Giornalista licenziata perchè lesbica e attivista LGBT

Val Kalende

Val Kalende

Una giornalista ugandese lesbica, Val Kalende, è stata licenziata per aver parlato pubblicamente contro le leggi antiomosessuali del suo paese e aver viaggiato per diversi stati illustrando la pericolosa situazione che vive in Uganda chi è omosessuale.

I suoi problemi sono iniziati quando ha attaccato Martin Ssempa, pastore omofobo, che difende la condanna dell’omosessualità con la pena di morte.

Attualmente Val Kalende si trova negli USA. Quando rientrerà in Uganda continuerà senza dubbio a dare manforte a gruppi di attivisti ugandesi (come Freedom e Roam Uganda) ma è molto probabile che verrà arrestata.

Fonte: www.queerblog.it
(foto ©www.rfsu.se)

Coppia lesbica riceve attestato di convivenza

Torino

Torino

Debora Galbiati Ventrella e Antonella D’Annibale hanno ritirato proprio ieri all’Anagrafe il nuovo ”Attestato di convivenza basato su vincoli affettivi”, disposto dal Comune di Torino dopo che nei giorni scorsi il consiglio comunale aveva approvato la proposta d’iniziativa popolare che lo istituisce.

La loro unione era già finita sui giornali il 27 febbraio scorso, quando le due donne celebrarono il loro ”matrimonio” in un locale della movida torinese, la Rotonda del Valentino, alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino.

L’attestato no ha valore legale, ma solo simbolico, ma è molto importante perchè solleva la problematica.

Le donne hanno detto “c’è per noi una ‘continuità’ tra il nostro matrimonio simbolico di febbraio e il certificato ritirato oggi, che comunque non è un punto di arrivo ma una una tappa della nostra battaglia perché ci sia un riconoscimento sul piano nazionale delle unioni come la nostra”.

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ONG LGBT entra a far parte dell’ONU

Sede ONU

Sede ONU

Una delle maggiori organizzazioni non governative a favore dei diritti di lesbiche ed omosessuali è riuscita ad entrare come gruppo di pressione all’interno del sistema delle Nazioni Unite.

La Commissione per i diritti umani di gay e lesbiche (International Gay and Lesbian Human Rights Commission), che ha sede negli Stati Uniti, aveva richiesto di entrare con poteri consultivì all’interno del Palazzo di Vetro.

Il Consiglio economico e sociale dell’Onu, che si occupa degli accrediti di questo tipo, aveva inizialmente rigettato la richiesta. In particolare si erano opposte Cina, Russia e Marocco.

Ieri, però, i 54 Paesi del Consiglio hanno dato luce verde con 23 sì, 13 no e 13 astensioni.

Fonte: www.affaritaliani.it
(foto ©www.geopolitica.info)

Una donna vice segretario della CGIL

Susanna Camusso

Susanna Camusso

La Cgil ha un nuovo vice segretario generale che è stata eletta dal direttivo lo scorso 8 giugno.

Si chiama Susanna Camusso, ha assunto l’incarico, con funzioni vicarie, in occasione dell’assegnazione delle deleghe in seno alla nuova segreteria dell’organizzazione sindacale.

Da due anni è approdata in Segreteria Nazionale e ora è la più accreditata candidata alla successione di Epifani che lascerà la segreteria generale ad ottobre.

Susanna Camusso, oltre all’impegno nel sindacato è una delle esponenti di punta del movimento delle donne, ed è stata animatrice dell’onda di Usciamo dal Silenzio che qualche anno fa ha fatto riemergere con tutta la sua forza l’arcipelago dell’impegno femminile.

Grande sostenitrice dei diritti civili, di salda visione laica, Susanna è sempre stata al fianco del movimento lgbt, di cui condivide le battaglie.

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Diritti degli omosessuali. Cosa accade nel mondo.

Diversità

Diversità

Il mondo è bello perchè vario, si dice. Vario nel suo esprimesi, nel suo aspetto, nel suo giudicare…
Vorrei che gli esseri viventi fossero però accomunati dallo stesso desiderio di rispetto nei confronti della varietà, nei confronti dei diritti umani.

In merito a ciò ci sono paesi in cui si sta lavorando per concedere anche agli omosessuali gli stessi diritti degli etero, e paesi in cui ancora vige la legge della tolleranza zero.

In alcuni stati non è garantito nemmeno il primo dei dirtti, quello alla vita: Yemen, Iran, Mauritania, Sudan e Arabia Saudita condannano a morte gli omosessuali.

Sono oltre 70 poi i paesi dove, sebbene non venga punita con la morte, l’omosessualità è ancora fortemente punita per legge. Tra gli altri ricordiamo Senegal, Marocco, Gambia, Giamaica, Malawi, Melesia, Camerun e Ghana. Si sono recentemente smarcati da questa folta schiera le isole Fiji in Oceania e l’India grazie al Tribunale Superiore di Giustizia di Nuova Delhi.

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Tutte al Gay Pride!

Manifesto in dialetto

Manifesto in dialetto

Oggi è il gran giorno.
Ci saranno moltissime persone, tuute insieme a Napoli a sfilare per le strade di Napoli per i diritti delle persone lgbt.

Ci sarà anche Rosa Russo Iervolino, il sindaco partenopeo che l’anno scorso consegnò l’onorificenza del Comune a Maria Luisa Mazzarella, selvaggiamente picchiata per aver difeso un amico gay.
“Domani – ha spiegato ieri il sindaco – sarà una giornata di gioia e orgoglio, contro la violenza contro l’impoverimento della solidarietà e contro l’invisibilità. Protesteremo con forza e sarà un atto di orgoglio, non solo di gay delle lesbiche e dei trans, ma di tutti i cittadini italiani che credono nella costituzione e che credono di essere portatori di valori belli, forti e ricchi di futuro di chi punta sulla paura”.

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Appuntamenti aspettando il Gay Pride

Amnesty International

Amnesty International

Amnesty International segnala un appuntamento dal titolo “L’amore, l’odio e i diritti umani. Omofobia, transfobia e discriminazione in Europa” che si terrà a Napoli venerdì 25 giugno, alle ore 17.00 presso il Cinema Modernissimo.

Tutte le informazioni sul programma, partecipanti e contatti: http://bit.ly/auxieD

In oltre ricorda dell’esistenza di un’azione internazionale a favore di Joel Nana, del Camerun, attivista per il diritto alla salute delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender in tutto il continente africano, inclusi Senegal, Malawi, Nigeria, Uganda e Sud Africa. Ha fondato Uomini africani per la salute e i diritti sessuali, una coalizione di organizzazioni di 15 paesi africani che si batte per la salute dei gay e delle donne transgender. Se volete aiutare Joel, firmate e diffondete! (l’appello è disponibile in inglese, francese, spagnolo e arabo) –>>> Appello su amnesty.org: http://bit.ly/bKZe72

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La regina premia Clare Dimyon

Clare Dimyon

Clare Dimyan

Durante i festeggiamenti per il compleanno di sua maestà la regina del Regno Unito, sono state premiate alcune persone che durante l’anno si sono distinte in quanto degne di onore per il loro impegno.

Ad essi viene conferito il premio di MBE, membro dell’Impero britannico.

Tra le persone premiate quest’anno c’è Clare Dimyon, l’attivista lesbica dell’International pride.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto ©www.viewsofia.com)

Kiana Firouz ottiene asilo politico

Kiana Firouz

Kiana Firouz

Mercoledì scorso Kiana Firouz, attrice e attivista lesbica fuggita dall’Iran nel 2008 e rifugiatasi nel Regno Unito, ha ottenuto asilo definitivo.

Quello di Kiana Firouz è stato un percorso a ostacoli perché l’Home Office britannico e il giudice di primo grado avevano rifiutato la richiesta di asilo.
L’allarme era stato lanciato qualche settimana fa dal Gruppo EveryOne, si erano mobilitati alcuni membri del Parlamento europeo ed era stato inoltrato un appello alla Border Immigration Agency e al Governo britannico.

Grazie all’intervento dell’attivismo, trionfa la politica dei diritti umani e un’altra vita è salva dalla persecuzione in Patria.

“Nonostante il difficile clima intimidatorio che, soprattutto in Italia, ci ostacola nel nostro lavoro quotidiano,” affermano gli attivisti, “campagne vittoriose come questa ci inducono ad andare avanti a testa alta, certi che la via dei diritti umani, del dialogo e della salvaguardia di ogni essere umano siano superiori a ogni violenza, ogni minaccia, ogni persecuzione”.

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Classifica dei paesi più gay friendly in Europa

Europa

Europa

L’ILGA, L’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Associationha stilato una classifica dei paesi più gay friendly in Europa, cioè una classifica degli stati in cui gli omosessuali vengono maggiormente tutelati. Hanno attribuito un punteggio da 0 a 10 in base a detrminate caratteristiche legate alle leggi dei paesi a favore degli omosessuali ed al modo in cui vengono trattate dalla società queste persone.

Svezia 10 punti, Belgio, Olanda, Norvegia, Spagna 9 punti, Islanda, Regno Unito 8 punti, Andorra, Danimarca 7 punti, Finlandia 6 punti, Francia, Germania, Portogallo 5 punti, Croazia, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera, Ungheria 4 punti, Austria, Irlanda, Kosovo, Repubblica Ceca, Romania 3 punti, Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Estonia 2 punti, Georgia, Grecia, Italia, Malta, Montenegro, Serbia 1 punto, Armenia, Azerbaigian, Cipro, Città del Vaticano, Lettonia, Liechtenstein, Monaco, Polonia, Repubblica di San Marino, Repubblica Ex Jugoslava di Macedonia 0 punti, Bielorussia, Moldova, Turchia -1 punto, Russia, Ucraina -2 punti.

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