E’ nata Penelope, figlia di Gianna Nannini

Gianna Nannini

Gianna Nannini

Venerdì mattina, presso la clinica Mangiagalli di Milano, è nata Penelope Jane Nannini, figlia di Gianna.

L’annuncio è stato dato dal sito della cantante con poche, semplici parole: “E’ nata questa mattina a Milano, Penelope Jane, figlia di Gianna Nannini. La bimba sta bene e il parto è stato particolarmente rapido: grazie al Pilates, grande passione della cantante, sono bastate due spinte e Penelope è nata, cantando. Pesa 2530, è lunga 48 centimetri, capelli rock!! La Nannini in questi mesi, è stata assistita dal Prof Augusto Enrico Semprini che l’ ha seguita nel rispettoso silenzio che meritava questa lieta occasione”.

In una lettera aperta pubblicata su Vanity Fair aveva raccolto i suoi pensieri verso la piccola Penelope.
“Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere. Hai aspettato che fossi pronta. Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono. Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock. Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me”.

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Figli contesi tra padre gay e mamma lesbica

Figli

Figli

Un gay, donatore di sperma è diventato padre di due figli da una donna lesbica.

L’uomo è un ricco inglese che tempo fa mise un annuncio sul ”Gay Times“ intitolato “uomo Gay vuole essere padre”.
All’inserzione ha risposto una coppia lesbica ed il risultato è stato il concepimento di due bambini, un maschio ed una femmina, nati a due anni l’uno dall’altro, che oggi hanno tra i 9 e 7 anni.

L’amante della madre, insieme alla madre biologica per molto tempo si sono occupate da sole della coppia di bambini, anche se il padre, originario della zona di Brighton, secondo quanto deciso da un primo verdetto di un tribunale inglese, ha anche “responsabilità di genitore” per loro.

I bambini oggi sono finiti, loro malgrado, nel mezzo di una disputa legale sui diritti “di contatto” tra la madre biologica ed il loro padre, poiché quest’ultimo starebbe cercando di emarginare l’amante lesbica della madre naturale.

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Gabriele offre il suo seme a coppia lesbica

Gabriele Viti

Gabriele Viti

Gabriele Viti, il ragazzo disabile di Cortona che aveva aperto quattro mesi fa il sito www.vogliamoavereunfiglio.org dichiarando di voler offrire il suo seme a coppia lesbica, ha trovato risposta alla sua offerta.

Si tratta di una coppia di Siena.

Ora stanno tentando di avere una gravidanza “non attraverso la procreazione medicalmente assistita ma semplicemente, secondo natura”.

Le due stanno insieme da tre anni ma sono impossibilitate per motivi economici a ricorrere alla fecondazione eterologa all’estero.

Gabriele, invece, soffre di spasticità causata da asfissia neonatale, perciò la sua disabilità non è genetica.

“Nessun pregiudizio- dicono le donne-non abbiamo pensato alla disabilità di Gabriele come un handicap o un fattore di rischio per il figlio che speriamo arrivi. Sappiamo che Gabriele è sano e per noi non è diverso dagli altri”.
E sulla presenza del padre biologico nella vita del nascituro hanno aggiunto: “Ne abbiamo parlato diverse volte. È una soluzione che valuteremo quando poi sarà il momento”.

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In arrivo 5 gemellini da coppia lesbica

Gemelli

Gemelli

La ventisettenne Melissa Keevers e la giovanissima ventunenne Rosemary Nolan sono due ragazze lesbiche che vivono in Australia.

La giovane coppia è in dolce attesa bensì di 5 gemelli!!

Al mondo si registra solo un caso su sessanta milioni.

Delle due è Melissa a portare in grembo i bebè. Lo scorso anno ha dato alla luce una bella bimba, figlia delle due donne e nata grazie all’aiuto di un loro amico che ha preferito mantenere l’anonimato.

La coppia è rimasta incinta grazie all’inseminazione artificiale.

La futura mamma è molto felice: “C’è voluto tanto tempo per rendermi conto di cosa stava succedendo, adesso sono emozionata……credo che sia un miracolo e non potrei essere più felice di così”, conclude felice la Keevers.

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Vendola e le adozioni per i single

Nichi Vendola

Nichi Vendola

Nichi Vendola è sato di recente intervistato dalle Iene.
Alla domanda “Sei favorevole alle adozioni per i gay”?, ha risposto: “Sono favorevole alle adozioni per i single”.

Questa risposta non è piaciuta ad alcuni attivisti LGBT che avrebbero voluto una risposta un pò più ricca di interesse nei confronti dei diritti degli omosessuali.

Dopo aver letto diverse opinioni sono convinta di ciò che sostengono alcuni: il discorso di Vendola è molto radicale e libertario.

La categoria dei “single”, cioè di coloro che sono tali di fronte allo stato non essendo uniti nel vincolo del matrimonio, comprende a pieno titolo i gay.
Ed insieme a loro migliaia persone che hanno diritto – secondo Vendola – a poter adottare un bambino, a patto naturalmente di dimostrare determinati requisiti (gli stessi cui devono sottostare le coppie, per esempio), senza dover dichiarare, certificare, sottoscrivere e far schedare il loro orientamento sessuale.

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Mamma presta utero al figlio gay

Padre e figlio

Padre e figlio

Una donna messicana di 50 anni ha accettato di “prestare l’utero” a suo figlio Jorge, un ragazzo omosessuale di 31 anni che da tempo coltivava il sogno della paternità.

Lo riporta il quotidiano messicano “Reforma”. La notizia non ha mancato di suscitare scalpore nel mondo latinoamericano.

La donna pare abbia preso questa decisione perché desiderava ardentemente che il figlio potesse compiere il suo desiderio più grande. Un atto d’amore, come quello compiuto da Jorge anni fa, quando aveva accettato di donare un rene al padre morente. L’amore filiale di Jorge ha spinto la madre a compiere un gesto altrettanto importante.

All’inizio, però, Jorge si è dimostrato contrario. Una volta nato, il bambino si sarebbe ritrovato con una mamma che era contemporaneamente anche sua nonna!

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Offre proprio seme alle coppie lesbiche

Gabriele Viti

Gabriele Viti

Gabriele Viti, disabile non per cause genetiche ma per una difficoltà respiratoria al momento del parto.

Un uomo che si è sempre dato da fare, credendoci, accantonando la sua disabilità.

Per cinque anni, dal 2004 al 2009, ad esempio, è stato assessore all’Istruzione a Cortona, dopo essere stato consigliere comunale. Ha scritto un libro sulla sessualità tra i disabili, è il fondatore di un’associazione di volontariato che porta il suo nome.

Gabriele ha lasciato pochi mesi fa un messaggio sul sito www.vogliamoavereunfiglio.org per comunicare che il suo seme è a disposizione di chi vuole fare un figlio ma non può permettersi viaggi all’estero e costose cliniche per l’inseminazione artificiale.

«Sono un disabile trentacinquenne in ottima salute, ho pensato di poter offrire a tutte le coppie lesbo che non possono o non vogliono andare all’estero per avere un figlio, un’idea. Forse un’idea non molto etica, ma il fine giustifica il mezzo (Machiavelli)».

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Documentario sui figli degli omosessuali

Logo Current

Logo Current

Da domani, martedì 6 luglio, Current, canale 130 di Sky, manderà in onda un programma dal titlolo “Vanguard Internazionale”, il quale si occuperà della comunità lgbtq con un’inchiesta sulle famiglie omogenitoriali: “Figli dei gay” .

Vorrei segnalare inoltre che sul sito www.current.com sono reperibili due interessanti video documentari sull’omofobia.

Fonte: www.napoligaypress.it
(foto ©www.digital-sat.it)

Nato a Siena Giulio, figlio di coppia lesbica

Neonato

Neonato

Sara e Margherita, la coppia omosessuale di Siena che mesi fa aveva annunciato di essere in dolce attesa, hanno avuto da poco il loro bambino.
Lo hanno chiamato Giulio.
La coppia aveva fatto ricorso all’inseminazione artificiale in una clinica in Danimarca.

Sara, la madre non biologica del bambino, ha affermato ai giornalisti che appena il figlio sarà in grado di capire, diranno tutto su come è venuto al mondo.

La mamma racconta che né lei né la sua compagna hanno mai avuto a che fare con episodi di omofobia, ad eccezione di uno, il più difficile da digerire, quello da parte dei legislatori, che non garantiscono alcuna tutela per le coppie omosessuali.

Fonte: www.gaywave.it
(foto ©www.lavinium.com)

Mamma lesbica rapisce sua figlia

Lisa Miller

Lisa Miller

Negli Stati Uniti una donna lesbica è scappata insieme alla figlia di otto anni nel mezzo di un processo legale, iniziato nel 2003, per la custodia della piccola tra lei e la sua ex compagna.

Lisa Miller e la sua figlia biologica, Isabella, ora si trovano probabilmente nello stato El Salvador.

La Miller ha avuto la figlia Isabella dopo la celebrazione dell’unione civile con la compagna Janet, nel 2000, nel Vermont, stato in cui dal 2009 sono riconosciuti legalmente i matrimoni tra partner dello stesso sesso.

La relazione lesbica è durata fino al 2003, quando la Miller ha interrotto la relazione perché si era resa conto di non essere più lesbica.

Janet Jenkins, l’ex compagna della Miller, aveva ottenuto la custodia da un giudice dopo che la Miller e la figlia erano già scomparse.

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