Megan Fox potrebbe interpretare Gen 13

Gen 13

Gen 13

Megan Fox avrebbe dichiarato di voler interpretare Sarah Rainmaker, supereroina del fumetto “Gen 13″.

Per la Fox il ruolo le calzerebbe a pennello.
Sarah Rainmaker “è una nativa americana è c’è una piccola parte del suo sangue in me” dichiara Megan Fox .
In oltre all’attrice non dispiace il fatto di pter interpretare un ruolo da .

In una passata intervista a GQ la Fox aveva infatti detto che sul set lei preferisce baciare le colleghe, anche se aveva tenuto a precisare di non essere ma di credere che “semplicemente che tutti gli esseri umani siano nati con la facoltà di essere attratti da entrambi i sessi”.

Fonte: www.mainfatti.it
(foto ©www.babilonics.com)

Omosessualità nelle scuole nel fumetto “Non ti avevo nemmeno notato”

Copertina fumetto

Copertina fumetto

Interessante questo fumetto di Sandro Campani e Daniele Coppi che parla di storie all’interno di una scuola.

La vicenda è ambientata in un liceo romano: Marco scopre nel bagno dell’istituto la scritta: “Il 5% della popolazione mondiale è , perciò in questa scuola ce ne sono almeno 27 e io ne conosco uno!“.
Poiché non si trova il responsabile di quella scritta, il preside decide di estrarre a sorte le due persone che avranno l’incarico di ripulirla: toccherà a Fabio e Marco, che inizieranno così a conoscersi.
Lo slang è tipicamente studentesco, con battute e ironie tra amici. E se Fabio è conscio della propria natura, Marco, inizialmente fidanzato con una ragazza, inizierà a farsi delle domande e poi comprenderà per chi batte veramente il suo cuore.

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Batwoman è lesbica

Batwoman

Batwoman

Batwoman è un personaggio dei molto famoso che ha fatto la sua prima apparizione nei Detective Comics n.233 del 1956.

Il personaggio chiamato inizialmente Kathy Kane, è stato proposto come compagna di Batman, per confutare le accuse di omosessualità, e in risposta alle reazioni dei libro Seduction of the Innocent (1954).

Ora il New York Daily News riferisce che l’eroina diventerà la prima ad essere dichiaratamente della DC .

Già dal 2006 il personaggio era diventata , adesso è stata creata una serie a lei dedicata, ed inizierà entro la fine dell’anno.

Batwoman è una Detective . Il suo ruolo da protagonista in questa serie fa parte di una strategia ben precisa della DC .

“Abbiamo voluto prima di tutto assicurarci che lei fosse presentata correttamente e che la gente riconoscesse il personaggio,” ha detto Dan DiDio, direttore esecutivo della DC.
“La risposta è stata così forte che abbiamo deciso di girare subito una serie.”

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“Dykes”, lesbiche a fumetti

dykes_cover_itaIl titolo originale è: “Dykes To Watch Out For” ( da tenere d’occhio), di Alison Betchdel, in italia edito da Rizzoli.
Nato nel 1983 è il fumetto a tema lesbico più longevo mai realizzato.
Francesco Pacifico, ha tradotto e selezionato il materiale, permettendoci di conoscere questa serie speciale.
Il grande successo di “Dykes” sta tutto nella capacità di raccontare la vita di un gruppo di ragazze , seguendone in tempo reale le vicissitudini, gli amori, i cambiamenti e i rapporti con il mondo circostante.
All’inizio il personaggio principale della serie è Mo, femminista, politicamente impegnata, ha la tendenza a farsi problemi per tutto, dallo stato della sua vita sentimentale a quello della società consumistica occidentale. Col tempo la storia si allarga, includendo altri altrettanto interessanti.
Ad esempio Lois McGiver è una vivace attivista e drag king a tempo perso, che condivide l’appartamento con altre protagoniste della serie: Ginger e Sparrow.
Poi abbiamo Clarice Clifford, avvocato ambientalista, maniaca del lavoro, (amante di Mo durante gli anni del college) è sposata con Toni Ortiz, commercialista e “donna di casa” con cui ha avuto un bambino, Raffi (abbreviazione di Rafael). Sydney Krukowski, invece, è la yuppie amorale e accademica che diventerà la donna della vita di Mo. E poi Jezanna Ramsay, manager della libreria e Madwimmin Books in cui hanno lavorato per buona parte della serie Mo, Lois e Thea, ebrea e precedente amore di Sydney, ora affetta da sclerosi multipla.

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A Londra vita omosessuale a fumetti

ni5399Si terrà a Londra, dal 2 a l 28 febbraio, presso al Drill Hall una mostra di vignette che documenteranno la vita degli dagli anni ‘70 ad oggi.
L’evento si intitola “Drawn out e painted pink”, è composto da 240 vignette che permetteranno di affrontare un vero e proprio viaggio attraverso la storia. Le vignette saranno accompagnate da commenti e racconti legati alla vita in Gran bretagna.
Le vigette sono apparse nel corso degli anni su alcune delle riviste più famose, come “The guardian”.
Mentre attendiamo che anche in Italia vengano organizzate mostre simili, spero che alcune di voi potranno godersi questo evento!

Fonte:notiziegay.com
Foto: www.pinke.biz

Arriva il seguito di Lady Oscar!

lady-oscarLa Magic Press propone un nuvo manga.
Eroica” è l’unico seguito ufficiale di “Lady Oscar. Le rose di Versailles“.
Nelle ultime vignette di Oscar si presagiva l’avvento di Napoleone Bonaparte dopo la stagione del Terrore della Rivoluzione francese e Eroica parte da lì, per raccontare la vicenda umana, politica e militare di Napoleone.
Ritroviamo i di Bernard Chatelet, sua moglie Rosalie e di Alain de Soissons, gli unici tre sopravvissuti tra i di Oscar, morti tutti nelle giornate della Rivoluzione e del Terrore, o spariti in attesa di un altrettanto tragico destino, come il conte di Fersen. Bernard continua la sua attività come giornalista, Rosalie svolge l’attività di sarta e Alain continua a fare il militare, diventando compagno d’arme di Napoleone.
Il fumetto propone uno stile ben diverso da quello di Lady Oscar, chi già lo conosce afferma che “i fedelissimi di Lady Oscar non troveranno più le tematiche al femminile e femministe legate alla loro eroina, ma comunque Eroica è un’opera interessante e ricca di spunti, un seguito non seguito per chi ama la storia con la S maiuscola e le speculazioni romanzesche su di essa, senza perdere mai di vista la veridicità narrata”(Elena Romanello).

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Supereroi omosessuali

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Dal Regno Unito arrivano sette combattenti dichiaratamente chiamati a difendere le proprie idee.
Butch, Diva, Glitter, Indigo, Liberty, Mr. Muscles e Prowler sono i supereoi che fanno parte della serie di Spandex, disegnata dal londinese Martin Eden.
Il loro compito primario è quello di far sì che la diversità sessuale sia sempre rispettata.
A loro dunque il compito di raccontare cosa accade quando si deride un omosessuale, quando si insulta o si picchia una e viadicendo.
L’idea rappresenta semplicemente la voglia di informare i lettori e far breccia nei cuori e nelle menti di quanti, anche nella libertina Inghilterra, ancora non hanno capito il valore della diversità.

Lizzy the lezzy

Lizzy the Lezzy è una sfrontatissima e orgogliosa israeliana che non ha paura di dire quello che pensa. E’ un cartone animato ideato da Ruth Selwyn.

Non è ancora conosciuta al grande pubblico lesbico italiano questa piccola donna israeliana, irriverente, divertente, spietata e realista su tutto quello che è il mondo omosessuale femminile. E’ e non si vergogna a dirlo.

Lizzy the Lezzy (Lizzy la ) ama le donne, fare sesso con le donne e appena può ci racconta le sue ultime storie senza risparmiarci i dettagli più piccanti o scabrosi. Non tollera gli uomini e la loro visione delle e glielo dice in faccia senza mezzi termini.
E anche lei è dell’idea che “tutte sono etero finché non lo sono più” (come diceva Alice in L Word) e sulle sue amiche eterosessuali ce ne racconta di tutti i colori.

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Yuri

Da “Wikipedia”
Yuri, anche conosciuto con la costruzione wasei-eigo Girls Love, è un termine giapponese che indica comunemente relazioni tra donne o ragazze in anime, manga e altri media giapponesi.
Il genere yuri enfatizza sia la parte sessuale che quella romantica-emotiva delle relazioni tra donne, ma nella cultura occidentale, quest’ultimo aspetto viene scisso e chiamato shōjo-ai.
Il termine yuri letteralmente ha il significato di giglio ed è piuttosto comune come nome personale femminile.
Nel 1971, Itou Bungaku (editore della rivista Barazoku, una delle prime pubblicazioni rivolte a ragazzi ), utilizzò i termini “Barazoku” e “Yurizoku” per riferirsi rispettivamente ai ragazzi e alle ragazze .
In seguito, la particella “-zoku” (letteralmente tribù) andò perduta e rimase l’abitudine ad utilizzare il termine “yuri” per riferirsi a tutti quei prodotti che rappresentano amore, desiderio, attrazione fra le donne, così come è spiegato presso il sito Yuricon, che è ritenuto un punto di raccordo fondamentale nella rete per tutto quanto concerne il genere.
Lo yuri non è un genere definito dal sesso o dall’età degli spettatori, ma dalla *percezione* degli spettatori stessi.
Possiamo, se si vuole, differenziare fra “shounen yuri” (scritto da uomini per uomini); “shoujo yuri” (scritto da donne per donne) e ciò che noi di Yuricon chiamiamo “yuri puro” (scritto da per ). Ma tutti questi sottogeneri sono comunque sempre yuri. In definitiva, è yuri ogni storia con donne innamorate di (o che provano attrazione sessuale verso) altre donne. » (Yurikon )
Il termine yuri è divenuto sinonimo di tutto ciò che riguarda la rappresentazione dell’amore, del desiderio e dell’attrazione fra donne, nel mondo mediatico.
Infatti, va sottolineato come con il trascorrere del tempo esso abbia assunto anche valore di aggettivo, quale sinonimo di omosessuale, in chiave ovviamente femminile.
Va anche detto che le ragazze o bisessuali giapponesi per descrivere sé stesse invece usano i prestiti linguistici dall’inglese lez, o lesbian, oppure utilizzano parole appartenenti al gergo omosessuale, come nabe.

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Sdoganati finalmente i fumetti gay: 4-5Aprile al Vaillant Palace di Genova.

lady oscar

Al di dal 4 al 5 Aprile c’è la Mostra mercato del fumetto, appuntamento fisso per tutti gli amanti del genere. Ma, sorpresa, quest’anno c’è anche una sezione dedicata ai .
A parte qualche esposizione minore, spesso in circoli dedicati (ricordiamo l’esposizione di febbraio al Mieli di Roma), i non erano mai entrati nel circuito ufficiale degli appassionati. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Pride in collaborazione con la Kolossal di Bologna, si chiama “” e conta una cinquantina di tavole realizzate da artisti di fama internazionale quali , , Le Peruggine, e altri. Questi artisti, oltre a possedere capacità artistiche di rilievo, hanno una carriera avviata in molti Paesi europei, ma non avevano mai trovato un riscontro positivo in Italia.
Questa è la prima esperienza italiana di esposizione ufficiale e noi tutti speriamo che non sia l’ultima.
Il fumetto può essere una svolta per modificare definitivamente, e magari fin dalla tenera età, la mentalità dei giovani nei confronti dell’ambiente omosessuale, senza riferimenti pornografici.
In adolescenza, da lettrice di , spesso mi sono domandata perché le relazioni sentimentali fossero esclusivamente eterosessuali. E non era una domanda riferita a mie particolari tendenze, ma solo alla realtà circostante, milanese, popolata di non poche persone . Se poi si andava a cercare qualche fumetto “osè” si potevano trovare i manga giapponesi, spesso di natura strettamente pornografica, ma con una visione dell’omosessualità, soprattutto femminile, completamente distorta. Erano solo porno lesbo per uomini.
Insomma vedo in questa svolta una promessa di riscatto, una delle tante possibilità di rivedere la posizione dell’omosessualità anche in aspetto ludico e sociale con diffusione di massa.