In preparazione film sulla soria di Constance, giovane lesbica discriminata dalla scuola

Constance Mc Millen
Non si sa chi interpreterà Constance né se la stessa McMillen parteciperà in qualche modo.
Fonte: www.queerblog.it
(foto ©zeldaily.com)

Constance Mc Millen
Non si sa chi interpreterà Constance né se la stessa McMillen parteciperà in qualche modo.
Fonte: www.queerblog.it
(foto ©zeldaily.com)

Isole Feroe
Le isole Feroe, in occasione della visita del primo ministro dell’Islanda, hanno fatto sapere di non aver intenzione di assistere alla cena in onore del primo cittadino dell’isola del nord.
Johanna Sigurdardottir, primo ministro islandese in visita ufficiale in questi giorni, viaggia in compagnia della compagna.
Johanna, apertamente lesbica, ha ricevuto il “no” di Jenis av Rana, leader del Partito di Centro.
Alla cena in onore del primo ministro, Av Rana, portavoce del partito cristiano e conservatore che alle scorse elezioni nel 2008 ottenne l’8.4 per cento dei voti, non ha intenzione di prendere parte a questa iniziativa reputata come “provocazione alle credenze della società delle Feroe”.

Costance McMillen
Finalmente, dopo una lunga e accesa battaglia legale, il suo liceo, colpevole di averla discriminata perché lesbica, ha accettato il pagamento di ben 35 mila dollari, pur di chiudere il caso.
35mila dollari sono circa 27mila euro.
L’accordo raggiunto stabilisce, oltre al pagamento delle spese legali, anche l’impegno da parte della scuola a non discriminare più i suoi alunni, tanto in aula come nelle attività extrascolastiche.
Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto ©www.tonic.com)

Poster
Un’altra iniziativa a sostegno di chi nella Capitale è vittima di discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale è l’istituzione di una help line a cui possono rivolgersi lesbiche, gay e trans.
La “Gay Help Line” risponde al numero 800.713.713 e viene promossa in questi giorni da una massiccia campagna di comunicazione dedicata al tema dell’incomunicabilità e della visibilità, a partire dai rapporti in famiglia.

Softball
Pat Griffin, autrice di un saggio su “Lesbiche e omofobia nello sport”, spiega che dalla seconda guerra mondiale “il softball divenne un rifugio per le lesbiche, l’occasione per stare tra donne, al riparo dall’ostilità maschile”.
Il legame tra questo sport e l’omosessualità è talmente scontato, che alcune giocatrici etero per non essere assimilate hanno creato delle apposite pagine su Facebook, con titoli come “Softball: non solo lesbiche”.
Il feeling tra lesbiche e softball è così noto negli Stati Uniti, che il Wall Street Journal è stato immediatamente accusato di “caccia ai gay”.

El Salvador
Il presidente del Salvador Mauricio Funes ha firmato un documento col quale viene proibito alle istituzioni e agli enti dell’amministrazione pubblica “compiere atti o assumere atteggiamenti che direttamente o indirettamente costituiscano una forma di discriminazione basata sull’identità di genere e l’orientamento sessuale”.
Vanda Pignato, first lady e segretaria di Inclusión Social, ha affermato che “la discriminazione non è negoziabile” e che “il governo deve dare il suo esempio”. Ha anche sottolineato che questo decreto non ha nulla a che fare con il matrimonio tra persone dello stesso sesso, anzi ha tenuto ha precisare che è di “molto danno per la democrazia voler mischiare questi temi”.

Lisa Reimer
Il preside della scuola avrebbe detto alla donna che alcuni genitori si sono preoccupati che “le ragazze potrebbero seguire il suo esempio”.
La donna aveva un contratto con la scuola fino a giugno. Perciò non la sostituranno ed i suoi alunni resteranno senza lezione di musica.
Fonte: www.advocate.com
(foto ©www.zingvancouver.ca)

Bus a Roma
Il ragazzo si trovava all’interno di un bus notturno di quelli che attraversano Trastevere.
Senza che nessuno intervenisse, Mattia è stato picchiato da quattro persone, le quali lo hanno aggredito dapprima verbalmente e poi fisicamente.
“Ho provato a reagire”, ha spiegato Mattia, “ma sono stato costretto a scendere dal bus. La cosa che mi ha colpito maggiormente”, ha sottolineato, “è stata l’indifferenza degli altri passeggeri: nessuno di loro, pur assistendo alla scena, ha detto qualcosa o e’ intervenuto per fermarli. Io ero seduto “ ha continuato, “e leggevo un libro, poi queste persone, dopo aver preso di mira l’uomo di colore, hanno iniziato a dirmi che facevo schifo perché gay”.

Un cane guida
Ma lo staff, pensando che il suo cane fosse stato operato per diventare gay, ha vietato all’uomo di sedersi e consumare la cena, mandandolo fuori dal locale.
Il signore discriminato ha fatto causa al ristorante ed è stato risarcito con un compenso di 1400 dollari.
Fonte: Tgcom
(foto ©web.cheapnet.it)

Africa Unite
In “Così sia” si esprimono così: «Omofobo perdente il pregiudizio è falso e inutile / rispetta il tuo simile».
Il gruppo chiama direttamente in causa le tre star di Kingston più note nel mondo: Buju Banton, Beenie Man e Sizzla. Si rivolgono a loro in inglese, usando anche termini apprtenenti allo slang giamaicano, «patwa» per dire di smetterla di perseguitare i gay, giacché non è quella la Babylon contro cui si stagliava il profeta Bob Marley.