Scuola non ammette alunno perchè figlio di coppia lesbica

città di Boulder, Colorado

città di Boulder, Colorado

L’emittente americana 7News ha diffuso la notizia: la Sacred Heart of Jesus Catholics School, cattolica di Boulder, in Colorado, si è rifiutata di ammettere un bambino perché i suoi genitori sono due .

Un folto gruppo di dimostranti si è riunito attorno alla chiesa locale per protestare contro questa decisione.
I cartelli presenti recitano: “Dio ama tutti”.

La diocesi di Denver, in una nota, ha dichiarato che “per preservare la missione della e per rispetto della comunità cattolica, che a essa vi fa riferimento, ci aspettiamo dalle famiglie che decidono di iscrivere i loro , un comportamento conforme all’insegnamento cattolico. In caso contrario, quando i genitori vivono in aperta discordia con la fede e morale cattolica, scelgono deliberatamente di escludere i loro dalla nostra ”.

Leggi tutto »

Al Circolo della rosa proiezione di “L’altra metà del cielo”

Vignetta del Circolo della rosa

Vignetta del Circolo della rosa

Sabato 13 marzo, alle ore 18.30, a Milano presso il Circolo della rosa-Libreria delle donne (Via Pietro Calvi, 29) si svolgerà un dal titolo Storia, tabù, stereotipi, diritti e vita in carne di alcune romane.

Per l’occasione, l’ Associazione Lucrezia Marinelli propone “L’altra altra metà del cielo” un documentario italiano della durata di 45 minuti che è stato presentato al XXIV° Festival Gay di Torino e al XXIII° Festival Gay di Milano e selezionato al XX° Festival International du Film Lesbien & Feministe de Paris.
Esso riporta delle interviste fatte ad alcune (tra cui la storica Edda Billi) che raccontano, senza veli il loro vissuto, la fatica di realizzare i loro desideri e il sogno auspicabile di non essere più discriminate.
Alla proiezione seguirà un dibattito fra i partecipanti.

Leggi tutto »

Chiuso dormitorio per 27 lesbiche

Durban

Durban

Sembra che a Durban, in Sud Africa, un dormitorio riservato a studenti abbia chiuso per “omosessualità”.
Nella struttura vivono 300 giovani, tra i quali sarebbero state trovate 27 ragazze .
Tutto è partito da un bacio, che due studentesse si sarebbero date nel dormitorio.
Quando alcuni ufficiali scolastici della struttura sudafricana hanno chiesto spiegazioni alle ragazze, queste hanno fornito indicazioni su altre 25 giovani .
Da qui la decisione della di chiudere il dormitorio.
Il caso non è passato sotto silenzio.
Il dipartimento per l’educazione ha contestato la decisione della di cacciare le ragazze per via del loro orientamento sessuale.

Fonte: www.notiziegay.it
(foto ©www.wayfaring.info)

Finalmente la coppia di donne torinesi si è sposata!

Debora e Antonella

Debora e Antonella

Ieri il sindaco di Torino Chiamparino ha unito in la coppia formata da Antonella D’Annibale e Debora Galbiati.
E’ stata una funzione del tutto simbolica, ma comunque sia molto importante.
Ancora lo stato italiano non ammette i matrimoni omossessuali, ma lo farà, è importante che tutti e tutte voi continuiate a lottare.
Debora e Antonella si sono sposate dopo 9 anni d’amore.
Lo hanno fatto in un luogo privato, non istituzionale, su richiesta del sindaco.
Al mattino, prima del , è stata organizzata una conferenza stampa per sottolineare l’aspetto politico del loro gesto.
Erano presenti alla conferenza i parlamentari Pietro Marcenaro, Magda Negri, Anna Paola Concia, il presidente dei radicali Bruno Mellano, l’assessore Marta Levi, il consigliere comunale Monica Cerutti, il politico-ginecologo Silvio Viale, Enzo Cucco, una rappresentante delle famiglie Arcobaleno e i portavoce del comitato promotore della proposta di deliberazione popolare per il riconoscimento delle unioni civili Stefano Mossino, Tullio Monti e Roberta Padovano.

Leggi tutto »

8 marzo lesbiche in pista

Logo coordinamento lesbiche romane

Logo coordinamento romane

L’8 marzo si avvicina.
La festa delle donne.
C’è chi festeggia, c’è chi no.
E’ comunque una data importante da ricordare, ed un’occasione in più per proporre speciali.
Come questo per esempio.
Lunedì 8 marzo, alle ore 19:30, a Roma, il Centro Femminista Separatista di Via S. Francesco di Sales 1/b insieme al Coordinamento Romane, organizza in pista.

Un aperto a sole donne che permetterà a tutte di divertirsi avendo anche modo di scambiarsi varie idee.

Questo è il programma:
ore 19:30 – Proiezione di un film a sorpresa
ore 21:00 – Buffet
a seguire… tutte in pista!

L’ingresso per l’intera serata è di 10 euro.
Parte del ricavato andrà a sostegno della Cinque Giornate a Roma dal 2 al 6 giugno.

Leggi tutto »

Amore lesbico nel film “Room in Rome”

Julio Medem insieme alle protagoniste

Julio Mede insieme alle protagoniste

Julio Medem, il regista spagnolo di Lucia y el sexo ha girato un nuovo film “Room in Rome” (titolo originale Habitación en Roma), che racconta la storia d’amore lesbico tra due sconosciute, due turiste costrette a dividersi una stanza d’albergo nel cuore di Roma.

Il film è il remake lesbico del cileno “En La Cama” (a letto).
Medem ci racconta di questo viaggio a Roma come un’esperienza fisica.
Il film rischia la censura. Esso verrà distribuito in due versioni, una versione integrale per l’Europa, e l’altra “tagliata” per gli Stati Uniti, dove sono state eliminate le scene più hot.
Room in Rome sarà presentato in anteprima al Festival del di Berlino.

Fonte: www.cooletto.com
(foto ©www.extracine.com)

Glen Close e il suo bacio lesbo in “Serving in silence”

Glen Close e Judy Davis

Glen Close e Judy Davis

Glenn Close, ripercorrendo i 13 ruoli preferiti della sua carriera, si è soffermata sull’interpretazione del colonnello Margarethe Cammermeyer nel film “Serving in silence” del 1995.
L’attrice ha confidato al sito internet Daily Beast che il bacio lesbo dato alla compagna di set Judy Davis è stato «qualcosa di rivelatorio, un momento che non dimenticherò mai».
«Durante quel bacio ho capito per 30 secondi, un minuto al massimo, cosa significhi essere attratta da qualcuno del mio stesso sesso».

“Serving in silence” raccontava la storia realmente accaduta di un’eroina dell’esercito americano che venne radiata dalla Guardia Nazionale perché si dichiarò lesbica.

Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto©brightlightsfilm.com)

Lesbiche alle olimpiadi di Vancouver

Logo Olimpiadi

Logo Olimpiadi

Alle olimpiadi invernali di Vancouver 2010, che si stanno svolgendo in questi giorni, partecipano quattro dichiarate.
L’ olandese Ireen Wust (speed skating), vincitrice di una medaglia d’oro alle olimpiadi del 2006 a Torino, si è dichiarata nel 2009 confidando alla rivista TVM Helden di avere una fidanzata e di essere molto felice.
La norvegese Vibeke Skofterud (cross-country skiing) ha fatto coming out nel 2008 raccontando in un intervista ad una rivista la sua fatica a riconscere a se stessa di essere lesbica.
La canadese Sarah Vaillancour (hockey) è lesbica da quando frequentava il college.
La svedese Erika Holst (hockey) ha già portato la sua squadra alla conquista di una medaglia di bronzo nel 2002 (Salt Lake City) e d’argento nel 2006 (Torino); si è dichiarata lesbica nel 2006 insieme alla sua compagna di squadra Ylva Lindberg, che però non partecipa ai giochi di Vancouver.
Le ragazze saranno ospiti d’onore nella Pride House di Whistler, la prima struttura olimpica ufficiale per l’accoglienza dei partecipanti lgbt.

Leggi tutto »

Campagna pro lesbiche in Paraguai

logo ass. aireana

logo ass. aireana

L’associazione lesbica Aireana, appoggaita dal governo paraguaiano, sta portando avanti un progetto contro la delle donne nel paese.
In particolar modo il progetto vuole impedire le discriminazioni nei confronti delle donne omosessuali.

Lo slogan della campagna dice: “Qui non si discrimina“.
I mezzi per veicolare tale messaggio saranno soprattutto visivi, con foto, dipinti e vario materiale artistico. Verranno inoltre oragnizzate dal ministero stesso, alcune giornate di sensibilizzazione e formazione su vari argomenti.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto ©www.aireana.org)

Lesbica ferrarese in lista per le elezioni regionali

20100204_11Chiara Bonora, 33 anni, è un’impiegata di Ferrara, ed occupa il posto numero due nella lista elettorale dei radicali alle regionali. La donna è co-mamma di due gemelline di quattro anni. E’ compagna da dieci anni di una donna, la madre biologica delle gemelle, con la quale si sposerà questo sabato a Barcellona.
Chiara , ha fatto outing ieri mattina, dichiarando di essere stata lei qualche tempo fa a chiedere al comune di Ferrara di permettere il tra lei e la sua compagna.
E’ stato Mario Zamorani, il leader radicalea volerla in lista, considerando la sua una famiglia stupenda, ed esortando Chiara ad esporsi personalmente per combattere la sua battaglia civile.
Non è la prima volta di un candidato ferrarese dichiaratamente omosessuale, alle comunali 2009 ci fu il precedente di Flavio Romani, di Arcigay, nelle liste dei Laici riformisti.

Leggi tutto »