Giudice affida figli a madre anche se lesbica

mamme-lesbicheLa sentenza di un giudice di un tribunale della regione Sicilia ha stabilito che “la relazione omosessuale di una madre, laddove non comporti pregiudizio per la prole, non costituisce ostacolo all’affidamento condiviso dei figli, che possono abitare con lei”.

Il giudice Alessandro Dagnino, del tribunale di Nicosia, in provincia di Enna ha respinto il ricorso di un uomo che si sta separando dalla moglie e che aveva chiesto l’affidamento esclusivo dei figli, accusando l’ex consorte di avere una relazione omosessuale, cosa che avrebbe compromesso la sua capacità di svolgere il ruolo di madre.

Nella causa di separazione, stando a quanto scrive il Giornale di Sicilia, il giudice ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Salvatore Timpanaro, legale della giovane madre che vive nel paese dell’entroterra siciliano.

Il tribunale, però, ha anche stabilito che l’atteggiamento dell’uomo non può essere considerato discriminatorio nei confronti della ex moglie: “è umanamente comprensibile – scrive Dagnino -, soltanto in questa prima fase, per il disagio conseguente al fallimento dell’unione matrimoniale e tenuto conto del contesto sociale di un piccolo centro”.

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Uscito nuovo quaderno viola sulle lesbiche in Italia

Quaderno viola

Quaderno viola

Le lesbiche in Italia nel 2010: politica, storia, teoria, immaginari
a cura di Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini, Anna Muraro
Edizioni Alegre, Roma 2010
euro 5

Di Paola Guazzo

Più o meno una quindicina di anni fa la prima serie dei Quaderni Viola pubblicava il suo quarto numero, E l’ultima chiuda la porta, sul tema della politica lesbica. Il quaderno venne accolto con curiosità e interesse, ebbe un’ampia diffusione e alcune significative recensioni, fu lungamente commentato da Teresa de Lauretis nel suo libro Soggetti eccentrici (Feltrinelli 1999). Vi lavorarono insieme per gran parte del 1995 la redazione dei Quaderni Viola e il Laboratorio di Critica Lesbica, un piccolo gruppo che avrebbe poi avuto un importante ruolo nella fondazione di ArciLesbica.
Una prima domanda che ci siamo poste nell’evocare quel vecchio numero è stata la seguente: che cosa è cambiato da quel 1995 in cui discutemmo appassionatamente del rapporto tra femminismo e politica lesbica? Si può rispondere prima di tutto che molte cose sono cambiate in due direzioni esattamente opposte con il risultato ultimo di un’apparente immobilità.
C’è stato prima di tutto un mutamento evidente nel femminismo. Per la prima volta nella storia italiana un movimento ampio, come quello che ha manifestato contro la violenza alle donne nel novembre del 2007, si è chiamato “di femministe e lesbiche”, riconoscendo apertamente l’esistenza al suo interno di una componente di donne che amano le donne. C’è stato poi un cambiamento nella scena politica su cui ha fatto irruzione il Pride, che porta ogni volta in piazza decine di migliaia di persone, costringe la politica a prendere posizione e la stampa a rompere il silenzio. Inoltre, ai tempi di quel quarto quaderno della vecchia serie, una serie televisiva come The L Word sarebbe stata impensabile e non c’erano parlamentari dichiaratamente gay, lesbiche o trans.
Altri fenomeni invece vanno in direzione opposta. L’Italia è ancora uno dei pochi paesi del mondo nord-occidentale in cui il movimento non ha ottenuto nulla sul piano dei diritti e delle misure contro l’omofobia, mentre lesbiche, gay e trans sono esposti oggi molto più di ieri alla violenza omofoba.
Orgoglio e pregiudizio, terzo Quaderno Viola della nuova serie post-2000, tenta di fare il punto sulla situazione delle lesbiche in Italia, sia dal punto di vista politico che da quello storico, teorico ed immaginario, senza ambizioni sbagliate sul fornire la “linea” del movimento o di chiudere un mondo complesso in un quadro capziosamente esaustivo, ma anche senza timore di esprimere una lettura della realtà e di tracciare una prospettiva politica.
La redazione che ha lavorato ad Orgoglio e pregiudizio è composta da Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini ed Anna Muraro. Sono presenti anche contributi di Paola Biondi, Laura Corradi, Daniela Danna, Rosanna Fiocchetto, MFLA Radio Onda Rossa e Daniela Santoro. Si possono leggere inoltre tre interviste ad esponenti del movimento lesbico: Elena Biagini, Cristina Gramolini e Luki Massa.

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Le lesbiche guadagnano di più

Denaro

Denaro

Statisticamente le donne sono pagate meno degli uomini a parità di posti di lavoro.
Ma il discorso non vale per le omosessuali che invece sono meglio retribuite.

Anche a parità di fattori quali la razza, l’istruzione, la professione, il luogo, e anche il numero di figli, le lesbiche guadagnano circa il 6% in più rispetto alle donne etero.

Ci sono molte teorie sul perché questo accade.
Per esempio, scive Maggie Koerth-Baker su Boingboing ipotizza che le lesbiche siano più brave a negoziare per gli aumenti rispetto alle altre, ma una delle sue teorie, gira intorno all’idea che le donne etero si aspettano di, eventualmente, avere una relazione con un uomo.
E si aspettano, anche ragionevolmente, che l’uomo guadagnerà più di loro e che quindi, quando arriverà il momento di decidere chi dei due dovrà sacrificare la carriera, le donne sono consapevoli del fatto che spetterà a loro rinunciare a lavoro e guadagni.

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Tipici regali per lesbiche…

Regali

Regali

Che tipo di regali vi siete scambiate in questi giorni?Cosa avete ricevuto?
Lesbilicious, popolare sito per le donne che amano le donne, ha indicato i tre sterotipi più frequenti nel mondo LGBT riguardo i regali.

La scienza certifica che le donne lesbiche di tutte le età amano i gatti. Ma dei felini non tutto il corpo viene spesso apprezzato con lo stesso trasporto. Arriva quindi il Rear Gear, un comodo copri natiche
feline che, rispettando la coda del vostro amico con i baffi, può permettervi di
sbizzarrirvi tra palle da discoteca, cuori, fiori, faccine sorridenti, cupcakes
e distintivi da sceriffi.
Per coloro che invece preferiscono i cani, ecco arrivare la valida alternativa.
“Knitting the Dog” è la pubblicazione pensata proprio per voi. Una guida completa e divertente che vi permetterà di dare vita, in totale autonomia, a fantastici completini, maglioncini, sciarpe ed accessori vari per i vostri amici a quattro zampe.

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Anyone But Me

Anyone but me

Anyone but me

Creata nel 2008, Anyone But Me è una web series che segue le dinamiche personali di Vivian, sedicenne newyorkese che deve abbandonare The Big Apple per trasferirsi nel sobborgo Westchester insieme a suo padre. Se da un lato Westchester è il luogo ideale per ricominciare da zero dopo l’11 settembre, dall’altro significa che Vivian vivrà lontana dalla ribelle ma innamoratissima fidanzata Aster.

Lo schema è classico: il coming out, da fare e rifare, amicizie che si ritrovano ed altre che entrano in crisi, gelosie e tradimenti, il tutto nel ritmo di un ottimo teen drama che continua a raccogliere consensi dalla critica e più di 4,5 milioni di visualizzazioni nella sola seconda stagione.

Chicca della serie è lo special guest di Liza Weil, l’indimenticabile bad-girl Paris Geller di Una mamma per amica che ritroviamo cresciuta e nei panni di terapista.

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Il mito della relazione lesbica perfetta

Coppia

Coppia

Riflessioni della psicoterapeuta Kali Munro (2010), liberamente tradotte da Eleonora M.

La maggior parte di noi sente o pronuncia, prima o poi, queste succulente parole “Indovina chi esce con chi?” o “Hai sentito chi ha litigato?”.
Il nostro interesse verso gli alti e i bassi delle relazioni altrui è così grande che il nostro desiderio di sapere di più non si limita alle lesbiche che conosciamo, ma anche a quelle delle comunità distanti.

E mentre molte lesbiche mormorano o speculano su altre lesbiche, quanto spesso parliamo di quello che realmente accade nelle nostre relazioni? Parlare veramente, non solo di quello che c’è di buono, ma anche di ciò che non va.

Il mito della relazione lesbica perfetta
È talvolta considerato un rischio essere oneste riguardo le nostre relazioni, come se ci fosse un mito non scritto che sostiene che tutte le relazioni lesbiche sono perfette. Se la nostra non rientra nel modello ideale, allora c’è qualcosa che non va in noi.

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Donna omosessuale allontanata dalla squadra di calcio femminile

Calcio femminile

Calcio femminile

Il direttore atletico di un’università americana, Mike Strickland, ha fatto sapere che Howe, allieva dell’ateneo, aveva scelto di sua spontanea volontà di abbandonare la squadra di calcio.

Le versioni sembrano essere però alquanto contrastanti, potrebbe essersi trattato di un episodio di omofobia.

Diversi componenti della squadra di calcio femminile sembrano non concordare con il direttore Strickland convinti che dietro la rinuncia di Howe ci sia il fatto che, qualche giorno prima, la giocatrice avrebbe raccontato agli amministratori scolastici e alla propria squadra di aver intenzione di portare avanti la gravidanza. Una notizia di gioia se non fosse che Howe è una mamma omosessuale e che sta avendo un figlio dalla sua compagna.

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Amber Heard è lesbica

Amber Heard

Amber Heard

L’attrice Amber Heard (Il segreto di David – The Stepfather, Strafumati, North Country – Storia di Josey) ha dichiarato pubblicamente di essere lesbica.

Si è presentata ad un evento organizzato dalla GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation), insieme alla sua compagna, la fotografa Tasya Van Ree considerando l’occasione dell’incontro della GLAAD era un buon motivo per fare coming out e ha esortato i gay e le lesbiche a farlo.

“Penso che GLAAD sia uno dei tanti motivi per i quali, a 24 anni, possa fare il mio coming out. Non posso essere una parte del problema. Odio il concetto di etichetta come chiunque ma sono con chi sono, amo chi amo e la mia vita personale non dovrebbe influenzare il mio essere attrice. Personalmente penso che, se negate qualcosa o se la nascondete, state involontariamente ammettendo che sia sbagliata. Non penso di sbagliarmi”.

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Spot con scene lesbo…

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Questa è la pubblicità della Twingo Miss Sixty: durante una festa, sguardi complici tra due ragazze, fuga in camera per fare del sesso lesbico molto piccante, con tanto di occhi bendati…ma una ragazza raggira l’altra e le ruba auto e vestito…

Cosa ne pensate?Spot offensivo o divertente trovata che potrebbe contribuire a rendere l’universo lesbico un pò più tollerato?

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Acconciature lesbo più di moda

Acconciature

Acconciature

Un sito internet americano, Dismagazine, ha dedicato una pagina speciale alle acconciature lesbo più chic e in voga.

Ma non è solo un fatto di moda: l’autrice dell’articolo parla anche della teoria queer e si concentra sul significato dei capelli: i capelli sono diventati la nostra finestra nella visibilità lesbica.
Quanto più sono corti, tanto più una ragazza è più visibilmente identificabile come lesbica.

Non tutti condividono questa affermazione, dversi sono stati i commenti a tale articolo, se ne possono leggere alcuni sul sito www.queerblog.it dal quale ho preso questa informazione.

Fonte e foto: www.queerblog.it