Argentina legalizza matrimoni gay

Sposi gay

Sposi gay

L’Argentina è il primo Paese dell’America latina ad autorizzare i matrimoni gay.

Il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva già approvato lo scorso maggio.

“E’ un giorno storico”, ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito è stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese. “E’ la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze”, ha aggiunto.
“La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all’opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i diritti delle minoranze.

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Matrimonio lesbico in Islanda

Johanna Sigurdardottir

Johanna Sigurdardottir

Ieri in Islanda è stato convertito in legge il testo approvato il 12 giugno all’unanimità dal parlamento e riguardante le unioni civili omosessuali.

Con la nuova legge le unioni civili omosessuali possono essere trasformate in un normale matrimonio con la semplice presentazione della domanda.

Proprio ieri il primo ministro islandese Johanna Sigurdardottir, amatissima dal suo popolo ha inaugurato la nuova legge sposando ufficialmente la sua storica compagna, Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.

Nessuna cerimonia solenne, solo un paio di firme su un documento che chiede, e automaticamente ottiene, la conversione in matrimonio dell’unione civile.

Fonte: www.larepubblica.it
(foto ©www.iceland.org)

Usa: gay e lesbiche nell’esercito non dovranno più nascondersi

Bandiera esercito americano

Bandiera esercito americano

In America i gay possono arruolarsi nell’esercito a patto che rispettino la regola del “Don’t ask, don’t tell” (“Non chiedere, non dire”), cioènon devono rivelare il loro orientamento sessuale.

Ma in questi gorni è stato approvato un emendamento (234 voti favorevoli e 194 contrari), a favore del superamento di questa legge.

Il Senato discuterà il provvedimento a giugno.
Inoltre, il compromesso raggiunto tra Casa Bianca e Congresso, che ha reso possibile l’approvazione degli emendamenti, prevede che la nuova politica non entrerà in vigore fino a quando il Pentagono non avrà completato il suo studio interno relativo all’impatto che essa potrà avere sulle truppe, che sarà presentato al Congresso il prossimo primo dicembre.

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El Salvador vieta discriminazioni LGBT

El Salvador

El Salvador

Il governo del Salvador ha emesso un decreto che proibisce all’amministrazione pubblica qualsiasi forma di discriminazione basata sull’identità di genere e orientamento sessuale.

Il presidente del Salvador Mauricio Funes ha firmato un documento col quale viene proibito alle istituzioni e agli enti dell’amministrazione pubblica “compiere atti o assumere atteggiamenti che direttamente o indirettamente costituiscano una forma di discriminazione basata sull’identità di genere e l’orientamento sessuale”.

Vanda Pignato, first lady e segretaria di Inclusión Social, ha affermato che “la discriminazione non è negoziabile” e che “il governo deve dare il suo esempio”. Ha anche sottolineato che questo decreto non ha nulla a che fare con il matrimonio tra persone dello stesso sesso, anzi ha tenuto ha precisare che è di “molto danno per la democrazia voler mischiare questi temi”.

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Argentina approva unioni omosessuali

Argentina

Argentina

Per la prima volta in America Latina, precisamente in Argentina, viene approvato il progetto di legge che permette di contrarre un regolare matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.

Il progetto di legge è stato approvato con 125 voti a favore e 109 contrari.

Prossimamente passerà all’esame del Senato prima di entrare in vigore come legge dello Stato.

Nella nuova norma, sono stati sostituiti i termini “marito” e moglie” con quello di “contraenti”.

Immediate le proteste della Chiesa Cattolica che si oppone alla nuova legge e anche all’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.

Fonte: www.panorama.it
(foto ©www.voyagesphotosmanu.com)

In Parlamento ci sono ben 5 proposte per le unioni tra omosessuali

Palazzo Montecitorio

Palazzo Montecitorio

Successivamente al no della consulta sui matrimoni gay, i ministri Brunetta e Rotondi hanno affermato che non si può più rinviare una legge su un “un fenomeno che non è marginale e che riguarda le persone che a vario titolo convivono, comprese le coppie gay”.

In Parlamento giacciono ben 5 proposte di legge (3 alla Camera 2 al Senato), ma il loro esame non è stato avviato.
Alla camera c’é la proposta presentata da Paola Concia del Pd che introduce e disciplina l’istituto dell’unione civile, volta a “porre i cittadini dello stesso sesso stabilmente conviventi nella condizione di scegliere quale assetto conferire ai propri rapporti giuridici e patrimoniali, come accade per tutti i cittadini”.

La proposta presentata dai radicali (prima firmataria Bernardini), prevede l’istituzione di un registro delle unioni civili e mira a dare loro una “copertura normativa”.

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Corte costituzionale dice no ai matrimoni gay

Torta di matrimonio gay

Torta di matrimonio gay

La Corte costituzionale ha respinto come inammissibili e infondati i ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso.

I giudici affermano che spetta soltanto al Parlamento trattare la questione.
Le motivazioni della sentenza devono ancora essere scritte dal giudice Alessandro Criscuolo.

Non ci rimane che sperare che la consulta, nell’esprimere le proprie motivazioni, solleciti il Parlamento ad occuparsi di questo argomento che interessa una buona percentuale della popolazione italiana.

Fonte: www.repubblica.it
(foto ©lagaycommunity.com)

Gay e lesbiche in difesa delle famiglie

Piazza Campidoglio

Piazza Campidoglio

Qualche giorno fà, gay e lesbiche sono scesi in piazza insieme a varie famiglie per difendere i diritti delle famiglie.
Da tempo la giunta capitolina sta adottando una politica di tagli ai danni di asili e mamme lavoratrici.
I gay e le lesbiche impegnati in politica si sono schierati con le famiglie danneggiate da queste scelte e con le educatrici rimaste senza lavoro.

“Abbiamo aperto un asilo nido pubblico in piazza del Campidoglio – ha dichiarato Cristiana Alicata del Pd all’edizione romana di Repubblica – per protestare contro i tagli che hanno compromesso le fasce orarie dei nidi convenzionati, la non apertura di undici asili già pronti, e la non assunzione delle educatrici che hanno vinto il concorso nel 2005, e con una situazione di liste d’attese lunghissime e strutture attuali che riescono a soddisfare solo il 10 per cento dei bambini aventi diritti. Con questo intervento – ha continuato la candidata al Consiglio Regionale del Lazio – vogliamo dimostrare la piena solidarietà alle famiglie, perché non siamo noi, gay e lesbiche, una minaccia per il valore della famiglia, ma la destra che non è in grado di mettere in campo una vera politica per le famiglie”.

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In Islanda primo ministro lesbica mette al bando gli spogliarelli

Johanna Sigurdardottir

Johanna Sigurdardottir

In Islanda verranno chiusi tutti i locali di striptease e lapdance.
La scelta del primo ministro Johanna Sigurdardottir ha soprattutto motivazioni femministe.
Il movimento femminista è fortemente radicato a tutti i livelli della società.

La legge, come ha detto il primo ministro, rientra in un pacchetto di provvedimenti che potrebbe portare alla «morte dell’industria del sesso».
Sarebbe bello che anche l’Italia prendesse spunto dall’Islanda!

Fonte: www.notiziegay.com
(foto ©thewordwarrior.files.wordpress.com)

Età legale per rapporti sessuali a Gibilterra

Stretto di Gibilterra

Stretto di Gibilterra

Gibilterra è in attesa di un pronunciamento da parte della Corte Suprema in merito all’età legale per i rapporti sessuali.
Etero e lesbiche possono fare sesso legalmente a partire dai sedici anni, i gay devono aspettare i diciotto.

Stessa cosa per l’isola di Guernsey – capoluogo delle isole del Canale o isole Anglo-Normanne nel Canale della Manica.
A fine mese decideranno se equiparare l’età legale per il sesso tra etero e gay. Gli eterosessuali possono farlo a 16 anni, mentre i gay a 18. Nel 1999 l’età legale per fare sesso per i gay era di 21 anni e fino a poco meno di venti anni fa l’omosessualità era considerata illegale nell’isola.

Fonte: www.queerblog.it
(foto ©www.aiam.info)