Donna accoltellata dal marito perchè lesbica

Christy Martin

Christy Martin

Christy Martin è una boxeur molto famosa negli Stati Uniti.

La donna, sposata, è stata aggredita dal marito quando ha scoperto la sua sessualità.

Christy si era rifugiata qualche giorno in hotel prima di raggiungere il proprio compagno nella loro casa e rivelargli il tutto: lo voleva lasciare perché innamorata di una donna, Sherry.

Lui è impazzito dopo la notizia e ha aggredito la donna, sparandole e accoltellandola.

Fortunatamente la sportiva è riuscita ad uscire da casa e mettersi in salvo, chiamando la polizia. Una volta intervenute le autorità, il marito non si è subito arreso ma ha, anzi, cercato di ferirsi con lo stesso coltello.
E’ stato poi successivamente arrestato.

La Martin è ora ricoverata in ospedale ma fortunatamente non è in pericolo di vita.

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Ferrara rifiuta matrimonio lesbico

La coppia

La coppia

Chiara Bonora e sua moglie si sono sposate a Barcellona lo scorso aprile dopo essersi viste respinte la richiesta di pubblicazione di nozze dal Comune di Ferrara per la sentenza della Corte costituzionale sulle unioni omosessuali.

La coppia fu protagonista della battaglia condotta per il riconoscimento di tale possibilità anche nel nostro Paese, ma lo scorso 15 aprile furono ritenute ‘inammissibili e infondate’ dalla sentenza della Corte Costituzionale le istanze relative a casi analoghi sollevate dai tribunali di Trento e Venezia.

In questi giorni in Camera di Consiglio decideranno sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Ferrara, che ha ancora una volta prospettato alla Corte la necessità di aprire il matrimonio a persone dello stesso sesso, perché l’esclusione da questo diritto determina una violazione degli artt. 2, 3 e 29 della Costituzione, degli artt. 12 e 16 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, dell’art. 12 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché degli artt. 7 e 9 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

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Seminario di storia lesbica e studi LGBTQ in Italia

Università di Firenze

Università di Firenze

Il Gruppo Storia del Lesbismo e Studi Lgbtq – Società Italiana delle Storiche, propone un seminario aperto alle studiose/i italiane/i e a tutte le persone che lavorano sui temi del lesbismo e delle soggettività lgbtq in Italia.

L’intento è quello di avviare una serie di incontri a cadenza regolare, in diverse università e città, capaci di creare uno spazio e una rete di confronto e scambio riguardo a queste tematiche.

Le iscrizioni sono aperte sino al 9 gennaio 2011.

Nel primo incontro, che si svolgerà all’Università di Firenze in data 25 febbraio 2011, suggeriamo di analizzare alcune questioni primarie sottese allo studio delle soggettività lgbtq soprattutto in prospettiva storica, e di approfondire le ricerche sinora svolte o in corso di svolgimento.

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Barbie e il suo calendario lesbico

Calendario Barbie

Calendario Barbie

Curioso questo calendario ideato da due artisti argentini, Breno Costa e Guilherme Souza.

Esso contiene una raccolta di foto di Barbie lesbiche ritratte nude in pose osè.
In alcuni di questi scatti è insieme ad un’altra “protagonista” di sesso femminile.

“E’ un grido su come il sesso viene usato per vendere tutto in questa società”, si difendono i due artisti.
I responsabili della Mattel sono infuriati e potrebbero anche prendere provvedimenti legali in merito.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it
(foto www.tgcom.mediaset.it/bin/162.$plit/)

Malesia, buona la prima!

Gabrielle Chong

Gabrielle Chong

La campagna “It gets better” nasce negli Stati Uniti ad opera di Dan Savage.
L’attivista canadese noto come giornalista da sempre interessato alla causa LGBT e dichiaratamente omosessuale a sua volta pare aver ottenuto un ottimo seguito alla sua iniziativa che, dopo la collaborazione della Pixar, ha visto il debutto della Malesia.
La ventunenne Gabrielle Chong è infatti la prima studentessa del paese asiatico ad aver raccontato la propria storia in un video, il primo ad arrivare da Kuala Lumpur.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto http://static.fridae.com/media/images/00/12/73/127304.jpg)

Tara, l’ iraniana lesbica è finalmente cittadina inglese

Foto di Tara

Foto di Tara

Tara Inanloo, 21 anni, fotografa, omosessuale e femminista iraniana ha ottenuto la cittdinanza inglese in qualità di rifugiato politico.

Arrivata nel Regno Unito nel 2008 per studiare fotografia presso la Nottingham Trent University, Tara ha immediatamente rivelato il proprio notevole talento e, ispirandosi al lavoro di Cindy Sherman, Inanloo ha iniziato a scattare una serie di autoritratti oggi raccolti nella collezione intitolata “Illegal Images”.

Nella collezione la giovane iraniana è apparsa ad estremo agio con il proprio talento e con il proprio
corpo: non sono pochi gli scatti che la ritraggono infatti senza veli.

Intervistata dal quotidiano britannico The Guardian Tara ha avuto modo di spiegare, all’inizio di quest’anno, i suoi lavori.

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Al cinema “Precious”

Locandina film

Locandina film

“Precious” del regista gay Lee Daniels, straordinario film indipendente, arriva in Italia dopo essere stato presentato con successo a Cannes l’anno scorso e aver raggranellato una settantina di premi in 38 festival internazionali.

Tratto dall’omonimo romanzo di Sapphire, racconta con sobrietà e rigore la storia di Claireece Jones, sedicenne obesa con bimbo handicappato e incinta per la seconda volta, costretta a vivere nell’incubo assoluto di una famiglia terribile, padre orco e mamma complice, problematica a scuola, sia nell’apprendimento che nella capacità d’integrazione coi compagni.

LA ragazza incontra Mrs. Rain, una decisa e affascinante insegnante lesbica che tiene un corso di alfabetizzazione e lentamente, con tenacia, la porterà con sé in un difficile cammino che le donerà forza e consapevolezza.

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Coppia rivela relazione lesbica in Botswana

La coppia

La coppia

Una coppia di lesbiche hanno fatto la storia del Botswana, diventando le prime a rivelare pubblicamente la loro relazione nonostante l’omosessualità sia illegale nel paese.

Onkemetse Pule, 26 anni, e Lawrence Kwataka, 24 anni hanno rilasciato un’intervista ad un giornale locale, “La Voce”, dieci mesi fa, e da allora hanno informato i familiari della loro relazione.

L’omosessualità è attualmente illegale in Botswana, ma le donne hanno ritenuto fosse giunto il momento per loro di mostrare la strada ad altre coppie gay e lesbiche, anche se coloro che vengono trovati impegnati in atti omosessuali possono subire la detenzione.

“La gente dovrebbe sapere che le relazioni lesbiche esistono. E ‘solo che non viene data la possibilità di esprimere nello stesso modo di quelli in un rapporto eterosessuale. Vogliamo gli stessi diritti e la libertà di espressione. Non vogliamo essere arrestate solo per esserci scambiate baci e abbracci, non vogliamo essere considerate criminali solo perchè ci teniamo per mano”.

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Un social network lesbo?

Logo Grindr

Logo Grindr

Grindr è un’applicazione di geolocalizzazione di contatti per iPhone.

Grazie alla collaborazione con Gaydar, Grindr si è rapidamente trasformato in una delle reti sociali a carattere omosessuale con maggiore successo.

Con oltre un milione di utenti al mondo, il programma consente di localizzare con esattezza gli utenti
rivelandone la posizione e la distanza. Ad avere avuto questa semplice e geniale ideale è stato Joel Simkhai.

Dice l’ideatore in un’intervista: “l’idea è nata dalla frustrazione. Non mi capacitavo per quale motivo la
localizzazione non avesse una grande importanza nelle reti di contatti.
E’ possibile entrare in contatto con tutto il mondo ma non sapere nulla del tuo vicino di casa, di quello che abita nel palazzo di fronte o due vie più in là”.

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“Boobs only lesbian”: lesbiche solo tette

Seno

Seno

C’è una nuova definizione per una tipologia di donne che pare esista, ma a cui non era ancora stato dato un nome: le “lesbiche solo tette”.

Si tratterebbe di donne che amano la compagnia di altre donne, anche a livello in qualche modo fisico e sensuale, ma che non hanno alcun interesse per altre parti del corpo che non sia il seno.

Queste donne preferiscono le tette e si concentrano su giochi erotici o semplicemente su “coccole” che eleggono a protagonista proprio il seno femminile.

Qualche mese fa è nato un sito espressamente dedicato a questa categoria di donne, finora effettivamente poco contemplata: si chiama appunto Boobsonlylesbian e si propone di creare un luogo virtuale votato al piacere della popolazione femminile con tale inclinazione, postando immagini ed eventualmente video stimolanti per le donne che amano solo le tette.

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