Documentario sui figli degli omosessuali

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Vorrei segnalare inoltre che sul sito www.current.com sono reperibili due interessanti video documentari sull’omofobia.
Fonte: www.napoligaypress.it
(foto ©www.digital-sat.it)

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Vorrei segnalare inoltre che sul sito www.current.com sono reperibili due interessanti video documentari sull’omofobia.
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Neonato
Sara, la madre non biologica del bambino, ha affermato ai giornalisti che appena il figlio sarà in grado di capire, diranno tutto su come è venuto al mondo.
La mamma racconta che né lei né la sua compagna hanno mai avuto a che fare con episodi di omofobia, ad eccezione di uno, il più difficile da digerire, quello da parte dei legislatori, che non garantiscono alcuna tutela per le coppie omosessuali.
Fonte: www.gaywave.it
(foto ©www.lavinium.com)

Lisa Miller
Lisa Miller e la sua figlia biologica, Isabella, ora si trovano probabilmente nello stato El Salvador.
La Miller ha avuto la figlia Isabella dopo la celebrazione dell’unione civile con la compagna Janet, nel 2000, nel Vermont, stato in cui dal 2009 sono riconosciuti legalmente i matrimoni tra partner dello stesso sesso.
La relazione lesbica è durata fino al 2003, quando la Miller ha interrotto la relazione perché si era resa conto di non essere più lesbica.
Janet Jenkins, l’ex compagna della Miller, aveva ottenuto la custodia da un giudice dopo che la Miller e la figlia erano già scomparse.

città di Boulder, Colorado
Un folto gruppo di dimostranti si è riunito attorno alla chiesa locale per protestare contro questa decisione.
I cartelli presenti recitano: “Dio ama tutti”.
La diocesi di Denver, in una nota, ha dichiarato che “per preservare la missione della scuola e per rispetto della comunità cattolica, che a essa vi fa riferimento, ci aspettiamo dalle famiglie che decidono di iscrivere i loro figli, un comportamento conforme all’insegnamento cattolico. In caso contrario, quando i genitori vivono in aperta discordia con la fede e morale cattolica, scelgono deliberatamente di escludere i loro figli dalla nostra scuola”.

Scott e Thomas
E’ il secondo uomo al mondo, nato donna, che darà alla luce un bambino, infatti, prima di lui, già nel 2008, Thomas Beatie partorì una bimba, tra l’altro pare che Thomas sia incinto di nuovo.
A Besancon, in Francia, due donne conviventi
da oltre vent’anni vincono la battaglia.
Da ben dieci anni Emmanuelle B., maestra di 48 anni, e Laurence R., psicologa infantile, si battono per ottenere il diritto di adottare un bambino. Le due donne sono unite civilmente da quattro anni.
Il tribunale ha dato il proprio via libera oggi all’adozione di un bambino, annullando così la decisione del Consiglio generale della regione del Jura, che rifiutava di dare il suo consenso.
Il giudice ha a ffermato che le condizioni offerte dalla richiedente sul piano familiare, educativo e psicologico corrispondono ai bisogni e all’interesse di un bambino adottato.
Per ben 2 volte il Consiglio generale del Jura ha rifiutato la domanda di adozione avanzata da Emmanuelle. Ora, finalmente il via libera del tribunale.
Mary, la figlia del vice presidente degli Stati Uniti a l’epoca di Bush Dick Cheney, è dichiaratamente lesbica ed ha svelato che nonostante tutto aspetta un secondo figlio. Ciò porterà secondo diversi osservatori nuova tensione in famiglia Cheney, sopravvissuta a malapena al dramma del primo parto della figlia lesbica.
Mary Chaney e la compagna Heater Poe
Dick Chaney e sua moglie Lynne giurano di amare comunque la figlia Mary, 40 anni, anche se gay dichiarata. James Dobson sul Time aveva scritto un pezzo che getta altra benzina sul fuoco dal titolo “Two Mommies is one too many” (”due mamme ma una è di troppo”), nel quale sosteneva che Mary e la sua compagna non erano pronte a diventare madri per la seconda volta.
Dalla prossima settimana, esattamente da lunedì 28 Settembre, in Scozia le coppie gay potranno adottare dei bambini e ad entrambi i membri della coppia verrà riconosciuto il ruolo genitoriale.
Questo provvedimento allinea al Scozia alle politiche già presenti in Inghilterra e in Galles e ha trovato il pieno favore da parte di Carl Watt, direttore dello Stonewall Scotland, che ha dichiarato: ”Quello di cui tutti i bambini necessitano è una famiglia sicura, amorevole e attenta e le coppie omosessuali hanno la stessa capacità di quelle eterosessuali di garantire tutto questo.”
La Chiesa cattolica ha già iniziato ad opporsi alla nuova direttiva dichiarando che le coppie gay non sono sufficientemente stabili per prendersi cura di un bambino.
Il portavoce Peter Kearny è intervenuto sull’Herald affermando che: “I bambini hanno bisogno di siucrezza, stabilità e relazioni civili tra i propri genitori e le coppie omosessuali sono profondamente instabili. Questo provvedimento non migliorerà le adozioni perché ci sono poche coppie gay interessate ad avere figli e sarebbe stato meglio provvedere ad una campagna per incrementare le adozioni da parte di famiglie eterosessuali.”
Non è mistero il fatto che la figlia di Cher, Chastity, Chaz per gli amici, avuta dal cantante Sonny Bono, sia lesbica dichiarata.
In questo periodo si sta sottoponendo alla lunga trafila medico-burocratica per diventare uomo a tutti gli effetti.
Diventerà la transgender più famosa d’America.
In oltre ha preso la decisione di affidarsi a un donatore di sperma insieme alla fidanzata storica Jennifer Elia, con la quale intende sposarsi entro l’anno.
Pare che Cher si sia buttata con entusiasmo alla ricerca del possibile padre biologico.
Nelle intenzioni di Cher il donatore non dev’essere, come volevano inizialmente Chaz e Jenny, sconosciuto, ma possibilmente conosciuto e amico, così da andare sul sicuro. Ciò che per lei importa è che sia intelligente, creativo e di buon aspetto.
Ecco perché, per fare le cose per bene, l’artista ha stilato una vera e propria liste, tra i suoi conoscenti e amici, dei migliori candidati.
Proposta di Rainbow Travel, tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi per gay, nata dalla collaborazione con la clinica Bernabeu: una vacanza nella fascinosa Alicante, con matrimonio e tappa in clinica per la fecondazione assistita inclusi.
Tutto questo per coppie lesbo; unico vincolo: una delle due deve essere residente in Spagna, e ottenere la residenza non è difficile.
I prezzi: 9.000 euro per la fecondazione di ovuli (senza contare l’hotel), mentre si passa ai “soli” 1.500 per l’inseminazione artificiale. Con un plus non poco rilevante: la legge spagnola garantisce l’anonimato in queste faccende, quindi non si corre nessun rischio.
Le coppie di donne che desiderano sposarsi e avere dei figli, nonostante la legge italiana (o quella di altri Paesi europei) lo vieti, sono tante e in aumento, tanto da voler trasformare una vacanza in un cambiamento radicale di vita.