No alla lapidazione di Sakineh

Sakineh

Sakineh

Stralci di una lettera che troverete in rete su facebook.

30 agosto 2010 «Fermiamo la lapidazione di Sakineh». È la domanda che si pongono le decine di migliaia di donne e di uomini che da quel momento in poi ogni giorno, a ogni ora – e certi giorni al ritmo di una firma ogni due o tre secondi – si sono uniti al primo appello.

Ma, ovviamente, nessuno può rispondere a questa domanda spaventosa. E nulla ci assicura che, nei giorni a venire, forse domani stesso, o la notte seguente, quell’atroce sentenza non venga eseguita, riducendo il bel viso di Sakineh Mohammadi Ashtiani alla stessa poltiglia sanguinolenta di quello dei due amanti, lapidati a morte senza pietà il mattino del 16 agosto scorso, nei pressi di Kunduz, una regione dell’Afghanistan sotto il controllo dei talebani.

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Onorevole Chiara Moroni sostiene i diritti gay

Chiara Moroni

Chiara Moroni

L’onorevole Chiara Moroni, intervistata da Klaus Davi per il suo programma televisivo KlausCondicio, in onda su You Tube, ribadiscae la linea del gruppo che fa capo al presidente della Camera:

“Credo che, se due gay o due si amano, debbano poter convolare a nozze, nel caso in cui lo vogliano, esattamente come un uomo e una donna. Ci vuole un inteso come contratto civile. I DiDoRe proposti da Brunetta e Rotondi li ho giudicati troppo blandi e sono contenta che siano naufragati“.

“Pur essendo pertanto consapevole che proporre una raccolta di firme in Parlamento per i non contribuirebbe a una serena discussione sull’argomento, credo tuttavia che una giusta mediazione per una iniziativa parlamentare in tal senso consista nel riattivare una legge sui Pacs che possa essere declinata sia per le coppie etero che per quelle omosex. In Francia tantissime coppie eterosessuali fruiscono di tale strumento, ma questo in Italia non viene detto. Impedire a priori le unioni gay e’ una forma di inaccettabile“. E, alla domanda di Klaus Davi “Lei ritiene che l’amore gay sia uguale all’amore etero?“, Chiara Moroni ha risposto: “Assolutamente si’. Parlare di inferiorita’ etica degli omosessuali e’ aberrante. Chi semina odio contro l’amore gay non e’ un democratico e costruisce cittadini di serie B“.

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Coppia lesbica riceve attestato di convivenza

Torino

Torino

Debora Galbiati Ventrella e Antonella D’Annibale hanno ritirato proprio ieri all’Anagrafe il nuovo ”Attestato di convivenza basato su vincoli affettivi”, disposto dal Comune di Torino dopo che nei giorni scorsi il consiglio comunale aveva approvato la proposta d’iniziativa popolare che lo istituisce.

La loro unione era già finita sui giornali il 27 febbraio scorso, quando le due donne celebrarono il loro ”” in un locale della movida torinese, la Rotonda del Valentino, alla presenza del sindaco Sergio Chiamparino.

L’attestato no ha valore legale, ma solo simbolico, ma è molto importante perchè solleva la problematica.

Le donne hanno detto “c’è per noi una ‘continuità’ tra il nostro simbolico di febbraio e il certificato ritirato oggi, che comunque non è un punto di arrivo ma una una tappa della nostra battaglia perché ci sia un riconoscimento sul piano nazionale delle unioni come la nostra”.

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ONG LGBT entra a far parte dell’ONU

Sede ONU

Sede ONU

Una delle maggiori organizzazioni non governative a favore dei di ed omosessuali è riuscita ad entrare come gruppo di pressione all’interno del sistema delle Nazioni Unite.

La Commissione per i umani di gay e (International Gay and Lesbian Human Rights Commission), che ha sede negli Stati Uniti, aveva richiesto di entrare con poteri consultivì all’interno del Palazzo di Vetro.

Il Consiglio economico e sociale dell’Onu, che si occupa degli accrediti di questo tipo, aveva inizialmente rigettato la richiesta. In particolare si erano opposte Cina, Russia e Marocco.

Ieri, però, i 54 Paesi del Consiglio hanno dato luce verde con 23 sì, 13 no e 13 astensioni.

Fonte: www.affaritaliani.it
(foto ©www.geopolitica.info)

Argentina legalizza matrimoni gay

Sposi gay

Sposi gay

L’Argentina è il primo Paese dell’America latina ad autorizzare i .

Il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva già approvato lo scorso maggio.

“E’ un giorno storico”, ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito è stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese. “E’ la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze”, ha aggiunto.
“La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all’opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i delle minoranze.

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Matrimonio lesbico in Islanda

Johanna Sigurdardottir

Johanna Sigurdardottir

Ieri in Islanda è stato convertito in legge il testo approvato il 12 giugno all’unanimità dal parlamento e riguardante le unioni civili omosessuali.

Con la nuova legge le unioni civili omosessuali possono essere trasformate in un normale con la semplice presentazione della domanda.

Proprio ieri il primo ministro islandese Johanna Sigurdardottir, amatissima dal suo popolo ha inaugurato la nuova legge sposando ufficialmente la sua storica compagna, Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.

Nessuna cerimonia solenne, solo un paio di firme su un documento che chiede, e automaticamente ottiene, la conversione in dell’unione civile.

Fonte: www.larepubblica.it
(foto ©www.iceland.org)

Usa: gay e lesbiche nell’esercito non dovranno più nascondersi

Bandiera esercito americano

Bandiera esercito americano

In America i gay possono arruolarsi nell’esercito a patto che rispettino la regola del “Don’t ask, don’t tell” (”Non chiedere, non dire”), cioènon devono rivelare il loro orientamento sessuale.

Ma in questi gorni è stato approvato un emendamento (234 voti favorevoli e 194 contrari), a favore del superamento di questa legge.

Il Senato discuterà il provvedimento a giugno.
Inoltre, il compromesso raggiunto tra Casa Bianca e Congresso, che ha reso possibile l’approvazione degli emendamenti, prevede che la nuova politica non entrerà in vigore fino a quando il Pentagono non avrà completato il suo studio interno relativo all’impatto che essa potrà avere sulle truppe, che sarà presentato al Congresso il prossimo primo dicembre.

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El Salvador vieta discriminazioni LGBT

El Salvador

El Salvador

Il governo del Salvador ha emesso un decreto che proibisce all’amministrazione pubblica qualsiasi forma di basata sull’identità di genere e orientamento sessuale.

Il presidente del Salvador Mauricio Funes ha firmato un documento col quale viene proibito alle istituzioni e agli enti dell’amministrazione pubblica “compiere atti o assumere atteggiamenti che direttamente o indirettamente costituiscano una forma di basata sull’identità di genere e l’orientamento sessuale”.

Vanda Pignato, first lady e segretaria di Inclusión Social, ha affermato che “la non è negoziabile” e che “il governo deve dare il suo esempio”. Ha anche sottolineato che questo decreto non ha nulla a che fare con il tra persone dello stesso sesso, anzi ha tenuto ha precisare che è di “molto danno per la democrazia voler mischiare questi temi”.

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Argentina approva unioni omosessuali

Argentina

Argentina

Per la prima volta in America Latina, precisamente in Argentina, viene approvato il progetto di legge che permette di contrarre un regolare civile alle coppie dello stesso sesso.

Il progetto di legge è stato approvato con 125 voti a favore e 109 contrari.

Prossimamente passerà all’esame del Senato prima di entrare in vigore come legge dello Stato.

Nella nuova norma, sono stati sostituiti i termini “marito” e moglie” con quello di “contraenti”.

Immediate le proteste della Chiesa Cattolica che si oppone alla nuova legge e anche all’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.

Fonte: www.panorama.it
(foto ©www.voyagesphotosmanu.com)

In Parlamento ci sono ben 5 proposte per le unioni tra omosessuali

Palazzo Montecitorio

Palazzo Montecitorio

Successivamente al no della consulta sui , i ministri Brunetta e Rotondi hanno affermato che non si può più rinviare una legge su un “un fenomeno che non è marginale e che riguarda le persone che a vario titolo convivono, comprese le coppie gay”.

In Parlamento giacciono ben 5 proposte di legge (3 alla Camera 2 al Senato), ma il loro esame non è stato avviato.
Alla camera c’é la proposta presentata da Paola Concia del Pd che introduce e disciplina l’istituto dell’unione civile, volta a “porre i cittadini dello stesso sesso stabilmente conviventi nella condizione di scegliere quale assetto conferire ai propri rapporti giuridici e patrimoniali, come accade per tutti i cittadini”.

La proposta presentata dai radicali (prima firmataria Bernardini), prevede l’istituzione di un registro delle unioni civili e mira a dare loro una “copertura normativa”.

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