Copertura assicurativa: accadde a Milano…

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La Cassa Mutua nazionale delle BCC venne denunciata da un impiegato di banca milanese omosessuale, il quale riteneva di essere stato vittima di da parte della banca.
Secondo la Cassa mutua, l’uomo non aveva diritto all’estensione dei assicurativi previsti a favore delle coppie in quanto la sua era una convivenza omosessuale e non eterosessuale. Così negò la copertura assicurativa al suo compagno restituendo il contributo già versato dall’uomo piuttosto che concedere la copertura.
I giudici milanesi hanno dato ragione alla coppia.
Il tribunale milanese, con sentenza n. 3113 del 15 dicembre, ha censurato la scelta della società affermando che è necessario interpretare estensivamente l’espressione “convivenza more uxorio” dei termini previsti dal contratto.
Secondo al Cassa Mutua, la definizione sarebbe quella di “matrimonio non registrato” mentre i giudici hanno sottolineato come per “more uxorio” si intenda una “unione” non formalizzata e quindi non necessariamente eterosessuale.

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Liguria approva legge antidiscriminazione

jhjhf--400x300Proseguo piacevolmente il post precedente sottolineando il fatto che non solo gli Stati Uniti si muovono verso la giusta direzione in fatto di , anche in Italia abbiamo le nostre piccole soddisfazioni…
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato, con 20 voti a favore e 8 contrari, una serie di Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.
Il presidente di Arcigay Genova Valerio Barbini si dice soddisfatto del’evento. Afferma il fatto che sia molto importante questa decisione, proprio in questo momento in cui gli sono un pò presi di mira.
In questa legge sono normati importanti come quello di assistenza al partner in ospedale, anche se purtroppo è stata bocciata la proposta di inserire nella legge i trattamenti ormonali gratuiti per persone transessuali. Ma le varie associazioni continueranno a lottare per ottenere questo ed altro…

Barack Obama firma il Matthew Shepard Act

ObamaSi tratta di una nuova legge entrata in vigore negli Stati Uniti da oggi, grazie alla quale qualsiasi attacco contro una persona per i suoi orientamenti sessuali o la sua identità sessuale è un reato federale. Il presidente americano ha approvato questa legge che equipara le discriminazioni contro gli a quelle dettate dall’odio razziale.
La legge prende il nome da Matthew Shepard, un giovane gay americano rapito e ucciso di botte nel 1998. Nello stesso anno un texano subì la medesima sorte.
Da allora per 10 anni le associazioni locali per i civili hanno fatto pressione affinchè questa legge potesse essere presa in considearazione da chi di dovere.
il problema della sessuale negli Stati Uniti è molto grave, sono circa mille ogni anno i discriminati, sotto diverse forme e metodi.

Il movimento lgbt incontra il ministro Carfagna


L’8 ottobre le associazioni lgbt – lesbiche, gay, bisessuali, transgender – hanno incontrato, assieme all’On. Anna Paola Concia e a , il Ministro per le Pari Opportunità .

L’incontro è stato positivo e fruttuoso. Tutte le associazioni presenti e che fanno parte del comitato organizzatore della Manifestazione Uguali del 10 ottobre, hanno sottolineato come sia necessario reintrodurre nel provvedimento contro la in discussione alla Camera dei Deputati i reati basati sull’identità di genere.

Il Ministro Carfagna si è impegnata su tre punti importantissimi:

1) Come Ministro si farà portavoce all’interno del Governo e della maggioranza per sollecitare la re-introduzione della tutela dell’identità di genere nel provvedimento in discussione alla Camera e cercherà in tutti i modi di favorire una soluzione, in stretta collaborazione con la relatrice Concia.

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Roma: attentato a discoteca gay

La scorsa notte a Roma c’e’ stato un tentativo di dare fuoco alla discoteca “Qube”, in via di Portonaccio, sede storica della serata “Muccassassina” la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale. Alle 22.15 i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un principio d’incendio davanti all’ingresso della discoteca, che si trova nel quartiere periferico del Tiburtino, dove è stato trovato del liquido infiammabile. Sono anche intervenuti agenti del commissariato Porta Maggiore. Le fiamme, secondo la polizia, hanno interessato soltanto l’ingresso e la biglietteria. Nel locale non c’era nessuno perché in questo periodo è chiuso per lavori di ristrutturazione.
Un nuovo attacco contro la comunità lesbica, gay e trans che colpisce uno dei luoghi simbolo della Capitale, il Qube, che da molti anni ospita Muccassassina. Questo episodio, che avviene a poche ore dall’arresto del responsabile dell’aggressione al Gay Village, sembra essere una reazione, un messaggio preciso che parla di intolleranza e ”. Lo afferma, in una nota, il presidente Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo esprimendo solidarietà al Circolo Mario Mieli.
MARIO MIELI, ATTACCO OMOFOBO
“Queto episodio è gravissimo. L’assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo”. Lo afferma, in una nota, il segretario politico del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma Andrea Berardicurti. “Un atto intimidatorio che noi siamo certi – aggiunge – abbia origine dalla cieca verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca”.

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Coppia gay aggredita

Una coppia gay e’ stata insultata e aggredita da un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
E’ successo mentre passeggiavano mano nella mano tra i turisti, sul lungomare di Agropoli, nel Salernitano.
Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi afferma che l’accaduto dimostra ancora una volta la grave situazione in cui versa il nostro paese riguardo il grave fenomeno dell’omofobia. Perciò invita il Governo “a considerare una vera emergenza gli oltre 100 casi di omofobica avvenuti nell’ultimo anno in Italia, alcuni dei quali sfociati in omicidio. Il fenomeno andrebbe trattato su diversi piani, primo fra tutti quello dell’educazione e dell’informazione. Considerare nemici da aggredire due ragazzi che si tengono per mano dimostra il livello di ignoranza e di pregiudizio ancora molto diffusi nel nostro paese. Il nostro Governo dovrebbe attivare una vera e propria task force coinvolgendo i Ministri per le Pari Opportunita’, l’Educazione, degli Interni e intervenire d’urgenza con il Ministro del Turismo per dare un’immagine dell’Italia all’estero migliore e non cosi’ arretrata come invece appare e apparira’ anche a seguito di questo episodio”.

…..Mara Carfagna….

Cercavo qualche personaggio contro il mondo GLBQT…non c’è dubbio…tutti i siti dedicati al mondo gay in generale fanno il suo nome.
E dato che in questo blog non ne abbiamo ancora parlato, mi sembra importante sottolineare le idee del nostro caro ministro in questione.
Qui di seguito un “put pourri” di articoli trovati qua e là nella rete:

ROMA – Dice che i gay sono “costituzionalmente sterili”, difende “il fondamento della famiglia”, osserva che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”. debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand’è in Parlamento, il seminario “Donna, vita e famiglia”, stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare è quella di che non fa giri di parole: “Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi”. La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, e l’ex presidente del Consiglio. All’origine del quale ci sarebbero stati – fra l’altro – i complimenti fatti dal leader azzurro alla “sua” parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti.
E se Luxuria sottolinea che “alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l’internamento degli ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi”, Franco Grillini dell’Ulivo osserva come “non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del più trito razzismo antigay”.
Premettendo di non essere “né bacchettona né portatrice di sentimenti antimoderni”, la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che “la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni”, e che dunque i Dico sono delle “infiltrazioni all’istituto della famiglia” e “non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie , visto che costituzionalmente sono sterili”. “Esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in ”, incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: “Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi”. L’unica vera discriminante per decidere chi è coppia e chi no, per Luxuria “non è la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l’altro”. “Indignato” il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perché “l’onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l’idea di famiglia così come prevista dalla nostra Costituzione”. La deputata forzista si difende. “Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D’Agostino – spiega – presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie . In merito alle persecuzioni a danno degli , ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra”. Nessuna replica “alle menzogne e alle offese personali”, alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi “cosciente che le strade battute nella sua attività dall’onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti così delicati”. A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale “mette in discussione non solo i rapporti tra coppie , ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare”.
La Repubblica 15/02/2007

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Merita la medaglia al valore

Alcune associazioni come Gay.it, Certi , Arcigay e I-Ken onlus, hanno promosso un appello al presidente della Repubblica affinchè sia conferita una medaglia al valore civile alla studentessa napoletana Maria Luisa Mazzarella per aver difeso un proprio amico omossessuale dall’aggressione di un gruppo di bulli. La ragazza, che si trovava con un amico omosessuale in p.zza Bellini a , è stata aggredita con parole e percosse per non aver rinunciato a difendere l’amico in difficoltà.
Lo hanno promosso ed e’ gia’ stato sottoscritto da 12.250 persone tra cui Maurizio Costanzo, Franco Grillini, Rosa Russo Iervolino, Luciana Littizzetto, ecc.
I promotori dell’iniziativa hanno affermato che la petizione ”e’ gia’ stata presentata al Capo dello Stato e pare che le pratiche siano gia’ state inviate al Ministero dell’Interno”.
Sarebbe la prima volta che una donna difende un omosessuale contro la .
Già il sindaco di , Rosa Russo Jervolino ha consegnato alla ragazza una medaglia d’oro per premiare il suo gesto affermando che dev’essere la dimostrazione di come sia totalmente intollerabile l’omofobia in Italia e che bisogna combattere per estirparla.

Vaccarello: il premio giornalistico europeo contro la discriminazione è suo

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Con un articolo apparso il 2 settembre, Delia Vaccarello, omosessuale e giornalista, si aggiudica il premio giornalistico europeo “sì alla diversità no alla ”. Il concorso giornalistico era compreso nel progetto “For Diversity Against Discrimination”, con l’intento di promuovere il rispetto per la diversità di razza, religione, origine etnica, età, handicap e non in ultimo l’orientamento sessuale.

Delia, che lavora per “L’Unità”, gestisce una rubrica intitolata “Uno, Due, Tre… liberi tutti”, che tratta della realtà LGBT, senza falsi moralismi o buonismo, con estrema lucidità e obiettività. L’articolo che le ha fatto vincere il premio è “Vivere da gay, morire da etero“, scritto in occasione di un bruttissimo incidente aereo che è costato la vita, tra le altre persone, allo steward italiano Domenico Riso, al suo compagno e al loro figlio.

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