Gay perseguitati nel mondo raccontati in un libro

Copertina del libro

Copertina del libro

A Verona, presso la libreria Gheduzzi, è stato presentato il libro “Les condamnés” (in francese), del giornalista e fotografo francese Philippe Castetbon, che contiene 51 testimonianze di gay che vivono in Stati dove l’omosessualità è un reato.

In 78 Paesi del mondo, questo orientamento sessuale è ancora considerato un crimine e in 7 è punito con la pena di morte (Mauritania, Yemen, Sudan, Arabia Saudita, Iran e alcune regioni della Nigeria e della Somalia).

L’incontro è stato organizzato dallo Sportello Migranti Lgbt di Verona, servizio sorto più di un anno fa e promosso da un cartello di associazioni gay veronesi (Arcigay, Arcilesbica e Circolo Pink) e dall’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione).

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Illinois approva unione civile tra coppie dello stesso sesso

Illinois

Illinois

L’Illinois ha approvato un progetto di legge di unioni civili che conferisce alle coppie dello stesso sesso diritti molto simili a quelli matrimoniali.

La legge è passata con 61 voti a favore contro 52 contrari nella Camera dei Rappresentanti e con 32 sì e 24 no al Senato. Il Governatore, Pat Quinn si è impegnato a firmare il progetto che entrerà in vigore a luglio.

Se tutto andrà in porto, come pare che sia, l’Illinois (il quinto stato più popoloso degli USA) si aggiungerà alla lista di quegli stati che, pur non permettendo il matrimonio omosessuale, garantiscono alcuni diritti fondamentali alle coppie dello stesso sesso.

Fonte: www.mosinforma.org/2010/unioni-civili-anche-per-gay-e-lesbiche-in-illinois/
(foto www.isws.illinois.edu/chief/gis/images/illinois-map-turned-lg.jpg)

Chiesto mutuo riconoscimento per unioni gay al Parlamento Europeo

Parlamento europeo

Parlamento europeo

Mercoledì 24 novembre il Parlamento europeo ha approvato la relazione Berlinguer elaborata dalla commissione giuridica, “sugli aspetti relativi al diritto civile, al diritto commerciale, al diritto di famiglia e al diritto internazionale privato del Piano d’azione per l’attuazione del programma di Stoccolma”.

La relazione “sottolinea l’esigenza di garantire il riconoscimento reciproco dei documenti ufficiali delle pubbliche amministrazioni nazionali” e “accoglie con favore lo sforzo della Commissione di mettere in grado i cittadini di esercitare i loro diritti di libera circolazione e appoggia con vigore i piani volti a permettere il riconoscimento reciproco degli effetti degli atti di stato civile”.

La Commissione europea ha infatti annunciato il lancio di una consultazione sulla “libera circolazione” dei documenti civili nella UE alla quale seguirà una proposta legislativa nel 2013 al riguardo, che dovrebbe coprire anche il mutuo riconoscimento di tali documenti.

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Lega incontrerà delegazione gay

Imma Battaglia

Imma Battaglia

Il gruppo Lega Nord alla Camera dei Deputati ha deciso di partecipare ad un incontro proposto da Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, a tutti i gruppi parlamentari per sollecitare la discussione e l’approvazione di norme anti-omofobia e anti-transfobia in discussione in Commissione Giustizia alla Camera, legge di cui è relatrice l’on. Paola Concia.

L’incontro – è detto in una nota di Imma Battaglia – si terrà il 24 novembre alle ore 15 a Montecitorio.

Il gruppo Lega Nord sarà rappresentato dall’on. Carolina Lussana: «La Lega Nord è il primo gruppo a dare seguito alla richiesta d’incontro inviata il 4 ottobre scorso. Stiamo attendendo la disponibilità degli altri gruppi parlamentari, Pdl, Udc, Fli, Pd, Idv e anche dal gruppo misto».

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La compagna muore e lei viene sfrattata

Vignetta

Vignetta

Lucia Romana Pellegrino, 38 anni, vive in un alloggio popolare dal quale è stata sfrattata dall’Atc circa un anno fa, nonostante continui a pagarne il canone. La stessa donna racconta la propria disperata condizione:

“Non ho un lavoro, ho un’invalidità del 70% fin da bambina, cui si è aggiunto un altro 8% a seguito di un gravissimo incidente. Non ho parenti o amici che possano ospitarmi: se verrò cacciata, non so dove trovare rifugio”

Lei e la sua compagna Luisella Marangoni si conoscono e decidono di andare a vivere insieme. Tutto procede bene, fino a quando sette anni dopo, a soli 45 anni, Luisella muore in un terribile incidente stradale.

Lucia ha perso la compagna, non ha un lavoro e non le resta altro che la casa in cui hanno vissuto insieme. Si presenta per cambiare intestazione del contratto luce e gas ma ciò non è possibile:

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Militare lesbica cacciata dall’esercito chiede giustizia

Margaret Witt

Margaret Witt

Il 13 settebre, nello stato di Washington, si è aperto un importante caso in tribunale: Margaret Witt, 46 anni, infermiera dell’aviazione, cacciata dalle forze armate nel 2007 dopo la scoperta della sua omosessualità, chiede gustizia.

Il maggiore Witt aveva avuto una carriera esemplare, con medaglie ed encomi, ed aveva curato feriti sul campo durante la prima guerra del Golfo in Iraq. Per anni aveva nascosto la sua omosessualità, evitando feste con i colleghi e mantenendo un totale riserbo sulla sua vita privata. Ma nel 2004, il marito della donna con la quale aveva una relazione la denunciò. L’aviazione avviò un procedimento, che si concluse con il suo licenziamento nel 2007.

Un tribunale federale della California ha dichiarato incostituzionale l’attuale sistema del ‘don’t ask, don’t tell’ in base al quale l’orientamento sessuale non viene chiesto ai militari ma, se scoperta, l’omosessualità comporta il licenziamento. Se anche la Witt vincerà in tribunale, scrive il New York Times, ciò potrà ulteriormente affrettare l’approvazione della legge che abolisce l’attuale sistema, fortemente voluta dall’amministrazione Obama.

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No alla lapidazione di Sakineh

Sakineh

Sakineh

Stralci di una lettera che troverete in rete su facebook.

30 agosto 2010 «Fermiamo la lapidazione di Sakineh». È la domanda che si pongono le decine di migliaia di donne e di uomini che da quel momento in poi ogni giorno, a ogni ora – e certi giorni al ritmo di una firma ogni due o tre secondi – si sono uniti al primo appello.

Ma, ovviamente, nessuno può rispondere a questa domanda spaventosa. E nulla ci assicura che, nei giorni a venire, forse domani stesso, o la notte seguente, quell’atroce sentenza non venga eseguita, riducendo il bel viso di Sakineh Mohammadi Ashtiani alla stessa poltiglia sanguinolenta di quello dei due amanti, lapidati a morte senza pietà il mattino del 16 agosto scorso, nei pressi di Kunduz, una regione dell’Afghanistan sotto il controllo dei talebani.

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Onorevole Chiara Moroni sostiene i diritti gay

Chiara Moroni

Chiara Moroni

L’onorevole Chiara Moroni, intervistata da Klaus Davi per il suo programma televisivo KlausCondicio, in onda su You Tube, ribadiscae la linea del gruppo che fa capo al presidente della Camera:

“Credo che, se due gay o due lesbiche si amano, debbano poter convolare a nozze, nel caso in cui lo vogliano, esattamente come un uomo e una donna. Ci vuole un matrimonio inteso come contratto civile. I DiDoRe proposti da Brunetta e Rotondi li ho giudicati troppo blandi e sono contenta che siano naufragati“.

“Pur essendo pertanto consapevole che proporre una raccolta di firme in Parlamento per i matrimoni gay non contribuirebbe a una serena discussione sull’argomento, credo tuttavia che una giusta mediazione per una iniziativa parlamentare in tal senso consista nel riattivare una legge sui Pacs che possa essere declinata sia per le coppie etero che per quelle omosex. In Francia tantissime coppie eterosessuali fruiscono di tale strumento, ma questo in Italia non viene detto. Impedire a priori le unioni gay e’ una forma di discriminazione inaccettabile“. E, alla domanda di Klaus Davi “Lei ritiene che l’amore gay sia uguale all’amore etero?“, Chiara Moroni ha risposto: “Assolutamente si’. Parlare di inferiorita’ etica degli omosessuali e’ aberrante. Chi semina odio contro l’amore gay non e’ un democratico e costruisce cittadini di serie B“.

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Coppia lesbica riceve attestato di convivenza

Torino

Torino

Debora Galbiati Ventrella e Antonella D’Annibale hanno ritirato proprio ieri all’Anagrafe il nuovo ”Attestato di convivenza basato su vincoli affettivi”, disposto dal Comune di Torino dopo che nei giorni scorsi il consiglio comunale aveva approvato la proposta d’iniziativa popolare che lo istituisce.

La loro unione era già finita sui giornali il 27 febbraio scorso, quando le due donne celebrarono il loro ”matrimonio” in un locale della movida torinese, la Rotonda del Valentino, alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino.

L’attestato no ha valore legale, ma solo simbolico, ma è molto importante perchè solleva la problematica.

Le donne hanno detto “c’è per noi una ‘continuità’ tra il nostro matrimonio simbolico di febbraio e il certificato ritirato oggi, che comunque non è un punto di arrivo ma una una tappa della nostra battaglia perché ci sia un riconoscimento sul piano nazionale delle unioni come la nostra”.

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ONG LGBT entra a far parte dell’ONU

Sede ONU

Sede ONU

Una delle maggiori organizzazioni non governative a favore dei diritti di lesbiche ed omosessuali è riuscita ad entrare come gruppo di pressione all’interno del sistema delle Nazioni Unite.

La Commissione per i diritti umani di gay e lesbiche (International Gay and Lesbian Human Rights Commission), che ha sede negli Stati Uniti, aveva richiesto di entrare con poteri consultivì all’interno del Palazzo di Vetro.

Il Consiglio economico e sociale dell’Onu, che si occupa degli accrediti di questo tipo, aveva inizialmente rigettato la richiesta. In particolare si erano opposte Cina, Russia e Marocco.

Ieri, però, i 54 Paesi del Consiglio hanno dato luce verde con 23 sì, 13 no e 13 astensioni.

Fonte: www.affaritaliani.it
(foto ©www.geopolitica.info)