Genova: Marea festeggia 15 anni

mareaduePer fortuna esistono ancora riviste fatte da donne che insistono a voler fare informazione, comunicazione e trasmissione di sapere scegliendo uno sguardo critico femminista.
La rivista Marea, nata a Genova e attiva da 15 anni è uno dei frutti di questa storia. Per festeggiare l’attività della rivista, e insieme ragionare su quale sia lo ‘stato dell’arte’ del rapporto tra donne e informazione Marea invita ad un doppio appuntamento a Genova, il 29 ottobre.

Al mattino dalle 11.00 alle 13.00 all’Università di Genova, Facoltà di lingue, Sala della Biblioteca, ospite della docente Lucy Ladikoff studentesse e studenti incontreranno Lorella Zanardo, autrice del documentario Il corpo delle donne, e la redazione di Marea.

Al pomeriggio, alla Sala di Rappresentanza del Comune a Palazzo Tursi dalle 17.00, le giornaliste Lorella Zanardo e Ritanna Armeni, Marieme Helie Lucas del WLUML, Dounia Ettaib, dell’associazione Dari, Rosangela Pesenti,ricercatrice e Francesca Sutti webmistress dibatteranno su: “Dalla velina alle veline: donne nei media tra informazione e invisibilità”.
Porteranno il loro saluto le assessore alle Pari Opportunità della Regione Liguria Bianca Berruti, del Comune Roberta Papi,e la consigliera di parità regionale Valeria Maione.

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Per il GenovaPride si attendono 200mila persone

Si stima che arriveranno circa 150/200 mila persone da tutta Italia, sabato al Gay Pride di Genova. L’organizzazione è ottima: 20 pullman sono già stati prenotati e poi auto, treni, camper per partecipare a quello che vuole essere un Gay Pride più politico, rispetto a tutti gli altri.
Andando oltre all’allegria della manifestazione, ci si trova davanti alla rabbia per i diritti negati e si vuole far capire che “L’Italia che fa la differenza è l’Italia dove non si ha paura di chi è diverso da te”.
Omosessuale, nero? Poco importa! La manifestazione è da sempre accusata di essere solo provocatoria, irridente, offensiva. La verità è che siamo stanchi, è ora di smetterla con questa continua “caccia al diverso”, chiunque sia “diverso” è una persona che può arricchire le conoscenze e la cultura di tutti gli altri.

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Sdoganati finalmente i fumetti gay: 4-5Aprile al Vaillant Palace di Genova.

lady oscar

Al Vaillant Palace di Genova dal 4 al 5 Aprile c’è la Mostra mercato del fumetto, appuntamento fisso per tutti gli amanti del genere. Ma, sorpresa, quest’anno c’è anche una sezione dedicata ai fumetti gay.
A parte qualche esposizione minore, spesso in circoli dedicati (ricordiamo l’esposizione di febbraio al Mieli di Roma), i fumetti gay non erano mai entrati nel circuito ufficiale degli appassionati. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Genova Pride in collaborazione con la Kolossal di Bologna, si chiama “Arcobaleni tra le nuvole” e conta una cinquantina di tavole realizzate da artisti di fama internazionale quali Max Basili, Dany e Dany, Le Peruggine, e altri. Questi artisti, oltre a possedere capacità artistiche di rilievo, hanno una carriera avviata in molti Paesi europei, ma non avevano mai trovato un riscontro positivo in Italia.
Questa è la prima esperienza italiana di esposizione ufficiale e noi tutti speriamo che non sia l’ultima.
Il fumetto gay può essere una svolta per modificare definitivamente, e magari fin dalla tenera età, la mentalità dei giovani nei confronti dell’ambiente omosessuale, senza riferimenti pornografici.
In adolescenza, da lettrice di fumetti, spesso mi sono domandata perché le relazioni sentimentali fossero esclusivamente eterosessuali. E non era una domanda riferita a mie particolari tendenze, ma solo alla realtà circostante, milanese, popolata di non poche persone omosessuali. Se poi si andava a cercare qualche fumetto “osè” si potevano trovare i manga giapponesi, spesso di natura strettamente pornografica, ma con una visione dell’omosessualità, soprattutto femminile, completamente distorta. Erano solo fumetti porno lesbo per uomini.
Insomma vedo in questa svolta una promessa di riscatto, una delle tante possibilità di rivedere la posizione dell’omosessualità anche in aspetto ludico e sociale con diffusione di massa.