival e’ quello di raccontare e descrivere, attraverso , video, fotografia ed altre arti, prevalentemente indipendenti, il variegato universo gay, lesbico e transgender, fatto di emozioni e di sentimenti, di stili di vita e di visioni del mondo, di sogni e di quotidianita’.

FQF e’ realizzato in collaborazione con srl e Arcilesbica Firenze.

Tutte le proiezioni dal 27 novembre al 3 dicembre si terranno al ODEON in Piazza Strozzi a Firenze

Fonte: www.florencequeerfestival.it
Foto: www.myspace.com

Arte lesbica (11)

georgia_keeffe2Questa volta vi propongo delle immagini che hanno fatto parte di una mostra avvenuta nel 2005 presso il centro femminista separatista a Roma, all’interno di un convegno nazionale dal titolo: “Soggetto lesbica: Sovvertire il pensiero egemone per una riscrittura del simbolico”.
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La mostra si chiamava: “Immagine e parola”, non so dirvi di chi siano le immagini che propongo, ma so darvi un elenco di chi ha esposto alla mostra.
Hanno partecipato Emilia Marzocchi, Loredana Baldin, Emilia Vitale, Grazia Ursini, Luki Massa, Maria Onetti, Mimma Pisani, Pina Nuzzo, Paola Pieretto, Pietra Bialas.
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Grazia, passione, calore, colore, femminilità, movimento. E ciò che mi trasmettono i toni e le forme.georgia_keeffe3
E questa è la mia preferita

Scena di sesso peggiore dell’anno

foto: tostpane.blog.dada.net

foto: tostpane.blog.dada.net

La rivista inglese The Literary Review assegna ogni anno, ormai dal 1983, il “premio” alla peggior scena di letterario dell’anno.
L’evento si chiama “The Bad Sex Fiction Award”, e quest’anno pare ce verrà vinto da Philiph Roth, che racconta di una lesbica che seduce un anziano attore di teatro.
The Bad Sex Fiction Award si terrà tra pochi giorni (il 30 novembre), ma il nome del “vincitore” è già noto.
Nel suo ultimo libro “The Humblig”, Philiph Roth descrive una scena giudicata dai critici davvero pessima: una giovane lesbica impegnata a sedurre un vecchiaccio.

Fonte: Queerblog