Lesbiche e arte 7
Lesbiche e arte 6
Stage di biodanza per gay e lesbiche
Da www.gionata.org
26–27 settembre 2009, a Recoaro Terme (PD) stage di biodanza per gay e lesbiche.
A volte viviamo un senso di isolamento e separazione, immersi nelle preoccupazioni quotidiane, oppressi da un agire e fare che non da gusto e senso alla nostra Vita e non soddisfa il nostro bisogno profondo di armonia e unità. I percorsi che portano a una più ampia e profonda coscienza della realtà ci aiutano a dare risposta a questi bisogni.
Per la Biodanza il concetto di trascendenza consiste nel vivere un vincolo profondo con tutto ciò che esiste: esseri umani, animali, vegetali, minerali; in sintesi, con la totalità cosmica.
L’impressione di legame intimo con la natura e con il prossimo è un’esperienza che si prova poche volte nella vita. Provarla una sola volta permette di cambiare il proprio atteggiamento di fronte a sé e agli altri. Sapere con “certezza” che non siamo degli esseri isolati è sufficiente per spostare la nostra scala di valori.
Lesbiche e arte 5
Lesbiche e arte 4
Mostra di icone gay
A Londra, presso la spassosa National Portrait Gallery – c’è una mostra che può essere davvero illuminante: Gay Icons.
Ovvero, 60 fotografie selezionate da dieci personaggi (tutti rigorosamente omosessuali) essi stessi rappresentazioni sacre (ma viventi) di un universo che ha fatto dell’autoreferenzialità ostentata la sua imprescindibile ragion d’essere (come tutte le sottoculture, del resto). Dall’immancabile Elton John, all’attore shakespeariano Ian McKellen. Ci sono la tennista Billie Jean King (famosa per aver umiliato un collega maschio durante uno storico match anti-sessista, anni fa) e la scrittrice Sarah Waters.
Il barone Smith of Finsbury (ex ministro del governo Blair) e il politico/magnate dei media (nonché di fede musulmana) Waheed Alli. Lo scrittore Alan Hollinghurst e la poetessa Jackie Kay. Ognuno di loro ha scelto le proprie icone preferite. Predilezioni personali, sia chiaro. Ne viene fuori un quadro eterogeneo, un po’ prevedibile ma (non per questo) esente dalle critiche dei media britannici (per via delle esclusioni illustri).
Lesbiche e arte 3
Teorie biologiche sull’omosessualità
Tratto dall’Elaborato finale di laurea di Domenico Berardi, Dottore in Scienze e tecniche psicologiche della valutazione e della consulenza clinica, Facoltà di Psicologia 1 – Sapienza università di Roma. (www.dberardi.it)
Exotic Becomes Erotic – Bem (1996, 2000) nella sua teoria “Exotic Becomes Erotic” (EBE), recentemente riconfermata da Dunne, Bailey, Kirk, Martin (2000), ipotizza che l’orientamento sessuale venga influenzato dal temperamento del bambino, che lo porterebbe a preferire giochi e attività conformi o meno al genere di appartenenza. Questi sentimenti di diversità provocano un’elevazione dei livelli di attivazione fisiologica, che si esprime nei confronti del sesso opposto da parte dei bambini con comportamento conforme al genere e, viceversa, nei confronti dello stesso sesso da parte dei bambini con comportamento non conforme al genere. Proseguendo nello sviluppo, questa attivazione, dovuta alle sensazioni di non conformità (essere “esotico”), viene a poco a poco mutata in attrazione erotica, indirizzando così il bambino verso uno sviluppo in senso eterosessuale o omosessuale.






